Campo di lavoro presso l'Istituto per l’infanzia abbandonata “Jovan Jovanovic Zmaj”
27.07.2002
Per 14 volontari dal 27 luglio al 10 agosto e dal 10 al 24 agosto.
L’Istituto per l’Infanzia abbandonata Jovan Jovanovic Zmaj é situato alla periferia di Belgrado ed ospita circa settantatre bambini e ragazzi di differenti etnie (serbi e rom) che non hanno i genitori o i cui genitori non hanno soldi o tempo per occuparsi di loro.
L’ICS collabora con l’istituto Zmaj dal 1996. Ha realizzato numerosi campi di volontariato e di solidarietà, ha finanziato attività psico-sociali e la realizzazione di lavori di ristrutturazione in una parte dell’istituto. A causa della grave situazione economica in cui versa il paese, il sostegno pubblico ricevuto é appena sufficiente a coprire le necessità primarie dei giovani ospiti.
Un volontario racconta: "le attività sono interessanti: si vuole sottolineare l'importanza della costruzione di scambi anche e soprattutto sul piano umano; considerate che bambini e ragazzi ospitati in questi centri non hanno molte occasioni di incontro con persone esterne e men che meno con stranieri. Vi chiediamo dunque una certa disponibilità a mettervi in gioco sul piano umano a conoscere e farsi conoscere ancor prima della realizzazione a puntino di qualsiasi attività venga proposta . Durante il precedente campo di lavoro estivo, il calore e la sincera cordialità con cui noi volontari siamo stati accolti nel quartiere da vicini, commercianti o da semplici passanti, ha permesso di costruire degli scambi anche con la comunità del quartiere.
Si parla ormai di un decennio d’isolamento della Serbia dal resto del mondo: è quindi facile intuire che la presenza dei volontari italiani sia stata gradita non solo dai bambini e dai ragazzi dello Zmaj, ma anche dalla maggior parte dei Belgradesi. Con i bambini dell'orfanotrofio, qualsiasi tipo di gioco di gruppo è attuabile (la campana, ruba bandiera, palla avvelenata, oltre naturalmente al basket, alla pallavolo ed al calcio): la comunicazione non è un problema quando si riesce a mettersi in gioco. Ovviamente con i più piccoli si può comunicare solo in serbo, ma la loro disponibilità ad ascoltare e ad imparare è notevole. Sono dei "trascinatori" con i quali è facile superare gli inconvenienti di una differente lingua e cultura e gli impacci della timidezza.
Nell'orfanotrofio vivono anche molti adolescenti, fino ai 18 anni. Una parte di loro sa parlare in inglese ed è più facile capirsi. Sono disponibilissimi allo scambio, alla conversazione e alla reciproca conoscenza e con alcuni di loro sono nati i rapporti molto profondi. Per ogni attività svolta, abbiamo chiesto a Martina (coordinatrice dei progetti ICS) i soldi dal fondo che avevamo a disposizione per i materiali. Ma è comunque difficile trovare certe cose a Belgrado, tipo tempera o altro.
Il problema che ha causato accese discussioni tra noi volontari è stato però quello dell'organizzazione delle attività all'orfanotrofio. Allo Zmaj c'è un responsabile, ci sono gli educatori (probabilmente pochi rispetto al numero dei bambini) ma, almeno d'estate, non c'è una grande organizzazione. Il responsabile è molto gentile e disponibile ma non ti dirà mai "fate questo, fate quello". Gli educatori si potrebbe dire che li incrociavamo appena durante il giorno. Insomma ci siamo sentiti un po’ soli, lasciati a noi stessi, alle nostre iniziative...e questo se per me non è stato un male, per altri si. Se non c'è coesione e organizzazione tra il gruppo dei volontari c'è il rischio di perdersi per l'orfanotrofio o peggio di sentirsi inutili. Non c'è un’attività specifica che si richiede ai volontari: il gruppo deve costruire un percorso di propria iniziativa. Munirsi di spirito di iniziativa è il consiglio da dare.” L'orfanotrofio Zmaj è situato nella via Brace Jerkovic 119, un sobborgo di Belgrado estremamente tranquillo, ben collegato con il centro cittadino con 2 linee di autobus che seppur fatiscenti permettono di raggiungere direttamente ed in non più di 20 minuti la centralissima e nota piazza "Trg Republike".
Nel quartiere sono disponibili tutti i servizi indispensabili, dalla posta, nella quale vi è la possibilità di effettuare telefonate "a scatto" verso l'Italia, agli alimentari, uno dei quali è aperto 24 ore al giorno. Il costo della vita è basso per un "europeo": una corsa in autobus costa 10 dinari, una cena in una esclusiva via del centro cittadino non costa più di 10 Euro.Il taxi è risultato essere il mezzo di trasporto più utilizzato per gli spostamenti notturni e serali e nonostante la furbizia di alcuni tassisti (chiedere il prezzo sempre, prima di iniziare la corsa) il costo è risultato ampiamente accessibile.
Per entrambi i campi allo Zmaj sarà presente una coordinatrice che parlerà inglese.Una settimana prima dell’inizio del campo dovrebbe essere pronta un’agenda con un set minimo di regole per aiutare la convivenza all’interno della struttura. Poter alloggiare dentro l’orfanotrofio (poco tempo fa era illegale per i volontari stranieri lavorare con i bambini locali) dovrebbe accelerare il clima di confidenza all’interno del campo.
I mezzi di cui dispone l'orfanotrofio Zmaj sono esigui. Bisogna arrangiarsi con quello che c'è, che è molto molto poco. Pochissimi giochi, senza contare la penuria di matite, pennarelli, tempere per colorare.
Si invitano tutti i partecipanti a portare uno strumento: qualsiasi cosa ognuno sappia fare nel campo dell'animazione è molto bene accetta, e sarebbe bello se portassero anche matite colorate, pennarelli, tempere ed altri materiali. Sono veramente necessari!!! L'igiene può lasciare a desiderare per i maniaci della pulizia. Non in cucina e nella mensa, ma soprattutto in giardino e nelle aree in comune.
AttivitàAttività con bambini in età prescolare e fino a 8 anni.
Assistere i bambini nella loro igiene personale, aiutare il personale dell’orfanotrofio ad organizzare i pasti ed a pulire la mensa, i corridoi ed il giardino coinvolgendo i bambini dell’orfanotrofio (si farà una volta sola durante la durata del campo).Dall’ esperienza dei campi precedenti presso l’orfanotrofio si é notato che ai ragazzi piacciono molto le partite di pallacanestro e di calcetto con squadre miste composte da loro e dai volontari del centro. Durante le partite si comprano le bibite che si servono a tutti sul campo.
Ai ragazzi piace molto disegnare. Organizzazione di uno spettacolo. I ragazzi dell’orfanotrofio sono molto bravi ad organizzare degli spettacoli, hanno una sala di teatro e già tanti spettacoli pronti. I volontari possono fare insieme ai ragazzi un breve spettacolo.
Nella sala di teatro c’é un pianoforte che ai ragazzi piace molto suonare, una chitarra e uno stereo con lettore CD, (chi avesse qualche CD di troppo o datato potrebbe donarlo all’orfanotrofio). Per quanto riguarda il piano di attività, le vostre idee e suggerimenti sono benvenuti.
Appuntamento
Presso l’orfanotrofio “Jovan Jovanovic Zmaj”, Brace Jerkovica 119, tel. +381.11.461867Persona di riferimento
Katarina Gakovic responsabile ICS per i campi di lavoro a Belgrado: e-mail: icsbg@eunet.yu, tel/fax +381.11.3228198 - cell: +381.11.638112677
Come arrivare all’orfanotrofioDall’aeroporto e dalla stazione ferroviaria il modo migliore é prendere un taxi. Dall’aeroporto suggeriamo di fare una trattativa con i tassisti per un prezzo ragionevole, potrebbe costare fino a 15 euro.
Un altro consiglio: allontanarsi dalla stazione ferroviaria e fermare un taxi per strada perché solo quelli che passano per la strada usano il tassametro. Vitto e alloggio: presso l’orfanotrofio “Jovan Jovanovic Zmaj”
Lingua del campo: inglese
CostiLa quota di partecipazione è di 50,00 euro come contributo per spese d’amministrazione, d'assicurazione (esclusa per il viaggio) + 25,00 euro per la lunacard .
Il versamento può esser fatto:
- sul c.c. postale intestato a "Lunaria" n. 33066002 con la causale "Campi Serbia";- sul c.c. bancario intestato a "Lunaria" n. 1738 - ABI 5018 - CAB 12100 presso la Banca Popolare Etica in P.tta Forzatre 2 - 35137 Padova (PD);
- presso la nostra sede in via Salaria, 89 (300 mt. da P.zza Fiume) a Roma.
NOTA: prima di effettuare il versamento occorre verificare di essere stati accettati telefonando allo 06.8841880 o mandando un‘e-mail a workcamps@lunaria.org.
Il viaggio è a vostro carico, noi possiamo consigliarvi e coordinarvi sui possibili mezzi, prezzi e appuntamenti alle stazioni/aeroporti (il costo di un volo a/r daRoma/Trieste/Milano per Belgrado e di circa 280,00 euro).
La quota vitto, alloggio e rimborso al coordinatore è di 100,00 euro e bisogna versarla il primo giorno di campo al vostro responsabile .
Consigliamo per le spese personali e di trasporto di portarsi almeno 150,00 euro.Iscrizione
A ICS o Lunaria è possibile richiedere il modulo di partecipazione al progetto. Il modulo va poi inviato a Lunaria tramite e-mail all'indirizzo workcamps@lunaria.org, oppure tramite fax al numero 068841859.