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sabato 22 novembre 2008 10:05

Osservatorio Balcani
 

Commenti dei lettori all'articolo: Kosovo: una calma piena di attesa per un futuro migliore

(1-10/18)

Messaggi mostrati: 
Message Autore: B.R. Data e ora: 21.08.2005 10:30
prudenza
Occorre prudenza.Ricordate che nel 2004 la KFOR aveva allentato i controlli illudendosi che tutto si stava normalizzando invece chi ha vissuto quel periodo sa che non è stato così.Il fuoco è tornato ad ardere sotto la cenere. Occorre prudenza e una attenta valutazione di ciascun caso.E non si può cavalcare la propria illusione pensando che basti eliminare i muri per unire le persone.
 
Message Autore: Vincent Data e ora: 04.04.2005 11:39
Ho tradotto l'articolo
Ciao, vorrei informarvi che ho tradotto l'articolo di Roberto Bertoli in francese. E in linea sul sito del Courrier des Balkans : http://www.balkans.eu.org/article5270.html Ho trovato questo articolo un po ottimisto, ma è Roberto ad essere in Kossovo, non io... Comunque l'articolo mi è piaciuto per l'aspetto militante. Piu' particolarmente sono d'accordo che se la gente non si impegna niente puo' cambiare. Per scrivermi toglie i 3 "z" dell'indirizzo seguente : vincent_dzoumzayzrou@yahoo.fr
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 07.03.2005 11:52
du parole .....
Ho visto che l'articolo scrito da Bertoli magari non tuti lo legono nello stesso modo.Da un punto di vista sono delle cose che anche me magari non mi fano bene sentire o sapere perche da kosovaro vorrei che la, tuto fosse perfeto ma non e cosi purtropo e quindi volendo o no la realta e quella che e. Conosco bene sia Bertoli che tuti Altri operatori del Bergamo per il Kosovo e mi sembra che sempre hano datto e fatto il meglio di loro per far si che le cose la vadano bene,ma non bene come puo essere "IL BENE" di tante ONG la, ma bene nel senso di benessere per tuti i citadini del kosovo, nel aiutare a migliorare la vita della gente che ha perso tuto da guerra e che per di piu vengono anche strumentalizati dai politicci sia dal Belgarado che dal Prishtina, e alla fine penso che per quello dovrebbero esere la tuti gli internazionali, aiutare la gente a creare il propio paese e la propia vita senza paure. Voi di Bergamo per il Kosovo vi auguro che andate avanti nel vostro bell impegnio che avete presso e che lo state mandate avanti bene come sembra, anche se io non sono in Kosovo da un bell po di tempo e non e che sono molto aggiornato e dal kosovaro che conosco la mia gente ,la mia realta e anche i nostri politicci la giu vi dico solo un cosa: tenetevi duro ragazzi. P.S. scusatemi se ci sono delle errori nel scritto ,non lo scrivo ancora bene l'italiano
 
Message Autore: bertoli Data e ora: 06.03.2005 21:08
un poco di calma
sono molto spiaciuto che il mio articolo provochi un dibattito di cosi scarso livello, probabilmente debbo aver sbagliato qualcosa e la prossima volta dovrò essere più attento nelle affermazioni che faccio per evitare interpretazioni, perlomeno strane, delle mie impressioni sulla situazione in Kosovo. di chi ha scritto conosco solo Visar che invito gentilmente a moderare i toni e a lasciar perdere le sparate stupidamente nazionaliste che non fanno certo onore sia alla sua intelligenza che alla fiducia che ha ricevuto da tanti volontari che lo hanno conosciuto. mi piacerebbe che i cittadini kosovari siano essi serbi albanesi rom bosniaci ecc. che vivono all'estero possano essere, proprio per la loro distanza fisica dalla loro terra, elemento di comunicazione e non di contrapposizione. Sia in Serbia che in Kosovo la popolazione sta vivendo una situazione di vita particolarmente difficile(assenza di lavoro , pessimo sistema sanitario , scarsezza di risorse per anziani e giovani, ecc ecc., forse se si inizia a parlare di come lavorare per rispondere ai reali bisogni della popolazione anche la propria appartenenza " nazionale " potrà passare in secondo piano. Oggi gli albanesi kosovari si sentono più liberi ma fin quando la libertà non sarà per tutti non potranno dire di vivere in un paese libero. noi, come la maggioranza dei kosovari, vorremmo un Kosovo in cui ci sia la libertà, ma quella vera e per tutti. E senza la libertà perdono tutti e specialmente i più deboli.
 
Message Autore: Hase Data e ora: 05.03.2005 12:02
quanta fatica...
Sono di Sarajevo. Ho vissuto (fatto?) la guerra per difendermi da un'aggressione. Sono stanco di odio, pregiudizi e discriminazioni. Non mi importa chi è minoranza e chi maggioranza.. mi interessa l'Uomo. Proviamo a lavorare tutti insieme perché le nostre terre siano libere e indipendenti senza perdere la loro vera ricchezza: la cultura della differenza. Voglio ancora una Bosnia multiculturale, multietnica, multireligiosa, con mille differenze e sfumature. E' questo che mi ha fatto crescere ricco... Al Kosovo auguro indipendenza e giustizia... che sia in quest'ottica però. No ai nazionalismi. Non abbiamo pagato abbastanza la follia dei pochi?
 
Message Autore: Visar Kelmendi Data e ora: 04.03.2005 18:11
Replica
Innanzi tutto sonno le bande che non hanno il coraggio di presentarsi con il loro nome, si nascondono dietro le maschere nere e seminano bugie e terrore, le conosciamo benne noi Kosovari. Qualcuno che non ha il coraggio di presentarsi e assumere la responsabilità di ciò che scrive come può pretendere di commentare anzi di insultare qualcosa che noi altri che abbiamo un nome e una identità lo esprimiamo con onesta e franchezza? Ne abbiamo abbastanza di gente che per motivi personali si prende gioco della sorte di un popolo, come i commentatori anonimi che scrivono e che sicuramente sonno gia stati in Kosovo sotto copertura per svolgere attività sporche gente che va nei balcani per prendersene gioco della povera gente che ha subito la mala sorte della guerra. Vi ricordo che tra i principali motivi delle vostre visite giù da noi sono la marijuana, l’hashish, le donne che potette rimediare con pochi soldi, vi conosciamo benne, non siete i angeli salvatori che la gente qua in Italia vi crede. Se qualcuno consoce cosi bene i Kelmendi e in particolare me che si faccia avanti e parli se ha qualcosa da dire. Sicuramente sarà uno dei tanti ciarlatani che è venuto in Kosovo per qualche settimana a drogarsi e ubriacarsi i quali gia da allora non potevo sopportarli. visar_kelmendi@hotmail.com
 
Message Autore: Enea Maka Data e ora: 04.03.2005 01:05
perche anonimi?
Io non capisco le reppliche anonime, penso che identificarsi faciliti chi vuole rispondere direttamente all'interessato, tutti della stessa banda che vuol dire?Non credo ci sia nessuna banda ma semplicemente una condivisione di pensiero da parte di due concitadini che tengono alla loro terra, alla loro gente e all'indipendenza delle loro idee.
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 03.03.2005 18:47
bravo bertoli
non conosco il bertoli ma conosco il Kelmendi e dico che e' meglio che stia zitto che di cavolate tra lui e suo padre ne hanno dette e scritte anche troppe la loro considerazione va solo a che paga di piu'. Bravo Visar!!!!
 
Message Autore: Anonimo Data e ora: 03.03.2005 10:38
ma che bravi!!!
siete tutti della stessa banda
 
Message Autore: Maka Enea makaenea@hotmail.com Data e ora: 03.03.2005 00:37
grazie Visar
Caro Visar Kelmendi, le tue parole sono degne di un Kelmendi, il Kosovo ai kosovari e senza trucchi. Spero che l'indipendenza arrivi presto, anche se non conosco bene le vere intenzioni della comunità internazionale.
 
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