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Autore: Massimo Saputo | Data e ora: 03.03.2005 08:56 |
| Una giornalista di Sarajevo a Palermo | ||
| In risposta a quello che secondo il mio parere, non definirei un articolo degno di uno/una giornalista ricca di esperienti nel settore, vorrei poter iniziare questo mio, con dei riferimenti storici. L'analogia riscontrata da parte della signora Becirbasic, con la Turchia, non mi dispiace affatto perche dovremmo forse ricordarle che essendo stati sotto il dominio Turcomanno, qualcosa nelle nostre tradizioni ed altresi modi di vivere avremmo dovuto pur conservare, in riferimento al traffico devo far presente che palermo a differenza di altri capoluoghi muove di suo giornalmente milioni di veicoli ai quali vanno aggiunti gli altri provenienti da altri capoluoghi quali Catania, Messina, Trapani etc. Perche non darle ragione dicendo che Palermo é trafficata, ma dietro a tutto cio' deve pure esserci una ragione, beh questa é data dal fatto che Palermo muove dei capitali e la gente deve pure ruotare attorno a questi, in merito ai pedoni posso dire che cio' si verifica in molti altri paesi definiti civili sul territorio Europeo, e per tanto potremmo sottoporre un questionario a livello Europeo e non solo per poter constatare che la Sicilia rimane ad oggi assieme ad altri bei luoghi un agolo di ospitalità per tutti coloro i quali senza alcun pregiudizio vi si rechino per qualsivoglia ragione personale. Rimanendo in tema ospitalità inviterei la Signora a poter soggiornare per un periodo, in uno di quei paesi siciliani, vedi Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato, Marsala, Ragusa, dove nonostante le evidenti problematiche socio/economiche presenti sul territorio, cosi come in altri luoghi allo stato attuale, si siano resi disponibili, nell'ospitare e nel rendere il piu' sereno possibile la vita di molti rifugiati ed immigrati, che lasciavano e continuano a lasciare i propri paesi, a causa dell'incapacità di chi non ha saputo essere critico nei confronti dei propri governi, dovendo sopportare il peso delle etichette, vedi traffico di clandestini, sfruttamento della prostituzione, traffico di armi droga sigarette, ladri d'appartamento. Ma basti chiedere al Siciliano che da lavoro nella propria azienda agricola, od in altra attività, per constatare che tutti questi pregiudizi non esistono, nei siciliani. Il contesto musicale attorno al quale ha ruotato la Signora, sono certo essere quello dei gruppi pankabestia, centri sociali vari, che purtroppo a Palermo esistono ed in gran numero, ed a tale riferimento vorrei ricordare a tutti coloro i quali hanno memoria, dei bei caffé concerto in collaborazione con il comune di Palermo, e svariate altre manifestazioni che esistevano ed esistono, ecco che in tal circostanza dovremmo essere concreti se fare dei nostri articoli delle armi politiche di sinistra o destra che sia o rimanere neutrali, dandosi piu' tempo sul terreno per ricredersi. In merito alla sigarette dico che ad oggi alcuna legge puo' di fatto sostituire la buona coscienza ed il saper vivere tra la gente, non escludendo che la posizione presa dal nostro ministro Sirchia é quella che piu' condivido con l'attuale Governo Italiano, basti dire che a Lussemburgo posto dove vivo e lavoro si sta lavorando su di una legge con lo stesso indirizzo, grazie al ministro della salute di origini Italiane, Di Bartolomeo. Volendo minimizzare i toni dico a tutti coloro i quali vogliano trascorrere un periodo a Palermo (Sicilia), di andare a piedi tra i palermitani dal castello della Zisa, alla cattedrale, dalla palazzina cinese, al duomo di Monreale, dal parco archeologico del monte Jato, al bosco della ficuzza, e se volete fate il mio nome, non per mafia, ma per un sorriso. | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 03.03.2005 07:55 |
| NON E' COSi' | ||
| Mi sono trasferito all'estero e al mio ritorno a Palermo ho trovato una bellissima città che anche con l'aiuto di questo nuovo Sindaco sta migliorando e prosperando. L'articolo non è giusto ed è anche falso nei contenuti. | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 03.03.2005 04:33 |
| una palermitana in canada | ||
| Mi dispiace per tutti i fedelissimi palermitani in particolare e per i siciliani in generale,ma purtroppo devo condividere in linea di massima l'opinione e il commento della giornalista bosniaca. Ho vissuto i primi 25 anni della mia vita in Palermo e dopo inmenzionabili stenti ho avuto la fortuna di emigrare in Canada dove risiedo da 35 anni. Sono ritornata a Palermo dopo 24 anni e giunta all'aeroporto di Punta Raisi ho pianto per la commozione di essere ancora una volta nella mia terra. La Sicilia e' sempre bellissima quello che la rovina e' la sporca politica e quando da noi si dice che"il pesce puzza dalla testa" e' esattamente la verita'. Una burocrazia senza senso ,un'autorita comunale e regionale che tratta i suoi cittadini come esseri di Terzo Mondo,un menefreghismo totale anche da parte delle autorita' che dovrebbero fare rispettare le leggi,e perche' osservarle dette leggi ,tanto nessuno lo fa, se vedi qualcosa storta guarda dall'altra parte altrimenti ti trovi con l'auto che brucia sotto casa,le riparazioni del fondo stradale,va bene se per far sparire le buche che potrebbero contenere mezza auto,ci s'impiega tre anni, visto con i miei occhi. C'e' qualcuno in mezzo a questo folto gruppo di difensori,che legge il Giornale di Sicilia regolarmente? Perche' prendersela con qualche giornalista straniero che scrive la verita',quando le testate dei quotidiani siciliani,non fanno altro che ribadire quello che giornalisti di altre nazioni notano? Certo bisogna essere campanilisti,ma non dobbiamo essere accecati da falso orgoglio se vogliamo veramente che la popolazione siciliana cammini a pari passo con il resto del mondo e,fatemelo dire,io che vivo lontana dalla mia patria da 37 anni,avete ancora tanta strada da percorrere. Non e' l'indignazione per un articolo di giornale che vi fara' avanzare,ma la pulizia di tanto marciume morale ,fare piazza pulita della corruzione politica ,del pizzo,degli imbrogli praticati in tutti i settori sociali tanto ,tutti imbrogliano,perche' io no? Ogni volta che ritorno a Palermo per visitare parenti ,le spine cominciano all'aeroporto con l'attitudine di troppo degli impiegati;sgarbati con quell'aria del "lei non sa chi sono io" Ebbene ,grazie ad emigranti e visitatori come me,loro hanno un lavoro ben pagato. Hai bisogno di un documento? non c'e' problema,se sei fortunato dopo che vai al municipio 4 o 5 volte ti senti rispondere che il sindaco non c'e',il vicesindaco non c'e' e il responsabile di turno non c'e'. Vai all'ospedale ,se sei fortunato che ti ammettono,devi ossequiare la signora che fa le pulizie nella tua stanza,poi l'infermiere, poi la caposala e se proprio ti comporti bene(qualche regaluccio non ci starebbe male)forse otterrai di parlare con il dottore che si occupa del tuo caso. Comunque e' vitale che tu ti porti la carta igienica da casa e non dimentichiamoci del sapone. Tutto questo l'ho provato personalmente nel corso delle mie visite di ritorno. E' vero che non posso paragonare Palermo,una grande citta',con la citta' dove abito qui in Canada,ma fatemelo dire,e'stato uno shock ogni volta,perche' e'il cittadino che ha soldi quello che ha diritto ,il cittadino che ha potere che ha diritto,il cittadino che ha conoscenze che ha diritto,tutti gli altri si possono ignorare. Cambiate il sistema e non saranno soltanto le bellezze artistiche che attireranno gente come me ma la certezza di comunicare con un popolo fiero e orgoglioso di una terra civile. | ||
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Autore: Roberta | Data e ora: 03.03.2005 02:03 |
| Inoltre... | ||
| La giornalista forse è stata presa da forti allucinazioni visive....visto che io non ho mai visto la città tapezzata da locandine di concerti contro la mafia come scrive...ma da quelle dei concerti di cantanti di fama nazionale. La beneficenza è stata fatta tante volte ma a favore della ricerca su malattie rare, in difesa dei diritti dei più deboli e molte volte anche a favore di zone colpite dalla guerra: tanto è stato dato e fatto dalla città a favore dei bambini di Sarajevo... | ||
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Autore: Roberta | Data e ora: 03.03.2005 01:06 |
| Senza Parole... | ||
| Vista l'ora tarda...dico soltanto che di una giornalista(della quale non vale neanche la pena di ricordare il nome...) come quella che ha scritto l'articolo sulla mia meravigliosa città (che avrà pure tanti difetti ma anche tanti pregi)...si dovrebbe solamente avere paura... Purtroppo di gente come lei ce n'è davvero tanta... Credo che le istituzioni regionali e non solo, non tarderanno a farle arrivare una risposta a tono! | ||
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Autore: hase | Data e ora: 03.03.2005 00:32 |
| Orgoglio e pregiudizio bis | ||
| e già che si trova, provi almeno a imparare l'italiano... | ||
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Autore: Hase | Data e ora: 03.03.2005 00:02 |
| Orgoglio e pregiudizio | ||
| All'anonimo che non porterebbe mai i suoi figli a Sarajevo, che pensa che esportiamo solo degrado e prostituzione, che nega la nostra cultura... un invito: sostituisca il suo grande orgoglio con un pizzico di conoscenza e di umanità. Hvala... | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 02.03.2005 21:36 |
| un po di rispetto | ||
| Sono palermitano, ma vivo ormai da tanti anni fuori. Attualmente mi trovo in Germania. Torno spesso a Palermo. E´ vero. Palermo ha mille e un difetto: disordine, individualismo esasperato, scarso senso civico. Le cause di questo stato di cose sono molteplici, e non e´questa la sede per una disamina in dettaglio. Tenga presente, la giornalista bosniaca, che questa citta´sta facendo uno sforzo immane per uscire dal pantano nel quale e´stata immersa per decenni. I palermitani, e con essi la Sicilia tutti, hanno vissuto e in parte continuano a vivere immersi in una dimensione tragica di violenza e sopraffazione. Nondimeno, le nuove generazioni avvertono e sono protagoniste del cambiamento. Interi quartieri sono letteralmente resuscitati, l´amore per la liberta´ e la convivenza civile si diffonde. Da chi, come la gente della Bosnia, ha subito tragedie, ci si aspetterebbe un po piu´di rispetto. Tant ´e´. Si va avanti lo stesso. Per quanto mi riguarda, voglio tornare presto in Sicilia. Dio protegga la mia terra, martoriata e bellissima e con essa tutti i suoi abitanti, gente dal cuore grande. | ||
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Autore: Piermarco | Data e ora: 02.03.2005 20:54 |
| Il Palermo in A | ||
| Il Palermo NON è salito in A per la prima volta nel 2004: la pseudo-giornalista, oltre a essersi scarsamente documentata, è pure molto distratta, visto che le sarebbe bastato acquistare un quotidiano o accendere la tv durante i giorni della promozione, per rendersi conto che si trattava, semmai, di un "ritorno" in serie A! E' evidente che l'articolo è costruito ad arte e senza grande intelligenza. E' altrettanto vero pero' cio' che si dice circa la sopravvivenza nel traffico cittadino, e ciascun palermitano dovrebbe passarsi una mano sulla coscienza, a cominciare dal suo primo cittadino, che non si preoccupa neanche lontanamente di far rispettare il codice della strada e l'incolumità dei pedoni nella propria città. Inoltre vorrei dire all'unico "bosniaco erzegovese abitante a Palermo" che spero si dissoci da questo articolo, per almeno un paio di ragioni. La prima ragione è che la pseudo-giornalista, non ha neanche risparmiato lui stesso, avendo scritto che egli si sarebbe iscritto "all'Università di elettrotecnica" di cui nessuno ha mai sentito parlare in città; e che "il Consiglio scientifico di ricerca di Roma" stipendierebbe il suo dottorato, quando invece, caso mai, è il Consiglio Nazionale (e non scientifico) delle Ricerche (sezione ICAR di Palermo - e non di Roma) a finanziarlo. La seconda ragione è che non dissociarsi da questo articolo sarebbe come sputare sul piatto in cui si mangia: una cosa non proprio nobile! | ||
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Autore: Anonimo | Data e ora: 02.03.2005 20:51 |
| sono con lei purtroppissimo! | ||
| Signori, ma volete forse dire che non dice la verità? A me rode il culo ammetterlo ma è vero! | ||
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