Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
sabato 22 novembre 2008 09:45

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Antisemitismo serbo

(71-80/83)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: funfurunfu Data e ora: 15.03.2005 11:10
casimiro=anonimo scemo
Casimiro/Anonimo scemo: ma che sono questi giochetti da bambini, prima usi un nik dopo un'altro.....sei propio credibile!!
 
Message Autore: Anonimo scemo Data e ora: 14.03.2005 21:58
gli ultras sono dappertutto eguali
l'imbecillità degli ultras croati è simile a quella di tanti altri ultras. Fenomeno adolescenziale della società dello spettacolo (calcistico). Ma che c'entra con il documento storico presentato dal Casimiro? Forse si vuol dire che i Serbi sono immuni da fanatismi calcistici? ma qui il lale dimostra invece che lo stadio è un approccio alla politica, con le Tigri di Arkan e roba simile! Attendo anch'io con clear smentite alle affermazioni dettagliate sul nazismo serbo... Al lale, nazionalista senza nazione, razzista senza razza, la storia VERA certo non interessa... A meno che il suo datore di lavoro non gli fornisca il file da inviare per spammare quanto dettagliatamente esposto dal Casimiro. Come vedete penso che lale sia un agente pagato...
 
Message Autore: funfurunfu Data e ora: 14.03.2005 20:59
Zagreb: Molotovljevim koktelom na autobus srpskih novinara
Dobro došli u srednji vek! Novinari iz Beograda, koji su došli da izveštavaju sa rukometne revanš utakmice četvrtfinala Kupa kupova između Zagreba i Partizana, doživeli su u nedelju u glavnom gradu Hrvatske da ih navijači Dinama, uz maltene blagoslov policije (sve je ličilo na dogovoreni scenario), zaspu kamenjem i zaprete linčom. Prštalo je staklo po autobusu, deo pripadnika „sedme sile” polegao između sedišta, drugi deo požurio da fotografiše „doček”, a neverovatno mali broj čuvara reda zbunjeno je gledao kako horda zapenelih „bed-blu-bojsa” pokušava da razvali autobus. Posle pet minuta, dugih kao večnost, policajci su nekako, uz pomoć suzavca, uspeli da odbiju napad navijača i novinare sprovedu do pet metara udaljenog ulaza u hotel. Dva džipa čuvara reda sprovela su autobus sa srpskim izveštačima do hotela „Panorama”, gde su bili smešteni rukometaši Partizana, preko puta „Ledene dvorane”, a potom ga nasred raskrsnice - blokirali, na „izvolite” okupljenim navijačima! Sve je izgledalo na klasičnu nameštaljku, jer je bilo zapanjujuće malo čuvara reda na ulici (niko nije izbrojao više od 20). Štaviše, to uopšte nisu bile, kao kod nas, uobičajene specijalne snage, a isto tako, da li je moguće da Hrvati nisu znali da će na utakmicu doći beogradski novinari? Potpuno opkoljen autobus stajao je nasred ulice, dok su sa prednje i desne strane pucali prozori od kamenica, flaša, čak skija, a sa leve i zadnje strane posmatrači su razdragano aplaudirali huliganima i pokazivali slikovito šta bi uradili i šta žele gostima iz Srbije. NAVIJAČI VRAĆENI KATASTROFALNO pripremljena ili namerno nezainteresovana hrvatska policija nije dozvolila navijačima Partizana da dođu do hale, zadržala ih je u Policijskoj akademiji, gde ih je „pospremila” kad su stigli vozom i odatle sprovela nazad za Beograd. Večernji list prenosi da je autobus u Dubravi bio zasut „zapaljivim bocama”.
 
Message Autore: clear Data e ora: 14.03.2005 19:57
x casimiro Megarissa fra Serbi e Croati a fine partita, feri
Basta leggere il succitato articolo sul sito www.ansa.it/balcani, per capire al di la' della disinformazione, chi siano i neonazisti tra Serbi e Croati.
 
Message Autore: Lale Data e ora: 14.03.2005 19:31
Pagliacci Scriventi
Amico CLEAR: se fossi in te non gli darei tanta importanza, figurati se si dovesse rispondere ad ogni cretinata dei tanti trogloditi che ci sono in giro,ultimo dei quali,(in tutti sensi), questo tal casimiro. Non dare retta al burattinaio, non ne vale la pena.......
 
Message Autore: clear Data e ora: 14.03.2005 19:07
Chiedo aiuto
Cari amici Serbi, aiutatemi a contrastare le fandonie di Casimiro, che invece di parlare di tutte le nefandezze compiute dai Nazisti in Jugoslavia , con l'aiuto degli Ustascia e Domobranci, distorce completamente la realta', con tesi prive di qualsiasi veridicita' storica, con il chiaro intento di screditare la Serbia. Non servono barzellette, ma documentazioni precise e sono sicuro che tanti amici Serbi le invieranno in redazione, per controbilanciare quelle menzogne, che sono poi alla base della satanizzazione della Serbia, cominciata agli inizi degli anni novanta.
 
Message Autore: Kriptonyte Data e ora: 14.03.2005 18:57
Ancora Cazzimiro!
CAZZIMIRO, per favore basta con questa torura cinese, sappiamo che sei bravissimo a scopiazzare fregnacce varie,(ma dove ne trovi tante?).Dai, fà il bravo, se smetti per premio ti manderemo come omaggio un biglietto aereo,(solo andata), per Tel Aviv, con scalo a Tirana.
 
Message Autore: Casimiro Data e ora: 14.03.2005 18:42
clear. il disinformato sei te
spiacente, clear. Le tue informazioni sono troppo lacunose. Non è colpa tua: in Italia da destra a sinistra , passando per il centro, prevale la censura sulla realtà . Non hai qualche nonno militare in Jugoslavia durante l'invasione '42-43? Probabilmente no, perchè altrimenti avresti saputo quanto forte fosse la Resistenza nella Sloveniae nella Croazia occupate. In libreria poi non trovi i testi che ti consiglio, perchè sono o in inglese o in francese. Ti regalo perciò un altro pezzo di traduzione. Ho omesso i riferimenti bibliografici e d'archivio per rendere più scorrevole la lettura. ...................................................... Il governo collaborazionista in Serbia- Prima dell'invasione i comandanti delle divisioni tedesche non avevano ricevuto istruzioni su come amministrare i territori conquistati in Jugoslavia. I piani vennero sviluppati nel corso della guerra dei dodici giorni. I Tedeschi considerarono la possibilità di utilizzare lo stesso premier defenestrato dai golpisti- il clericale sloveno Dragiša Cvetkovich, che aveva firmato l'accordo di marzo, per formare un governo collaborazionista pan-Jugoslavo. Lo avevano già convocato a Belgrado coi due reggenti Radenko Stankovich e Ivan Perovich, quando arrivò l'ordine di Hitler di smembrare la Jugoslavia. Lo stesso giorno che Cvetkovich offrì i suoi servigi ai nazisti, arrivarono altri personaggi di spicco ad offrire ai nuovi padroni la loro collaborazione. Dal 17 aprile sino al 30, giorno dell'instaurazione del governo collaborazionista serbo, i politici serbi filonazisti, con Ljotich in testa, tennero riunioni quotidiane sotto controllo tedesco. Ma i Tedeschi pensarono che Ljotich si era screditato troppo con la sua lunga polemica contro Stojadinovich, e che un suo governo sarebbe stato un fallimento. Il 22 aprile il gen. Helmuth Föster divenne comandante militare della Serbia. Egli incaricò Milan Acimovich , già capo della polizia di Belgrado e Ministro degli Interni di Stojadinovich, di formare un governo di commissari, comprendente Ljotich, che però rifiutò lasciando al suo posto due suoi uomini, Stevan Ivanich e Miloslav Vasiljevich , membri di Zbor. Hitler approvò la decisione ed il 30 aprile entrò in carica il governo Acimovich nel quale erano rappresentati tutti i partiti serbi, esclusi il comunista e l'agrario filo-inglese. Per i primi tre mesi dell'occupazione tedesca la Gendarmeria Reale continuò le sue funzioni col nome di Gendarmeria Serba, come pure la Polizia. La vastità dell'insurrezione colse di sorpresa il comando tedesco. Seguirono sanguinose rappresaglie: il 22 luglio vennero fucilate 111 persone, ebrei compresi, ed alla fine di agosto i fucilati eran già più di mille. I comunisti in Serbia all'epoca non raggiungevano i 2000 aderenti.(da Serbia's secret war) 4- L'appello nazionale in Serbia contro la Resistenza L'insurrezione, alla quale non presero parte i Cetnici, non solo colse di sorpresa i Tedeschi, ma spaventò anche la classe dirigente serba. Le feroci rappresaglie portarono ad un effetto contrario di quello sperato dai Tedeschi: la forza di attrazione della Resistenza comunista aumentò. Ciò spaventò gli ambienti borghesi serbi, la Chiesa Ortodossa e gli intellettuali, che sotto la guida di Velibor Jonich lanciarono un appello alla Nazione Serba. Sottoscrissero 546 personalità serbe, fra le quali troviamo ministri in carica ed ex, generali, colonelli, senatori, 81 docenti dell'Università di Belgrado con in testa il rettore, industriali, direttori di banche e di società, pittori, scrittori, giornalisti, scultori, cantanti d'opera, musicisti ed attori, membri di Zbor, 3 vescovi , 4 canonici e molti pope ortodossi. L'appello poneva in primaria importanza la conservazione della pace e dell'ordine ed attaccava i comunisti come mercenari, alieni, sabotatori, bolscevichi insensati al servizio di padroni stranieri che mettono in pericolo le nostre donne ed i bambini. Esso chiamava i Serbi alla difesa contro questi mostri aiutando le Autorità (di occupazione) ad estirpare il male con ogni mezzo. Due settimane dopo questo appello l'insurrezione continuava ed aumentava di intensità, con gran disappunto dei Tedeschi e della borghesia serba. Allora in un incontro di 75 personalità eminenti della Serbia, in rappresentanza di tutti i partiti serbi - ovviamente escluso il Comunista e l'Agrario - venne decisa la formazione di un governo di salvezza nazionale comandato dal gen. Nedich. Era presente la metà dei commissari di Acimov, incluso Acimov stesso. Venne decisa la più stretta collaborazione con le forze naziste di occupazione. Il 29 agosto 1941, due giorni dopo quell'incontro, le autorità tedesche installarono il governo di Salvezza Nazionale (Narodnog Spasa) sotto la guida del gen Nedich. Sette degli undici ministri avevano partecipato all'incontro dei 75, fra i quali tre generali dell'armata reale. Milan Nedich, già eroe della I° Guerra Mondiale, nel '39 aveva ricoperto l'incarico di Ministro dell'Esercito e della Marina nel governo Stojadinovich, e per le sue posizioni filotedesche aveva dovuto rassegnare le dimissioni durante il governo Cvetkovich nel '40. I Tedeschi diedero a Nedich due mesi di tempo per creare un esercito antipartigiano. Nedich prese subito il comando dei Gendarmi Serbi, del corpo paramilitare di Zbor e dei Cetnici di Kosta Pecianac che gli avevano giurato fedeltà. Con queste truppe collaborazioniste il compito delle truppe tedesche veniva alleggerito. Il 1°settembre 1941, Nedich inviava un comunicato al col. Jovan Tršich, comandante dei Gendarmi Serbi, in cui diceva che "...le azioni sul terreno per sedare la ribellione comunista, d'ora in poi saranno compiute in esclusiva dalla gendarmeria serba, senza interferenza delle autorità tedesche..." Il 5 settembre il ministro dell'Interno ordinò la creazione di 9 nuovi distaccamenti armati, di circa mille uomini ciascuno, armati ed equipaggiati dai Tedeschi, sotto diretto comando di Nedich. Ma queste forze, che si aggiungevano ai Gendarmi Serbi, ai cetnici di Kosta Pecanac ed ai 120 uomini di Ljotich del 1°distaccamento di Volontari Serbi, non bastarono da soli a soffocare la ribellione, costringendo Nedich a richiedere l'intervento delle truppe tedesche. La Germania tolse allora dalla Francia la 342° Divisione e l'inviò in Serbia assieme al 125° reggimento tolto dalla Grecia, e il gen. Frantz Böhme venne nominato comandante militare della Serbia. Il 18 settembre il gen. Böhme arrivò a Belgrado con l'intenzione di soppiantare le truppe collaborazioniste con quelle tedesche, ma dopo un incontro con Nedich cambiò idea e decise di aumentarle invece considerevolmente. Il 13 dicembre 1941 circa 18.000 serbi erano già in armi sotto Nedich. (da Serbia's secret war)
 
Message Autore: clear Data e ora: 14.03.2005 16:35
x casimiro La disinformazione continua.
Sono tutte fandonie, la Serbia e' stata aggredita dalla Germania nazista, ha subito un bombardamento su Belgrado nell'aprile 1941 (ed anche 58 anni dopo), da altre potenze non molto dissimili da quella precedente, massacri orribili sui suoi cittadini, vedi Kragujevac, Jasenovac e tanti altri. Inoltre la Serbia ha avuto un ruolo determinante nella liberazione del Paese dal nazifascismo, tutto il contrario della Croazia ,collaborazionista e filoustascia di Ante Pavelic, che ha ancora a distanza di tanti anni molti proselati, anche ai vertici della politica.
 
Message Autore: kryptonite Data e ora: 14.03.2005 16:27
x cazzimiro
Ma allora è vero che i marziani esistono ? E anche i lunatici !!??
 
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per il lettore