BalcaniCooperazione
BalcaniCooperazione è un progetto della Provincia Autonoma di Trento, co-finanziato dal Ministero degli Affari Esteri nell’ambito della Legge 84/2001 per la partecipazione italiana alla stabilizzazione, ricostruzione e sviluppo dei Balcani. La realizzazione del progetto è affidata all'Osservatorio sui Balcani. Si tratta di un’attività di monitoraggio, supporto e visibilità a favore del sistema italiano della cooperazione decentrata in quest’area, tramite il portale web
www.balcanicooperazione.it. Monitoraggio anzitutto, attraverso il costruendo
database Re.Te. (Relazioni Territoriali), per costruire quel quadro di “chi fa cosa e dove” nei confronti del sud-est Europa, che ancora oggi manca in Italia. Ma anche supporto, per capire i processi in corso ed avere più efficacia nei propri interventi. Sapendo fare rete, e interrogandosi a fondo sugli strumenti ed i modelli del proprio agire.
Database AR.CO.
Una banca dati che riunisce e riordina, secondo criteri predefiniti, le attività e i progetti promossi nel sud-est europeo da molti soggetti della cooperazione non governativa italiana (associazioni, comitati, gruppi, Enti locali, …). Sapere "chi agisce, cosa fa e dove" è fondamentale per creare rete, scambiarsi esperienze, imparare dagli altri. E per questo è importante raccogliere i dati, classificarli e renderli facilmente accessibili a tutti. E' con questo fine che abbiamo ideato
AR.CO. (ARchivio COoperazione), un data base suddiviso in due parti - Organizzazioni e Progetti - tra loro collegate e interrogabili attraverso un motore di ricerca interno. Le informazioni riportate, sufficienti a fornire un ampio quadro della solidarietà italiana nei Balcani, sono state raccolte a partire tra giugno 2001 e dicembre 2003 e hanno riguardato principalmente organizzazioni non governative, associazioni e comitati locali.
Informazione e monitoraggio
Predisposizione e diffusione quotidiana di notizie sul portale web, concernenti le principali evoluzioni dell'area balcanica in ambito politico, sociale ed economico. Tali informazioni sono raccolte anche in dossier, per tema o per area geografica. Vi sono inoltre dei testi di approfondimento e analisi puntuale, aperti anche alla collaborazione di esperti esterni. I testi infine sono accompagnati da guide tematiche o per area geografica, che consentono di contestualizzarli in un quadro conoscitivo più ampio. La predisposizione delle notizie, la redazione delle guide e dei report è effettuata dalla Redazione in collaborazione con i corrispondenti dai Balcani.
Ricerca e analisi
Su alcuni temi di particolare interesse per l'analisi e l'azione nel sud-est Europa, l'Osservatorio realizza ricerche e monografie apposite. La loro distribuzione e accessibilità è principalmente via web, anche se sono in corso contatti per avviare un'eventuale collana editoriale apposita in collaborazione con altre organizzazioni.
Giornate di informazione
L'Osservatorio realizza anche giornate informative o seminariali, rivolte in via privilegiata ai soggetti partner, per favorire e sostenere una progettualità di lungo respiro e per contribuire ad arginare il rischio di esaurimento dell'operatività in attività dettate dalla mera emergenza.
Una prima giornata si è svolta ad esempio a Cremona il 22 febbraio 2002 su
I Programmi di co-operazione dell’Unione Europea per l’area balcanica, ed ha visto la presenza di una trentina di operatori di organizzazioni attive nei Balcani.
Tavoli di lavoro tematici
Nell'ambito delle sue attività, è possibile che l'Osservatorio promuova anche dei tavoli di lavoro tematici, rivolti in via privilegiata ai propri partner, come occasione di aggiornamento, confronto e coordinamento operativo, in relazione ai temi in oggetto.
Questi ultimi saranno pertanto scelti in base a criteri di significatività per l'attività delle ONG e degli altri soggetti partner, e riguarderanno alcuni degli aspetti critici del loro operare sul campo.
Il primo avvio di un tavolo di confronto sui percorsi di economia locale nei Balcani si è avuto con il
seminario del 5 maggio 2002 a Padova, nell'ambito della Fiera Civitas.
Formazione
Sollecitato dai propri partner e, più in generale, a seguito della domanda espressa dalle organizzazioni incontrate nel corso dei momenti di presentazione pubblica, l'Osservatorio, in stretta collaborazione con UNIP, ha incluso tra le proprie attività, a partire dal 2002, alcuni percorsi formativi. Questi ultimi si propongono, da un lato, di dare luogo ad una riflessione critica sulle azioni di cooperazione nei Balcani e, dall’altro, di fornire alcuni elementi teorico-politici di fondo, alla luce dei quali inquadrare l’azione sul campo. Sono rivolti principalmente ad operatori di organizzazioni non governative, associazioni e realtà di volontariato, nonché a rappresentanti di Enti locali, che negli anni scorsi si sono impegnati in progetti di solidarietà e cooperazione con e nei Balcani.
Un primo corso residenziale, dal titolo "
Il contesto della cooperazione: nuove guerre, economie ombra, politiche sociali" , si è svolto a
Rimini dall’11 al 16 maggio 2002 ed ha visto la presenza di una quindicina di operatori. Si è riflettuto, in questa sede, sui mutamenti in atto nello scenario internazionale e sulle conseguenti implicazioni nel fare cooperazione.
Un secondo appuntamento a cui ha collaborato attivamente l’Osservatorio sui Balcani, ha avuto carattere internazionale e si è svolto dal 26 al 30 luglio 2002 ad Ohrid, in Macedonia, dove si è tenuta la
Summer School dell’Associazione delle Agenzie della Democrazia Locale, con
l’obiettivo di rafforzare le conoscenze dei partecipanti in merito al processo di stabilizzazione e democratizzazione dei Balcani.
Un terzo momento formativo, progettato e realizzato in collaborazione con l’Agenzia della democrazia locale di Prijedor, ha avuto luogo nell’autunno 2002, nella Repubblica Serba di Bosnia. A Prijedor, dall’1 al 4 novembre, si sono alternati seminari e training volti a supportare l’azione di giovani attivisti del luogo, impegnati in attività di animazione sociale giovanile e di promozione e diffusione di una cultura di pace.
Convegni
Per presentare la propria attività e sviluppare riflessioni e discussioni comuni, l'Osservatorio sui Balcani promuove annualmente dei convegni a carattere internazionale su temi di particolare rilievo per l'area balcanica.
Nel
2001 si è svolto il primo appuntamento, il 5 maggio a Padova, nell'ambito di Civitas, la principale fiera del terzo settore italiano, ed ha avuto come titolo "
Di-Segnare l'Europa. I Balcani tra integrazione e disintegrazione". Da questo incontro ha preso il via l'Appello "L'Europa oltre i confini", di cui l'Osservatorio cura la promozione.
Il secondo appuntamento con titolo “
Dieci anni di cooperazione con il sud est Europa: bilancio, critiche, prospettive” si è invece tenuto a Trento il 24 novembre 2001.
Nel
2002, il 6 e 7 dicembre, si è svolto a Rovereto (TN) il convegno dal titolo "
Abitare il conflitto: c’è pace senza riconciliazione? Il ruolo della cooperazione nei dopoguerra", una nuova provocazione ma anche una "semplice" intuizione su cui vorrebbe aprire il confronto: che non ci possa essere pace senza riconciliazione, né riconciliazione senza elaborazione del conflitto.
Nel
2003 - il 5 dicembre, sempre a Rovereto - l'appuntamento si è configurato, nella
sessione pomeridiana, come un seminario di lavoro interno, un bilancio di tre anni di attività dell'Osservatorio sui Balcani, dei suoi risultati e dei suoi adattamenti ad una realtà che è insieme in forte mutamento ma anche inchiodata ad un passato che non passa. Un pomeriggio che è stato dedicato ai partner e agli amici dell'Osservatorio: associazioni, ONG, comitati cittadini, Enti regionali e locali, singole persone che negli anni trascorsi hanno avuto occasione di lavorare e ragionare con noi. Si è fatto assieme un bilancio delle attività ma soprattutto si sono presentati i nuovi progetti per il 2004 (e oltre...). La
serata è stata invece pubblica e dedicata al recente viaggio sul Danubio, da Vienna a Belgrado: ripercorso con musiche, parole e immagini.
Nel
2004 l'Osservatorio sui Balcani è stato protagonista a Civitas con l'appuntamento
Cittadini di un'Europa riunita. Nei giorni dell'ingresso nell'Unione Europea di dieci nuovi Stati, ha dato vita a "Piazza Europa", uno spazio abitato dall’Europa tutta: dalle istituzioni come il Parlamento Europeo o le Agenzie della Democrazia Locale promosse dal Consiglio d’Europa, alle associazioni, come Legambiente o il Movimento Federalista Europeo. Dai numerosi Enti locali italiani che cooperano con l’Est e con i Balcani. E soprattutto dalle comunità stesse di quelle aree, che presentano esperienze interessanti e innovative di sviluppo locale.
Il 3 e 4 dicembre 2004, a Venezia, si è tenuto il convegno "
L'Europa tra amministrazione internazionale e autogoverno: i casi di Bosnia Erzegovina e Kossovo". Due giorni di incontri dedicati ad interrogarsi sulla nozione di Stato nell’epoca della globalizzazione, per superare le trappole dei miti nazionali e per tentare di costruire una prospettiva di altro segno tra le diverse comunità locali.
Nel
2005 correva il decimo anniversario dell'eccidio di Srebrennica e della firma degli Accordi di Dayton. Il 30 giugno si è tenuta a Trento
Dentro Srebrenica, una giornata di lavoro per riflettere, a partire dai tragici avvenimenti di Srebrenica, sui crimini internazionali e sui diversi meccanismi per la loro persecuzione. In
una sezione apposita l'inchiesta dell'Osservatorio sui Balcani sullo stato della città simbolo della pulizia etnica e della violenza razzista in Europa, per cercare di capire la Bosnia Erzegovina oggi, dieci anni dopo Dayton. Ma anche le altre produzioni di OB (
LIBRO e
DOCUMENTARIO) e tutti gli appuntamenti succedutisi in Italia durante tutto l'anno.
Venerdì 4 e sabato 5 novembre 2005, a Trento, si è tenuto il convegno annuale "
L'Europa di mezzo. Idee e buone pratiche per l'integrazione sostenibile del sud-est europeo". Un convegno internazionale per far confrontare tra loro politici, ricercatori, rappresentanti di governi locali e operatori sul campo. In un luogo – il Trentino Alto Adige – che ha fatto della sua autonomia la chiave per superare un conflitto. E insieme per avviare uno sviluppo a misura di territorio.
Campagne
A fianco del suo lavoro istituzionale, l’Osservatorio ha lanciato nel 2001, assieme all’ICS – Consorzio Italiano di Solidarietà, l’Appello "L'Europa oltre i confini. Per un’integrazione dei Balcani nell’Unione Europea: certa, sostenibile e dal basso". Tale Appello ha ricevuto numerosi consensi e adesioni, ed è stato presentato ufficialmente una prima volta ai Sindaci di Roma e Sarajevo
il 24 settembre 2001 in Campidoglio.
Il secondo momento ufficiale e primo nei Balcani si è tenuto il
6 aprile 2002 a Sarajevo, nell'ambito dell'iniziativa "
L'Europa dal basso - L'Europa oltre i confini", che ha portato nella capitale bosniaca dal 4 al 7 aprile 400 italiani ed un centinaio di persone da tutti i Balcani a dieci anni dall'inizio dell'assedio alla città. Alla presenza di numerose autorità istituzionali europee e balcaniche vi è infatti stato l'incontro con il
Presidente della Commissione Europea Romano Prodi, sancito dalla firma dell'Appello da parte dei Sindaci di Sarajevo e Venezia. In quelle giornate si è altresì dato vita alla rete "
L’Europa dal Basso", per favorire il dialogo tra associazioni, società civile ed Enti locali e regionali dell’Europa e dei Balcani.
Un secondo appuntamento de L’Europa dal Basso: "
Danubio: l’Europa si incontra. Da Vienna a Belgrado per un'Europa oltre i confini" si è svolto dal 12 al 21 settembre 2003. L’iniziativa, promossa all’Osservatorio sui Balcani in collaborazione e con il sostegno di altri 50 partner, tra organizzazioni ed enti locali italiani, austriaci, slovacchi, ungheresi, croati, serbi, ha visto il viaggio di una delegazione di rappresentanti della società civile e istituzionale europea e balcanica, che partendo da Vienna ha raggiunto Belgrado, collegando simbolicamente le due città attraverso il Danubio, fiume che ha rappresentato per secoli il ponte naturale tra le due parti di Europa. Il viaggio sul Danubio ha offerto l’opportunità di seminari, incontri pubblici ed eventi culturali, che hanno affrontato le tematiche socio politiche ed ambientali relative all’integrazione dei Balcani nell’Unione Europea.
NewsLetter
Uno strumento di informazione rapida per tenersi costantemente aggiornati su quanto pubblicato sul portale dell'Osservatorio, inviata con cadenza settimanale ad oltre duemilacinquecento iscritti alla mailing list. Si compone di cinque sezioni - Primo Piano, Notizie, Appuntamenti, News da BalcaniCooperazione, Opportunità - e può essere richiesta iscrivendosi dall'apposita sezione in home page.
Rivista “Trentino senza Confini”
Una
rivista trimestrale con l’obiettivo di informare e proporre idee per la cooperazione internazionale, nata nel 2002 dalla collaborazione tra Settore Cooperazione allo Sviluppo della Provincia Autonoma di Trento, Osservatorio sui Balcani e Università Internazionale delle Istituzioni dei Popoli per la Pace. Viene inviata gratuitamente agli enti locali, alle biblioteche, alle parrocchie, alle organizzazioni ed ai soggetti che in Trentino si occupano di pace, diritti umani, solidarietà internazionale. Per ricevere la rivista è sufficiente
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