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sabato 22 novembre 2008 10:41

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Indagini sui monopolisti dell’energia dei Balcani

(1-10/38)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: Pincopallino balcan. Data e ora: 18.06.2005 10:00
monopolisti
Allora avete capito, cari lettori, chi sono i monopolisti, gli approfittatori di guerra?! Vi ricordate di un certo "signor" Cheney, che dettiene tutto il mercato dell'energia elettrica nel Kosovo e Metohija, col supporto di "bulli e pupe" da allietare le serate a gli addetti ai lavori?!
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 16.03.2005 12:53
Pranzi e Cene
Il problema è Hase è lui che non vuole venire! Convincete hase per favore.Noi italiani all'estero ci siamo un po' difesi grazie alla cucina;gli americani gli australiani i tedeschi li abbiamo presi per la "gola" non eravano solo mafia.A tavola magari si ragiona meglio.Saluti.
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 16.03.2005 12:40
barzelette ed altro
salve a tutti, Per rispetto di chi ci sta ospittando e per rispetto nei vostri confronti Vi chiedo smettere con insulti,barzelette e produzione di ingente quantità di acido contro i popoli. E poi se continiamo a litigare tra di noi saremmo sempre slavi incivili o albanesi criminali e quanto altro. Perche non si fa una scorpaciata di cevapcici,magari leskovacki rostilj o ajvar macedone, funghi bosniaci.Magari qualche croato porta una botiglia di vino dalmata che ne dite?
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 15.03.2005 23:02
per hase
Gentile hase lei e molto garbato e intelligente nei suoi interventi e questo lo apprezzo molto ,però spesso non sono d' accordo con lei ma questo non importa.La cena era uno "scherzo" non volevo offendere.Comunque penso che prima della fine della jugoslavia nel1990 le sarà capitato di mangiare assieme con persone delle più diverse parti del suo paese. Avrà molti ricordi.Sono sicuro che prima o poi ,in dalmazia o in istria ci saranno ancora barche piene di sloveni,serbi,bosniaci ,albanesi ,croati,tutti assieme nella stessa barca. saluti-filip-il manifesto
 
Message Autore: Cika Medo Data e ora: 15.03.2005 14:33
a Jovanka
RADENKO tratto da "Nema Problema - Racconti dai Balcani" (EGA 2003) “ I vecchi, quando accarezzano, hanno paura di far troppo male” (Fabrizio De Andre’) “ Zdravo*, ragazzo mio. Come no? Vieni, siediti pure accanto a me su questa pietra fresca. Si’, c’e’ parecchia gente oggi. No, nessun problema, non credo. Facciamo parte del monumento. Gia’, vedi, Knez Mihajilo** e il suo cavallo hanno visto passare la storia degli ultimi due secoli, figuriamoci…Jebi ga, ragazzo. Come non hai voglia di bere? No. Per me non e’ un giorno particolare da festeggiare. Io festeggio ogni giorno in piu’che Dio mi concede. Come sarebbe a dire che non sono mica morto?! Vedi, ragazzo, ti diro’un segreto. Io sono morto il 4 maggio 1980***. Ho viaggiato poi in treno con Lui, come Lui morto, a ricevere il saluto e le lacrime di tutti i popoli del Popolo intero. Le vedi le bandiere, ragazzo? La vedi la bandiera blubiancorossa con la stella? Era la Sua bandiera, ragazzo, la mia. La nostra. Porci! Sentili i bastardi. U picku materinu****. Cantano il Nostro Inno, i porci. Che Iddio maledica loro, i loro figli e secchi il loro seme. Ascolta ragazzo, ascolta bene e dimmi se non ho ragione. “Deh, Slavi! E’ ancora vivo lo Spirito dei vostri nonni e lo sara’ finche’ battera’ il cuore dei loro figlii. Vive, vive lo Spirito Slavo e vivra’ nei secoli”. Sono nato in Serbia, ragazzo, a Valjevo, in terra cetnika e monarchica. Mio padre era Sloveno, di Novo Mesto e mia madre di Tuzla, in Bosnia. Uno era cattolico, figlio di un Croato e di una Ungherese della Vojvodina, figlia di una Montenegrina musulmana e di un Albanese della Macedonia era invece mia madre. Cosa dici? Che ti sto’ prendendo per il culo? Sicuro di non voler bere, ragazzo? Beh, forse non era proprio cosi’, o forse si. Cosa vuoi, e’ passato tanto tempo ed oramai non ha piu’ importanza. Tutti noi eravamo solo letame, concime di guerra per raccolti che ingrassavano gli stranieri. Lui, Broz Tito, ha fatto nascere una Bandiera, un Popolo. Taci e ascolta… ”Vanamente ci minacciano gli abissi infernali e vanamente ci minaccia il fuoco del fulmine. Che cada pure su di noi la tempesta che tutto distrugge, che si spezzino le pietre, che si scuotano pure le profondita’ della terra, noi resteremo in piedi, saldi come le rocce”. Idioti. Cantano l’Inno per colui che ha distrutto e per protestare contro altri mercenari come lui che l’hanno venduto a giudici che rappresentano altri bottegai. Perche’? Dai, ragazzo. Guarda cosa succede in Bosnia, in Montenegro, Kossovo, in Macedonia. Tutto e’ giustificabile per 30 denari. Ora, in queste terre non si pagano le pensioni, il petrolio, il grano o le medicine per gli ospedali senza vendere l’anima. Capisci? Sentili e guardali questi che parlano di Patria, oppure guarda ed ascolta gli altri, i nuovi, quando parlano delle stesse cose. E’ la stessa rauca voce di chi sta vivendo con un nodo alla gola e, se guardi bene, simili sono le mani che si agitano a gettare la terra per coprire le nostre ossa. “Che sia maledetto il traditore della nostra Patria”. Hai capito, ragazzo? Hai sentito come finisce l’Inno? Sai quanti fiumi scorrono nella nostra terra, ragazzo? Il Danubio, la Sava. la Drina, la Tisa, la Morava, il Drim, la Bosna, la Drava, il Vardar, la Moraca…Ogni loro goccia d’ acqua ha una storia da raccontare. Ogni leggenda ed ogni mito sono state sempre cantate a queste terre insanguinate da mille battaglie e vendette, a zolle che da queste acque sono inondate e rese fertili. Ogni spiga di grano beve di quell’acqua, ragazzo, ed ogni spiga di grano di ogni zolla di terra diventa pane. Il nostro pane. Chi e’ il traditore della Patria, ragazzo? Chi dobbiamo maledire? Rispondimi. Ti prego, ragazzo, rispondimi. Tu vieni da un’altra terra e forse puoi dare una risposta al cancro che mi mangia la vita. Ho capito, ragazzo. Non te ne frega niente. Questa notte Slobo e’ in viaggio per la terra dei tulipani e tu vuoi sapere solo cosa ne pensa un vecchio. Ziveli*****all’Umanita’ intera, ecco cosa ne penso. Ho finito la bottiglia, ragazzo. Come? Me ne vuoi offrire offrire un’altra? Perche’ no? Non mi chiedo cosa pensi di me o di quanto ti ho detto. Sono stato bene con te e alla salute tua e della tua famiglia mi berro’ un altro litro di Storia. Alla salute vostra e della Jugoslavia”. Fabio Molon * = Salute ** = Nobile Serbo vincitore dell’Impero Ottomano e fondatore della dinastia degli Obrenovic *** = Giorno della morte di Josip Broz detto “Tito” **** = tipico intercalare eufemisticamente traducibile in: “ ritorna da dove sei uscito” ***** = Alla salute (brindisi) Belgrado, 29 giugno 2001
 
Message Autore: scemo Data e ora: 15.03.2005 13:45
casimiro
ma va a cagar terun!!
 
Message Autore: una montenegrina Data e ora: 15.03.2005 12:07
per cg
Spero tanto , e premetto che e facile) che cg trovi qualcuno che sia piu intelligente dilui per tradurgli il mio messaggio. Io sono una croata del montenegro e mi vergogno per te e mi scuse a tuuto il sito che ha dovuto subire il tuo sfogo volgare , completamente falso, nazista, discriminante....qualora lo voressero inviterei tutti a credere che la gente ignorante come cg sia poca al montenegro, che esiste gente che crede in un montenegro molto piu aperto un domani che capiremo cosa significa l'uso della parola transculturale che va ben oltre il pacifico coesistere... grazie...............
 
Message Autore: Mara Data e ora: 15.03.2005 00:11
per favore..
Krypton... faresti la traduzione italiana per me? grazie §:)
 
Message Autore: kriptonyte Data e ora: 14.03.2005 18:08
jos jedan...
Pitaju Amera, šta je najbolja stvar na svijetu: - Havaji, klopa, žene... Pitaju Rusa šta je najbolja stvar na svijetu: - Kamion votke... Pitaju Bosanca šta je najbolja stvar na svijetu: - Kad sam ono bio u vojsci na Triglavu, zima `82/`83. godine, napolju 20 ispod nule, pola četiri ujutro, ja kraj peći ležim i grijem se, kad ulazi desetar i kaže: "Suljo, odmah na stražu!" A ja nisam Suljo...
 
Message Autore: kriptonyte Data e ora: 14.03.2005 18:05
uno breve
- Haso bolan, spasio sam ti Fatu od silovanja sinoć. - Kako? - Nagovorio sam je!
 
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per il lettore