(21-27/27) |
|
Autore: Anonimo | Data e ora: 16.03.2005 23:39 |
| per Mauro e altri | ||
| Ho letto e riletto tutti gli interventi dell'ultimo mese notando la grande molteplicità di visioni dei partecipanti. Ho espresso ripetutamente critiche alla politica croata dell'ultimo decennio nella convinzione che di certe cose non si possa tacere. Ritengo però anche che l'immagine complessiva che sembra emergere da una lettura degli interventi in merito sia molto lontana da quella che è la realtà che si presenta agli occhi di una qualunque persona che si rechi in quel paese. Mi riferisco particolarmente alla costa e alle grandi città, può darsi che in altre parti del territorio le cose siano diverse, così come può essere che il mio occhio colga solo un lato della realtà ma a me pare che la Croazia non sia mai stata quella "merda di vacca" di cui parla Lale. Un mare tra i meglio conservati del Mediterraneo, con tutte le case sul mare dotate di tutti i confort e, da decenni, di pozzi neri, parchi nazionali tra i meglio gestiti d'Europa, ottimi ristoranti, giardini ben tenuti, pulizia ovunque. Questa che cultura è? Per quanto riguardo le persone, sicuramente orgogliose e testarde, mi è capitato ben di rado di trovarne di ignoranti o prepotenti. I giovani, almeno quelli che ho conosciuto io, mi sembrano, in netta maggioranza, ben quadrati e desiderosi di costruire un mondo positivo, assolutamente "europei" e per niente minati dalla cultura ustascia, anzi forse più immunizzati dalle ideologie destroidi di tanti loro coetanei del resto del continente. Queste poche considerazioni, solo per dire che un conto è chiedere giustizia per le vittime di minoranze etniche di qualunque genere che hanno subito vili angherie, un altro è glissare progressivamente verso un'immagine assolutamente mistificata della realtà. La Croazia, così come la Bosnia e la Serbia, potrebbero minare l'unità dell'Europa solo se ne restassero fuori. L'ho già detto e lo ripeto non è con una boriosa sicumera che si liquidano le questioni poste dal conflitto della ex-jugoslavia. Serbi e croati sono merda? I bravi medici, fino a non tanti decenni fà, analizzavano lo stato di salute di un individuo studiandone le feci. E anche l'amico di Messier De La Palisse un minuto prima di muorire era ancora vivo. | ||
|
Autore: Anonimo | Data e ora: 16.03.2005 12:22 |
| ue | ||
| salve, viaggio spesso nei balcani per lavoro, e non riesco a capire come fanno ad entrare nel UE la bulgaria e romania(assolutamente non ho niente contro questi paesi) e che cosa li contradistingue dalla croazia,serbia e macedonia? | ||
|
Autore: Anonimo | Data e ora: 15.03.2005 22:09 |
| commento | ||
| Sull' allargamento ai paesi ex comunisti da parte dell'ue ci sarebbe molto da dire;con tutto il rispetto ma siamo sicuri che la romania in periodo relativamente breve sia effetivamente al livello medio europeo? Oltre al caso croazia si potrebbe discutere anche del modello slovenia, di come tratta le minoranze presentinel suo territorio(serbi,bosniaci,albanesi,ecc),oppure su come imposta la politica nei confronti della vicina croazia ,a proposito diconfini,propietà di case ,depositi di cittadini ex jugoslavi nelle sue banch e altro.L'argomento è vasto e complicato quindi il dibattito interessante,come italiano sinceramente mitrovo in difficoltà nel giudicare se un paese può far parte dell' europa oppure no.Se penso a realta come Secondigliano o Taurianova non siamo ai livelli di legalita e benessere di stoccarda. Si fa fatica a guardare in casa degli altri con i problemi che abbiamo a casa nostra.Dobbiamo migliorare anche noi. saluti | ||
|
Autore: Manlio Bastoni | Data e ora: 15.03.2005 21:46 |
| oooh! | ||
| per mandare a cagare gli ustascia potevi usare anche meno e. Guarda che casino hai combinato! | ||
|
Autore: Anonimo | Data e ora: 15.03.2005 19:22 |
| usrane ustaseeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeeee | ||
| . | ||
|
Autore: Mauro | Data e ora: 15.03.2005 14:31 |
| se la Croazia... | ||
| Mi pare che la deriva nazionalistica in Croazia sia già una realtà, e non possa comunque acuirsi in seguito allo slittamento dei negoziati per l'ingresso della Croazia in Europa. Personalmente, sono contrario all'entrata nell'UE di un Paese in cui un efferato criminale comune (ricordo che Gotovina è già stato condannato per gravi reati in Francia, che non è certo uno stato totalitario) viene considerato da larga parte della popolazione croata addirittura un eroe nazionale. Tra l'altro, se è veramente un eroe, perchè non si consegna spontaneamente al Tribunale, che, non dimetichiamolo, pur con tutti i limiti del caso, resta comunque un'emanazione di Paesi sicuramente più democratici della Croazia? Perchè non si reca all'Aia a raccontare ciò che ha da raccontare, rimettendosi al giudizio delle maggiori democrazie mondiali? Più che un eroe, mi pare uno che debba nascondere qualcosa. L'ingresso in Europa, per quanto mi concerne, non è un obbligo per nessuno degli Stati facenti parte della ex Jugoslavia, e noi dovremmo smetterla di corteggiare, per mere ragioni commerciali, Stati palesemente impreparati a farne parte. L'Unione Europea ha indubbiamente delle pecche, ma uno dei meriti è senz'altro quello di creare coesione e organicità tra gli Sati membri, gettando le basi per una convivenza prospera e soprattutto pacifica. Siamo sicuri che l'ingresso di questa Croazia non mini i futuri equilibri tra gli attuali partecipanti, e, soprattutto, tra gli Stati che desiderano entrarvi prossimamente? Tra i due mali (la presunta deriva nazionalistica croata e l'aumento di tensioni in seno all'UE a seguito di un eventuale ingresso croato), io scelgo quello minore. La Croazia, temendo il giudizio del Tribunale Internazionale, dimostra semplicemente di non essere pronta per la Comunità Europea, che invece ha sempre difeso e incoraggiato le attività e le inchieste del Tribunale stesso. Ne riparleremo quando la volontà di riappacificazione con gli Stati confinanti (scordando le nefandezze compiute da ognuno, e contribuendo ad assicurare alla giustizia internazionale chiunque -serbo, croato, musulmano- sia sospettato di crimini) sarà più matura. Se manca la serenità per accettare che un croato sia giudicato da un Tribunale, lo ripeto, fortemente voluto e istituito con il contributo di tutti i membri dell'UE, non vedo come possano cominciare i negoziati. Ci troviamo a mio modesto avviso in assenza dei requisiti minimi per cominciare un dialogo con un Paese "amico". | ||
|
Autore: Lale | Data e ora: 15.03.2005 10:31 |
| Chissà, chissà, chissà..... | ||
| Un poeta jugoslavo una volta disse:“Serbia e Croazia sono la stessa merda di vacca divisa in due da una ruota del carro della storia… ”, poco romantico, ma efficace. | ||
| << Precedente | | 1 | | 2 | | < 3 > | | |