Giuliana Sgrena non era una giornalista neutrale, aveva preso chiaramente posizione contro la guerra in Iraq e per la pace. Allo stesso tempo i suoi reportages non descrivevano un mondo in bianco e nero, ma rappresentavano una delle poche voci realmente utili per capire quanto stava accadendo. Così come i suoi servizi dall’Algeria e dai mille altri luoghi ignoti al giornalismo paludato. In questi momenti drammatici esprimiamo la nostra solidarietà al Manifesto e alla famiglia di Giuliana Sgrena, e un augurio perché Giuliana possa tornare presto libera insieme a Florence Aubenas, Hussein Hanoun Al-Saadi e a tutti gli ostaggi della guerra in Iraq
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appello per la liberazione di Giuliana Sgrena, Florence Aubenas e Hussein Hanoun Al-Saadi
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il Manifesto su Giuliana Sgrena