Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
sabato 22 novembre 2008 09:28

 

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Le fabbriche etniche della Bosnia di Dayton

Dietro un cancello chiuso: Amnesty International denuncia la discriminazione sul lavoro in Bosnia Erzegovina. I casi della Aluminij di Mostar e della Ljubija di Prijedor. Inutile restituire le case ai profughi se assunzioni e licenziamenti sono ancora appannaggio dei signori della guerra

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