Da anni si sentono ripetere che sono parte integrante dell'Europa. Ma in quell'Europa hanno forti difficoltà ad entrare: a causa delle politiche sui visti. Il Citizen's Pact - che da anni si batte per la loro abolizione - propone una raccolta di racconti. Osservatorio ne ha tradotti alcuni. Vai alla pagina dedicata ai racconti
In coda e una forte sensazione di claustrofobia. E la voglia di dimostrarsi il più adatto per lavorare ''nei loro paesi''. L'ultimo dei racconti che abbiamo tradotto dalle code dei visti
Una bella giornata di sole. E il protagonista si ritrova davanti all'ambasciata olandese. Uno dei racconti tratti da ''Best Stories from Visa Queues'' pubblicati da www.needvisa.net. La traduzione è di Antonia Pezzani
Quattro aneddoti e uno sketch di vita della capitale, o cinque modi molto semplici per non viaggiare in EU e oltre. Continuiamo con la pubblicazione dei racconti tratti dal sito del Citizen's Pact - che da anni si batte per l'abolizione dei visti per i cittadini del Sudest Europa. Vai alla pagina dedicata ai racconti
Un racconto che ci riporta indietro nel tempo, a Belgrado nel 1999, in uno stato di amara incertezza esistenziale e di altrettanto sorprendenti risorse. Continuiamo la pubblicazione delle ''Best Stories from Visa Queues'' pubblicate da www.needvisa.net. La traduzione è di Antonia Pezzani
Un risveglio troppo brusco. Dopo un sogno che ritorna da giorni: quello di essere il Prescelto. Continua la pubblicazione delle storie dalle code dei visti
Era già successo nel 2004, quando nell'Ue entrarono 10 nuovi paesi membri. Confini che venivano attraversati agevolmente diventarono veri e propri muri. Isolando ulteriormente chi, dall'Ue, rimaneva fuori. Ora tocca ai moldavi
L'UE deve alleggerire la propria politica dei visti nei confronti dei cittadini dei Balcani. Altrimenti si rischia di creare un vero e proprio ghetto nel cuore dell'Europa. Lo denuncia l'ICG, autorevole think tank americano
9 novembre, una data simbolica. Quel giorno, nel 1989, cadeva il muro di Berlino. A Skopje, lo stesso giorno, si protesta ora per far cadere un altro muro, quello rappresentato dai visti Schengen
Il recente ingresso della Bulgaria nell’UE non ha reso particolarmente felici i cittadini della Macedonia. La maggiore preoccupazione per i macedoni sono i visti che il vicino ha introdotto dal primo gennaio[English]
L'UE rende più facile ottenere visti per studenti, ricercatori, uomini d'affari serbi. Ma a Belgrado non si reagisce con entusiasmo. ''Riguarda solo l'élite. E la gente normale?''. Una nostra traduzione
Ai tempi di Tito i cittadini dell’ex Jugoslavia viaggiavano quasi ovunque senza necessità di richiedere un visto. Ora i tempi sono cambiati e con l’oramai prossimo ingresso UE di Romania e Bulgaria anche la libertà di movimento all’interno della penisola balcanica risulterà fortemente limitato. Il punto di vista bulgaro.
I leader dell'Unione Europea non danno chiare prospettive d'accesso alla UE ai paesi dei Balcani Occidentali. Le conseguenze potrebbero essere gravi: la condanna della Commissione Internazionale sui Balcani
Inutile investire in Kosovo e nel suo sviluppo se poi si blocca la valvola di sfogo che è l'emigrazione e le rimesse dall'estero. Lo si afferma in un approfondimento a cura dell' 'European Stability Initiative', di cui abbiamo tradotto l'introduzione[English][Shqip]
Una protesta dei cittadini albanesi contro l’irrigidimento delle procedure per il rilascio dei visti da parte dei governi europei. La denuncia feroce e amareggiata di un giornalista albanese, stanco di sentirsi un cittadino europeo di serie B
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