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giovedì 08 gennaio 2009 04:47

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Commenti dei lettori all'articolo: Aumenta la povertà in Croazia

(11-18/18)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: zagreb Data e ora: 31.03.2005 12:41
POVERA CROAZIA! 2
ZAGABRIA, 31 MAR - Tre anziane donne di Verona sono state brutalmente aggredite e derubate ieri notte nella localita' turistica croata di Opatija (Abbazia). Una di loro, Bruna Falezza, 71enne, ha battuto la testa contro uno scalino perdendo coscienza ed e' stata ricoverata all'ospedale a Fiume dove si trova in coma in stato critico. Le donne sono state aggredite sulla scalinata dell'hotel Imperijal, dove risiedevano, da 2 scippatori che le hanno spinte a terra e hanno rubato borsette e valori per 3.000 euro. Questo e molti altri consimili episodi la dicono lunga sulla situazione dell'ordine pubblico in Croazia. Invece che cullarsi in impossibile mire espansionistiche finalizzate alla creazione della "Grande Croazia", i Governanti e tutto l'apparato statale di quel Paese di dedichino, molto più sobriamente, ad assicurare un minimo di ordine pubblico interno. Farebbero cosa meritoria a sè ed agli altri.
 
Message Autore: filip Data e ora: 30.03.2005 22:34
commento
La situazione non è delle migliori ma parte della nazionalismo più aggressivo credo sia morto con Tudjman.Sotto sotto nel intimo certe pulsioni antidemocratiche probabilmente nel popolo croato ci sono ancora,ma è compito dell' europa migliore, dell'europa più lungimirante,riuscire a far si che il popolo croato riesca a compiere completamente il percorso democratico,assieme a tutti gli altri popoli ex jugoslavi.Per quanto riguarda l'economia i problemi sono grossi (ne abbiamo noi italiani figurarsi loro),ma ricordando cosa era il paese di venti anni fa e come e cambiato in meglio oggi la situazione non potrà che migliorare. SAluti
 
Message Autore: zagreb Data e ora: 30.03.2005 12:32
Misera Croazia!
La vicenda di Ante Gotovina la dice lunga sui fremiti nazionalistici dei croati. Inutile minimizzare: il popolo, nella stragrande maggioranza, resta avviluppato in una ideologia ferocemente nazionalistica, che continuerà a portare miseria, discredito internazionale, conflitti interni ed esterni. Questa ideologia ha creato e creerà una situazione di forte instabilità in tutta l'area centrale della ex Yugoslavia: Croazia, Serbia occidentale, Bosnia ed Erzegovina. Le grandi potenze stanno pagando a caro prezzo il gratuito appoggio dato a suo tempo alla Croazia di Tudjman. Solo un diverso approccio internazionale ai problemi di quest'area potrà stabilizzare la situazione, impedendo che degeneri in conflitti interni ed esterni. Ma il processo di stabilizzazione non può che passare attraverso la profonda modificazione dell'assetto statale croato in senso democratico, e nella piena accettazione degli standards europei per quanto riguarda le minoranze nazionali residenti in Croazia. Altro aspetto saliente è quello del ritorno dei non croati (in primis dei serbi) nei luoghi dove sono stati brutalmente cacciati: fino a che l'ultimo profugo non sarà riammesso in Croazia in una situazione di assoluta sicurezza e di rispetto dei diritti universali della persona, non vedo a che titolo la Croazia possa entrare nel consesso europeo.
 
Message Autore: Istrijan Data e ora: 30.03.2005 10:14
Bei tempi sì...
Bei tempi sì della Jugoslavia socialista, quando, anche un certo Racan, Mesic and Co., allora "comunisti doc", rispondevano al Partito! Io non lo sono stato, ma anche come figlio di una semplice operaia, ho potuto studiare all'Università di Zagabria. Il Tudjman poteva risolvere democraticamente l'autodeterminazione del popolo (costitutivo croato), ma l'emigrazione più nera all'estero ed aiutato dai vari quisling locali, ha voluto la guerra, "perché dovevano dimostrare quanto sono forti contro l'Esercito "Jugoserbo" (sic!), pardon di Milosevic, e "occupatore". (!) Debito della Croazia? Vedete un pò quanto si è indebitata per la compera armi, per pagare l'istruttori (generali in pensione) USA! Cercate un pò, delle ruberie della famiglia Tudjman e di certi "tajkuni"! Con le seccessioni avvenute, chiedete un pò alla gente "Dove sono ora le frontiere tra te e tuo fratello?". "Quando ti costruivi la casetta al mare, (vale inazitutto per i sloveni, che vogliono ancora "allargarsi"), avevi bisogno di sapere dove finisce la frontiera tra la tua Repubblica e l'altra?" e cosi via potrei riportare altre domande. Io, quando vado nella mia città natale in Istria, devo attraversare 3 frontiere, altrocché "Europa unita"! "Kupuj dobro, kupuj hrvatsko!" (compra bene, compra i prodotti croati), e buona notte "al secchio". Istrijan
 
Message Autore: cissanus Data e ora: 30.03.2005 09:10
medio termine
Non credo che le prospettive per la Croazia siano poì così cupe. Basta vedere in quali condizioni versano (quasi) tutte le nazioni dell'est europeo per capire che i problemi croati siano tutto sommato molto relativi. E poì comunque ci sono notevoli progressi rispetto all'era Tudjman. Una ricaduta di stampo nazionalistico tudjmaniano e da escludere. Naturalmente, molto dipende dalla dinamica di avvicinamento Croazia-EU. Dal mio punto di vista, il problema maggiore è l'enorme debito di 30 milliardi, e qualsiasi governo che vuole migliorare le cose lì dovrebbe partire con le misure di riduzione del debito.
 
Message Autore: Manlio Bastoni Data e ora: 29.03.2005 22:15
La Croazia risorgerà
Io non penso che la dirigenza croata non abbia niente di meglio da fare che investire in armamenti per perseguire l'obiettivo di una grande Croazia. Sarebbe semplicemente demenziale se si pensa, ad esempio, alla montagna di problemi che hanno portato in Dalmazia gli Erzegovesi. La considerazione essenziale è che il nazionalismo è un'ideologia per nazioni povere che serve a creare Stati poveri. E questo vale per la Croazia come per tutti gli altri paesi balcanici. Che la Croazia, usando il perno del turismo, si traformi rapidamente nel luogo più "internazionale" d'Europa. Conceda spazi ad agopuntori cinesi, ristoratori italiani, maestri yoga indiani, pittori francesi, pasticcieri albanesi, registi turchi e commercianti siriani, massaggiatori thailandesi e fumettari giapponesi. La prima cerchia da infrangere è quella dell'isolamento culturale, il resto verrà. Il ruolo di una Stato capace di controllare un simile processo è rilevante ma fondamentale è la capacità di un popolo di ribaltarsi radicalmente ed uscire da un tunnel senza uscita. Io prego perchè questo avvenga in Croazia, come in tutto il resto dei Balcani.
 
Message Autore: zagreb Data e ora: 29.03.2005 19:07
Povera Croazia!
Sarebbe interessante sapere a quanto ammontano le spese militari della Croazia. Senz'altro sono ingenti. La dirigenza croata, di qualunque colore politico sia, non perde mai di vista l'obbiettivo finale della creazione di una "Grande Croazia". Ciò significa, innanzitutto, forti spese militari. E non solo militari. Una rinascita croata, anche in termini di democrazia, passa attraverso l'abbandono del misticismo nazionalistico. Ma ciò è solo utopia. La stragrande maggioranza dei cittadini della Croazia è ingabbiata in una situazione di frenesia sciovinistica che porterà solo miseria, discredito internazionale, tensioni interne, e, forse (per non dire quasi sicuramente) conflitti interni ed esterni.
 
Message Autore: funfurunfu Data e ora: 29.03.2005 17:02
La vita è rincarata.......
.......e ancora non è arrivato l'euro! Bei tempi quelli della (ex) YU vero?
 
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per il lettore