Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
sabato 22 novembre 2008 10:45

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Antisemitismo serbo

(21-30/83)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Casimiro Data e ora: 23.03.2005 08:53
17 righe, ho capito!
Ringrazio comunque OB per la grande opportunità che sta dando al dialogo. continuo -------------------------------------------------- ...Tutta l'abilità dei propagandisti , collaudata da mezzo secolo di grande esperienza, venne impiegata per presentare la guerra come un'aggressione al popolo serbo. I fatti reali vennero manipolati. I croati vennero dipinti come aggressori ustascia nel momento che la città multietnica amministrata dai socialisti, Vukovar, veniva rasa al suolo dalle artiglierie dell'Armata "Popolare" Jugoslava in due mesi di bombardamento che precedette l'assalto dei cetnici che uccisero i feriti dell'Ospedale. Gli aggressori erano gli abitanti, gli aggrediti i serbi. L'Armata era intervenuta "per separare", "ko uvek" (come sempre), diceva Kadijevic... --------------------------------------------------------- Tu dici che l'odio non c'era PRIMA. Infatti è venuto DOPO. E' stata non un'esplosione inconsulta di odii tribali, come presentato dai media anche in Occidente, ma una lurida guerra pianificata dall'alto, per salvare la classe dirigente dominante. L a BORGHESIA ROSSA, come la chiamava Djilas sin dal 1952, credo. Questo vale come risposta alla tua ultima osservazione sulla gattopardesca rivoluzione che hai osservato a Fiume . (Processo simmetrico, ma di riflesso, si è sviluppato anche in Croazia. Ciao
 
Message Autore: casimiro Data e ora: 23.03.2005 08:35
x filip continua
(ma che succede?) ... Milosevic liquidò Stambolic e prese il suo posto grazie alla marea montante nazionalista che aveva scatenato. Stambolic sparì dalla circolazione per tutti gli anni della carneficina. A Milosevic si opposero i migliori intellettuali belgradesi del "Circolo di Belgrado", le Donne in Nero e pochi altri. Anche le manifesta- zioni contro Milosevic erano promosse da una opposizione ancora più nazionalista... I comunisti delle altre repubbliche criticarono Milosevic, ma inutilmente. Soprattutto gli sloveni. Milosevic rispose coll'oceanica adunata di due milioni di persone trasportate dall'apparato turistico di partito sulla piana di Kosovo Polje per celebrare con una scenografia da III Reich il 700 anniversario della battaglia (persa!). Per l'occasione fece disseppellire le ossa di Lazar che girarono fra pope incensanti, militari con la stella rossa e labari cetnici: un colpo allo stomaco per tutto il resto della Jugoslavia. Il messaggio era: noi serbi siamo ancora quelli dell'impero di Duscian! Una minaccia per tutti i non serbi. Gli sloveni presero le misure per tagliare la corda e lo fecero con decisione. Il resto lo sai. In Serbia riapparvero i cetnici con una miriade di gruppi e due partiti . Si preparava la mattanza ed occorreva ricorrere ad esperti macellai. I giovani di leva non erano all'altezza del compito. Tutta l'abilità dei propagandisti , collaudata da mezzo secolo di grande esperienza, venne impiegata per presentare la tra
 
Message Autore: Casimiro Data e ora: 23.03.2005 08:24
x filip
a qualcuno non piacciono i miei interventi, forse per la mancanza di insulti che DOVREBBE secondo loro caratterizzare un forum, e infastidisce che si citino fonti d'informazione non di regime... residui stalinisti o titoisti? bah, vado avanti. Ti ringrazio per la tua fiducia, Filip. Il mio pensiero sulla tua domanda non facile : "... perchè non c'è una stata una spaccatura all' indomani dei fatti dell' 89 nella lega fra innovatori e reazionari -conservatori?..." ----------------------------------------------------------------- R- disquisire su chi fossero costoro, e cosa fosse divenuta la Lega dopo le ripetute epurazioni di Tito. Ti rimando al libro di Ante Ciliga CRISI DI STATO DELLA YUGOSLAVIA DI TITO, scritto in anni non sospetti , nel 1973. Milosevic si presentò come "innovatore". Laureato con master in economia ad Harvard (con Kissinger!), sosteneva il mercato libero, la sburocratizzazione, il liberalismo e la rivalutazione del sentimento nazionale dei serbi contrapposto al "falso patriottismo jugoslavista" .(però poi , dopo l'iniziale delirio serbista , si corresse è tornò allo jugoslavismo nominale, conservando la sostanza serbista ( o grande serbista). Lo aveva portato in alto, condividendo il segretario della lega dei comunisti di Serbia Ivan Stambolic, che però si oppose alla sua svolta nazionalista nel 1987 , dopo il suo primo comizio a Kosovo Polje. Milosevic liquidò Stambolic e prese il suo posto grazie alla marea montante nazionalista che
 
Message Autore: filip Data e ora: 22.03.2005 22:15
per casimiro
grazie per le spiegazioni,sono molto illuminanti. Altre cose: perchè non c'è una stata una spaccatura all' indomani dei fatti dell' 89 nella lega fra innovatori e reazionari -conservatori? Conosco un pò la realtà di fiume:i dirigenti delle fabbriche più importanti erano nominati dal partito.Si diceva che erano corrotti e incapaci,ma malgrado gli sforzi prima sono stati cacciati ma poi sono quasi tutti tornati al loro posto,perche? facevo le vacanze in dalmazia circa vemt'anni fa',zona di zara, spalato,erzegovina.Si vedeva certo un paese in difficoltà(file al mercato,file al distributore,poche merci)più povero dell' italia ,ma tutto sommato dignitoso e con un futuro.Anche nella zona dell' entroterra la gente aveva una sua armonia,anche fra etnie diverse.Dove era l'odio che è venuto fuori dopo? grazie per la sua cortesia.
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 22.03.2005 11:47
lavaggio del cervello intensivo!
certo che fra indottrinamento titino e indottrinamento nazionalista ormai il cervello se n'è andato...
 
Message Autore: )()( Data e ora: 22.03.2005 11:38
altra scemenza....
....non solo "Deutschland über alles" caro Ivan: ricordare quello Statino ,Piccolino Piccolino,molto pacifista,(a parole),chiamato Vaticano......poi gli Usa sono intervenuti per altri, (altresì criminali), motivi. Altro che vaneggiare Knazimir: continui a SStufare!
 
Message Autore: Casimiro Data e ora: 22.03.2005 11:11
Ivan , vaneggi tu !
"...( La Germania unita, storico nemico della Jugoslavia, frustrata di aver firmato la resa dopo la II Guerra mondiale e che mai avrebbe più avuto la sua arma per attaccare gli altri stati, si addoperò per la prima volta dopo 50 anni, sotto il velo delle organizzazioni internazionali e con la "benedizione" degli USA, ad attaccare i Serbi di Bosnia ed Erzegovina). ..." Ma dove le hai sentite queste scemenze?
 
Message Autore: Istrijan Data e ora: 22.03.2005 09:42
Antisemitismo e non solo
Mi sembra, Casimiro, "sta cercando il pelo nell' uovo"! Per quanto riguarda le altre osservazioni, voglio ricordare che: I cittadini di Belgrado non accettarono il Patto con l'Asse. Uscirono in piazza e scandirono: "Bolje rat nego pakt, bolje grob nego rob!", perciò Hitler ha dovuto rimandere l' attacco contro la Russia (trovandosi poi nel pieno inverno....). RicordateVi che Belgrado è stata bombardata per ben 4 volte negli ultimi cent' anni. Nella I guerra mondiale e nel 1941 dai tedeschi. Nel 1944, 7/8 Aprile (o 6/7?) pasqua ortodossa, dai nostri alleati anglo-americani (!!!). Si contavano il giorno dopo oltre 2.000 civili morti. Ospedali, asili nido, case distrutte! A che prò? Per dire che ci hanno liberato....! "L'assassino torna sempre sul luogo del delitto"! Nel 1941 i tedeschi, 1944 gli alleati. nel 1991 insieme! ( La Germania unita, storico nemico della Jugoslavia, frustrata di aver firmato la resa dopo la II Guerra mondiale e che mai avrebbe più avuto la sua arma per attaccare gli altri stati, si addoperò per la prima volta dopo 50 anni, sotto il velo delle organizzazioni internazionali e con la "benedizione" degli USA, ad attaccare i Serbi di Bosnia ed Erzegovina). "I vigliacchi bombardano sempre di notte!", parole di un ragazzetto della cittadina rurale di Aleksinac, aprile 1999,davanti la casa distrutta di un suo amico. Dedico questo piccolo contributo alla memoria di quel popolo ribelle che ha sempre combatutto alla propria difesa della libertà! Nel 6. anniversario della barbara aggressione. Passo e chiudo (definitivamente) allegato a questo articolo. Ivan
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 22.03.2005 06:11
knazimir
.....hai propio SStufato
 
Message Autore: casimiro Data e ora: 21.03.2005 23:04
ecco quel che so
"...LO dico con la massima circospezione(non sono un" tifoso") e rispetto:A zagabria e lubiana l'arrivo dei nazisti fu salutato con gioia dalla popolazione locale,come a vienna per l'anschuluss fra austria e germania."pare " che Belgrado fosse deserta all' arrivo dei tedeschi e fu anche pesantemente bombardata e mi risultava che la resistenza scattò immediatamente. Ricordo durante la guerra in kosovo il giornalista rai Canciani (penso persona degna )che commentando il primo bombardamento nato su belgrado disse che fu un fatto molto sorpendente per la popolazione che riandò immediatamente al bombardamento del 1941..." ----------------------------------- Rispondo cercando di non spammare anch'io, per poter esser sintetico al massimo. Certo! Belgrado non poteva accogliere bene i tedeschi, se non altro per il ricordo dell'invasione del 1914! La maggior parte della popolazione serba aveva parenti ammazzati da loro. ----------------------------------- Il bombardamento di Belgrado, il 6 aprile 1941 fu deciso da Hitler in risposta al colpo di Stato con cui il governo Cvetkovic- Macek, il primo governo non serbo della Jugoslavia ed in quanto tale osteggiato dai partiti nazionalisti serbi - era stato deposto dopo la firma di un trattato con il quale si permetteva ai Tedeschi il transito del loro esercito attraverso la Jugoslavia per soccorrere gli Italiani in difficoltà nella loro fallita invasione della Grecia.In cambio il Regno di Jugoslavia avrebbe ottenuta Salonicco. ------------------------------- (Se non ci fosse stata la richiesta d'aiuto di Mussolini, Hitler avrebbe anticipato di due mesi l'Operazione Barbarossa (invasione dell'URSS) ed avrebbe bellamente ignorati i Balcani che non rientravano nel suo progetto di Grande Germania.) ------------------------------- Contro quel Patto insorsero militari e popolazione, ed il reggente Paolo si dimise e proclamato re il diciottenne Pietro II. L'invasione fu massiccia, 56 divisioni, perchè Hitler ne approffittò per dislocare mezzo milione di soldati poi in Romania senza che Stalin si allarmasse. Si fece aiutare da Italia, Ungheria, Romania e Bulgaria, tutti regimi di destra estrema. Una tale massiccia invasione permise la conquista della Jugoslavia in 12 giorni. Il governo fuggì presso gli Inglesi. Vennero catturati 350.000 prigionieri. Il generale Nedic, che aveva raccolto la resa dei Tedeschi nel '18, firmò la resa incondizionata e viene lasciato al suo posto per organizzare uno stato , come Quisling, come Pavelic in Croazia, come Petain in Francia. ----------------------------------- Ma anche in Serbia esisteva un piccolo partito nazista, Zbor (Adunata), con un suo leader, Dimitrije Ljotic, che accolse calorosamente i tedeschi e si mise subito con zelo a loro disposizione. Ma rappresentava meno dell'1% dei voti ed i Tedeschi non lo considerarono capace di governare ma gli dettero compiti ausiliari di milizia. ------------------------------------- Un gruppo di ufficiali leali al re, con alcune decine di migliaia di soldati, erano riusciti a raggiungere i boschi al comando del gen. Draza Mihajlovic .Presero il nome di "cetnici" (da "ceta", banda, schiera. Ma non attaccarono gli occupatori, aspettando aiuto esterno. Gli Inglesi li considerarono subito "resistenti" e promisero di aiutarli. ------------------------------------- I cetnici di Mihajlovic, mentre aspettavano, vennero sorpresi dall'insurrezione comunista, scattata poco dopo l'invasione dell'URSS, e da quel momento iniziarono anch'essi una collaborazione con gli occupatori per distruggere i comunisti. Tito con 12.000 giovani comunisti ed un gruppo di veterani della guerra di Spagna era riuscito a sorprendere la guarnigione tedesca ed ad occupare la cittadina di Uzice dove s'installò, proclamando la Repubblica Sovietica di Uzice. --------------------------------------- Gli Inglesi, che non avevano ancora osservatori sul territorio, credettero che l'insurrezione fosse opera dei cetnici di Mihajlovic, e la BBC iniziò da allora ad attribuire tutti gli atti di guerrriglia ai cetnici. Il che sollecitò il Mihajlovic a prestarsi all'equivoco, che si chiarì appena quando una missione venne paracadutata fra i comunisti di Tito. nell'inizio del '43. L'apparizione dei partigiani comunisti allarmò la borghesia serba e la Chiesa ortodossa che videro nei tedeschi da quel momento dei protettori. ----------------------------------------------------------------------------------- Mi chiedi poi: "...Gradirei sapere notizie sulla vicenda dello srem.Grazie, saluti..." Lo Srem. Dopo la liberazione di Belgrado ad opera dell'Armata Rossa Tito vi installò il suo governo ed arruolò in breve quasi tutti i cetnici che godettero di un'ampia amnistia. Ma , dicono Serbi di oggi, vennero mandati ad inseguire i Tedeschi in ritirata morendo inutilmente nello Srem. Questo è ciò che ti posso dire. --------------------------------------------- Quanto alla festa che fecero Sloveni e Croati: questa si che è propaganda e manipolazione recente. Nel Regno di Jugoslavia viveva allora mezzo milione di Volkdeutschen, fra Slovenia, Croazia e Serbia che accolsero con gioia i loro connazionali, arruolandosi in massa . La divisione SS Printz Eugen, la più terribile, era formata da questi, soprattutto della Vojvodina. Poi certo, i sentimenti di molti Croati e Sloveni nei confronti dei tedeschi erano diversi da quelli dei Serbi: erano stati loro sudditi sino al 1918, godendo di diritti che l'arretrato Regno di Serbia aveva loro tolti. Ma la resistenza scoppiò ben presto, monopolizzata dai partigiani, che ebbero proprio nella Bosnia ed in Dalmazia i loro massimi punti di forza. Basta leggersi LA MONTAGNA PIU'ALTA di Deakin, inviato di Churchill, che contrapponeva la "tranquillità" della Serbia alla devastante guerriglia della Croazia. ------------------------------------------------ spero di aver soddisfatto la tua gentile richiesta. Ciao
 
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per il lettore