Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
martedì 07 ottobre 2008 14:59

 

La convivenza possibile nel Kossovo, prima e dopo la guerra

08.05.2002   

Nell'ambito della rassegna di incontri "La memoria e il dialogo"
Della guerra si è detto che è giusta, santa, umanitaria, chirurgica, inevitabile. Ciò nonostante, e proprio quando sembra fatale arrendersi alla violenza, in diverse parti del mondo si sono avuti Paesi, gruppi, organizzazioni, movimenti che hanno scelto e scelgono strade diverse.
In questa rassegna vengono presentati quattro casi, a loro modo esemplari per come le profonde ferite della storia sono state assunte – evitando quindi di rimuovere il passato, di minimizzarlo o, peggio ancora, di giustificarlo frettolosamente – proprio a partire dall’esperienza personale di uomini e donne che quelle ferite portano sulla loro pelle; e di come, tuttavia, hanno potuto trasformare la sofferenza – o aiutare altri a farlo – attraverso il dialogo, la conoscenza dell’altro, l’umanizzazione del nemico, la scelta coraggiosa di non imbracciare le armi o di non soggiacere alla vendetta e all’odio.
"La convivenza possibile nel Kossovo, prima e dopo la guerra"
Chi ha seguito da vicino quanto è avvenuto nei Balcani dopo la caduta del muro di Berlino, afferma con ragione che la guerra in Kossovo è stata evitata per quasi dieci anni dalla determinazione alla lotta nonviolenta delle popolazioni residenti.
Una determinazione che si è spezzata con l’incalzare della violenza, ma che alcune organizzazioni hanno cercato faticosamente di mantenere viva, lavorando sul campo per tornare ad intessere relazioni tra le famiglie e i gruppi di etnie diverse. Ce ne parleranno:
Lisa Clark, Associazione Beati i Costruttori di PaceEmiliano Bertoldi, Osservatorio sui Balcani di Rovereto (Tn).

Gli altri appuntamenti.
Mercoledì 8 maggio - "Una esperienza di nonviolenza nel conflitto tra ebrei e palestinesi"Bruno Segre presenta l’esperienza di convivenza tra israeliani e palestinesi nel villaggio di Nevè Shalom – Wahat al-Salam
Mercoledì 15 maggio - "Il caso sudafricano"
Incontro con Antonello Nociti, autore del libro Guarire dall’odio sull’esperienza della Commissione Verità e Riconciliazione
Mercoledì 29 maggio – "I figli della Shoah ripercorrono la storia"Roberto Mander, associazione La Rete di Indra, organizzatrice di incontri annuali tra discendenti di ebrei e di nazisti
Gli incontri verranno introdotti da Daniele Lugli, segretario nazionale del Movimento Nonviolento, e accompagnati dalla proiezione di audiovisivi.

per il lettore