Soldati italiani in Kosovo e Bosnia nel conflitto tra ragion di stato, segreto militare e rischio di cancro
Le relazioni ufficiali affermano che i soldati esposti all'uranio impoverito "non corrono rischio di cancro": anzi presentano un'incidenza di questa malattia inferiore a quello del resto della popolazione. Sono da considerarsi attendibili questi dati?
Il dottor Valerio Gennaro, ricercatore sui problemi del cancro ad autore di indagini su Stoppani, Cornigliano e Porto Marghera, ha svolto una rilettura delle ricerche ufficiali sui soldati inviati in missione nei Balcani, in zone dove è stato usato l'uranio impoverito; soldati quasi dimenticati ma le
cui vicende emergono periodicamente sui media nel caso di morte per malattia di qualcuno di loro.
Nel corso della serata pubblica illustrerà i risultati delle sue indagini e risponderà alle domande degli intervenuti.
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Norma Bertullacelli
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