Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
sabato 22 novembre 2008 01:12

 

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Traumi di guerra, editore Manni, 2003 "Anch'io avevo una mamma / ma la granata l'ha fatta a pezzi / avevo anche un fratello / ma le granate gli hanno staccato una gamba. / Chissā se un giorno vedrō apparire mio padre! / A che serve il sogno / se poi non si avvera?" Questa č una poesia per la mamma scritta da una bambina bosniaca. Ma potrebbe essere scritta dai bambini afghani, israeliani, palestinesi, iracheni... le ferite delle guerre, quelle del corpo e quelle dell'anima, sono tutte uguali. L'urlo del dolore che chiede aiuto č un urlo universale. Il testo descrive sei anni di lavoro clinico e di formazione: vengono raccontati traumi di guerra, sofferenze individuali e collettive, lacerazioni del tessuto sociale e civile, implicazioni etnico-religiose; viene descritta la nascita e la crescita di un gruppo multidisciplinare e interculturale.

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