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sabato 05 luglio 2008 23:40

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Terre e Libertà: Kulen Vakuf e Orasac

04.04.2006   

Progetto di volontariato internazionale per l’animazione giovanile nei Balcani

IL SENSO GENERALE DEL PROGETTO

Il progetto si propone come intervento per lo sviluppo sociale nei territori nei quali si intende operare e come strumento di conoscenza diretta per i volontari che intendono approfondire le realtà e il contesto storico sociale dei Balcani.

Da sempre si è scelto di rivolgere la propria attenzione e di spendere le proprie professionalità al servizio dei bambini e dei giovani nei Balcani, nella convinzione che soltanto loro potranno dare un futuro stabile e pacifico ai loro paesi.

In un contesto di tensioni e divisioni etniche, il progetto “Terre e Libertà” si propone di realizzare esperienze analoghe in zone differenti (Federazione croata-musulmana di Bosnia Erzegovina, Repubblica Serba di Bosnia, zona albanese del Kosovo, zona della minoranza gorana del Kosovo, zona della minoranza ashkalja del Kosovo, enclave serbe del Kosovo). In questo modo, le comunità locali lavorano, tramite l’intermediazione di IPSIA, all’interno di una stessa rete con gli stessi strumenti e obiettivi. Questo significa riconoscere implicitamente l’esistenza e garantire le pari opportunità degli altri gruppi etnici.

IPSIA instaurando rapporti di fiducia e rispetto con le singole parti, fa da ponte per il mutuo riconoscimento, con la serena consapevolezza che i tempi della riconciliazione sono ancora lontani a venire. Con il tempo, è stato possibile creare occasioni di incontro diretto, almeno tra alcune delle parti, su problematiche comuni e concrete.

Dall’estate 2003 Terre e Libertà interviene anche in Albania, zona tra le più povere e isolate dei Balcani, cercando di proporre attività di animazione e scambio tra i giovani.

Il progetto “Terre e Libertà” ha come strumento principale, ma non esclusivo, l’animazione, che si propone di trasmettere attraverso il gioco e le attività sportive, manuali e intellettive, un modo di relazionarsi paritario, all’insegna del rispetto e della collaborazione. Questo tipo di iniziative sono tra l’altro un primo passo per l’attivazione di progetti più ambiziosi, che coinvolgano anche altre fasce della popolazione.

L’azione del progetto non si limita però alle attività di animazione: altrettanto fondamentali sono le attività di conoscenza del contesto e di scambio reciproco tra i volontari del progetto ed i referenti delle società civili locali.


LE FINALITA’ DEL PROGETTO

Il progetto vuole offrire:
- Ai partecipanti alle attività, la possibilità di conoscersi, partecipare, crescere, collaborare, sperimentarsi, essere creativi, confrontarsi con altre culture.
- Agli insegnanti, genitori ed educatori, la possibilità di condividere il lavoro di progettazione, organizzazione, gestione e verifica.
- Alle comunità locali, la possibilità di svilupparsi, crescere, instaurare relazioni dirette, creare legami di cooperazione.
- Ai volontari italiani, la possibilità di conoscersi reciprocamente, partecipare, crescere, collaborare, sperimentarsi, essere creativi, confrontarsi con altre culture.


STRUTTURA DEL PROGETTO

Le attività del 2006 si realizzeranno in animazioni strutturate e momenti di animazione di strada per bambini e giovani nel periodo di luglio e agosto in differenti località della Bosnia, del Kosovo e dell’Albania.

Oltre alle attività di animazione con bambini, sono previste anche attività di conoscenza del contesto tramite visite ad alcune realtà significative delle diverse aree e soprattutto attraverso incontri di approfondimento con rappresentanti dei diversi luoghi, come per esempio giornalisti, insegnanti, educatori e politici.

Al di là dell’animazione ci saranno in alcune località anche attività, minime, di ristrutturazione di alcuni locali (scuole e centri comunitari) e le attività “ecologiche” come pulizia dei quartieri e cura del verde.

Durante l’anno le attività vengono concordate insieme ai referenti locali e poi vengono delineate più precisamente durante la formazione in base alle competenze dei volontari.

In linea generale le attività possono essere divise in:
- giochi di squadra
- tornei sportivi
- laboratori di attività manuali e creative: traforo, recitazione, danze, cartonaggio, mimo, lavori con la stoffa, aquiloni, corsi di lingua, computer etc…
- momenti ed attività liberi, proposti spontaneamente dai volontari o dai partecipanti stessi
- escursioni: didattiche, culturali, di divertimento…
- feste organizzate
- animazione di strada
- cura e pulizia dell’ambiente cittadino e del verde


I VOLONTARI

I volontari danno la loro disponibilità a partecipare al progetto compilando una scheda di partecipazione e vengono successivamente contattati dai responsabili, per verificarne le motivazioni, e l’idoneità alla partecipazione. In seguito si paga una quota di iscrizione al progetto di 70 € che copre anche gli incontri di formazione e l’incontro finale di verifica e non è in nessun caso rimborsabile. I minorenni possono partecipare al progetto previa autorizzazione scritta dei genitori o di chi ne fa le veci.

I volontari saranno divisi, in base alle loro disponibilità in turni ed équipe, che si recheranno nei diversi periodi dell’estate, in Bosnia, Kosovo e Albania. Le attività cominceranno nei diversi luoghi a partire da metà luglio e termineranno alla fine di agosto.

Ogni turno richiede la permanenza per un periodo di circa due settimane. Le équipe saranno costituite da un numero minimo di 6/7 volontari a un massimo di circa 15, a seconda del luogo nel quale si andranno a svolgere le attività. In ogni équipe ci sarà un responsabile IPSIA che ha già fatto attività nell’ambito del progetto e conosce la realtà nella quale si va ad intervenire.


LA FORMAZIONE

La formazione costituisce parte integrante del progetto nel suo complesso e vuole essere uno degli strumenti della sua realizzazione. Essa infatti rappresenta per i volontari un’ occasione importante per condividere i valori ispiratori del progetto, le finalità e le modalità della sua realizzazione.

La partecipazione ai 3 momenti di formazione è fondamentale per il progetto; ed è obbligatoria. Durante questi incontri si discuterà del progetto, della Bosnia, del Kosovo e dell’Albania, delle proprie motivazioni....ma specialmente i volontari inizieranno a lavorare insieme per definire le diverse equipe e le attività che andranno svolte durante l'estate.

Gli obiettivi della formazione sono:
- Promuovere la condivisione a livello di gruppo dei valori del progetto (pace, sviluppo, solidarietà, cooperazione, scambio, reciprocità, …);
- Creare una cultura ed un linguaggio comuni al gruppo dei volontari;
- Sviluppare le competenze minime (sia culturali che operative) necessarie per operare nei contesti di attuazione del progetto;
- Raccogliere e valorizzare gli esiti delle esperienze svolte in vista dello sviluppo del progetto e della crescita culturale e umana delle persone che vi partecipano.

La formazione si svolgerà il 10 e 11 giugno; il 17 e 18 oppure 24 e 25 giugno e l'1 e 2 luglio.
Il primo e il terzo incontro si terranno in plenaria.
Il secondo incontro sarà d'equipe, per cui ogni gruppo organizzerà la logistica dello stesso.

Al termine del progetto, nel mese di settembre, ci sarà l’incontro finale di verifica. Anche questo è un momento molto importante cui partecipare perché lo scambio di impressioni, conoscenze, emozioni è la base da cui partire per lo sviluppo del progetto dell’anno successivo.


MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE

La partecipazione al progetto è aperta a tutti, anche ai minorenni, previa autorizzazione scritta dei genitori.

Per partecipare è necessario:
- compilare la scheda di iscrizione in tutte le sue parti e spedirla entro i termini;
- versare la quota di iscrizione di 70 €;
- frequentare i corsi di formazione;
- versare la quota assicurativa;
- avere i documenti per l'espatrio in regola (passaporto obbligatorio per Kosovo e Albania, carta d'identità per la Bosnia).

Nella composizione delle équipes e dei turni i responsabili terranno in considerazione le disponibilità di tempo e le preferenze di destinazione espresse nelle schede.

Eventuali variazioni di destinazione potranno essere proposte al fine di distribuire in maniera equilibrata risorse e competenze e di garantire la realizzazione delle iniziative in tutte le località proposte.

I responsabili si riservano la possibilità di rifiutare la partecipazione a persone che, eventualmente, risultassero non adatte a questo tipo di esperienza.

ATTENZIONE: L’ area balcanica è una zona post-bellica ritenuta non pienamente normalizzata. I disordini più recenti sono avvenuti nel marzo 2004 in Kosovo. L’organizzazione informa i volontari che se non saranno ritenute sufficienti le condizioni di sicurezza nei paesi nei quali si andrà ad operare i campi possono essere annullati.


SPESE DI PARTECIPAZIONE

A carico del volontario sono i costi relativi a:
- Iscrizione al progetto e quota di partecipazione per i 3 week-end di formazione e 1 di verifica (vitto, alloggio e materiali): 70€ (la quota non è in nessun caso rimborsabile);
- Quota assicurativa (che copre il periodo della partecipazione al progetto, incluso il viaggio): circa 3 € al giorno;
- Spese di viaggio, all’incirca 200€;
- Vitto in loco, circa 6 € al giorno.

Ogni equipe stabilirà il modo in cui recarsi nei diversi luoghi. Senz’altro la soluzione migliore è quella di avere mezzi propri (auto, furgoni). In questo caso è vivamente consigliata una polizza assicurativa supplementare per i veicoli (per l’assistenza all’estero tipo Europe Assistance) il cui importo di solito si aggira sui 50 € a veicolo.

I responsabili potranno valutare esenzioni parziali dalle spese per eventuali situazioni particolari.


KULEN VAKUF E ORASAC

E' una cittadina di 700 abitanti a circa 45 km da Bihac (capoluogo dell’ Unski-Sanski Kanton), che si snoda lungo il fiume Una. E' posta nella Federazione Croato/Musulmana di Bosnia Erzegovina e la popolazione locale è a maggioranza musulmana.

Ipsia è presente dal 2005 con il progetto Terre e Libertà, che coinvolge circa 50 bambini a Kulen Vakuf e circa 80 a Orasac. Collocato in una posizione geografica suggestiva, caratterizzato da un paesaggio rigoglioso ricco di boschi e corsi d'acqua, il paese raccoglie nel proprio centro i principali servizi comunitari, dalla Posta ai piccoli supermercati.

I volontari svolgono le attività del progetto negli spazi della scuola di Kulen Vakuf, distante solo pochi minuti dalla casa nella quale trovano alloggio, così come nella scuola del vicino villaggio di Orasac. La temperatura estiva è piuttosto elevata di giorno e fresca di notte.




Modulo di iscrizione




INFO
Coordinamento nazionale
Ufficio Internazionale - IPSIA
ACLI - sede provinciale di Milano
Via della Signora 3 - Milano
Telefono: 02 7723285
Ffax: 02 76015257
Email: terre.liberta@acli.it
Web: www.terreliberta.org



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