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domenica 20 luglio 2008 08:43

Osservatorio Caucaso


Osservatorio Balcani Archivio viaggi e campi di lavoro
 

Settimana bianca in Bosnia

17.01.2005   

Divertirsi in montagna conoscendo da vicino un popolo e una terra particolari

Programma:

Venerdì 18 febbraio: partenza da Torino, via Trofarello 10, ore 19:00. Viaggio notturno in furgoncino nove posti.

Sabato 19 febbraio: arrivo a Zavidovici verso l'ora di pranzo. Nel paesino si trova la sede dell'ADL, associazione con cui stiamo sviluppando i progetti di turismo responsabile. Il centro speleologico “Atom” ci farà da guida durante il periodo in Bosnia-Erzegovina e ci presenterà le sue attività. Dormiremo in case in affitto e incontreremo i ragazzi locali.

Domenica 20 febbraio: giornata sulla neve coi ragazzi di Zavidovici, possibilità di conoscere i progetti di cooperazione. In serata trasferimento a Vlasic (Bosnia centrale). La località è il centro montano di Travnik (antica capitale bosniaca, distante una decina di chilometri), e alloggeremo nelle “vikendice”, case in legno dal tetto spiovente immerse nel bosco.

Lunedì 21, martedì 22, mercoledì 23 febbraio: sci e tempo libero a Vlasic, con possibilità di visita a Travnik. Le piste e gli impianti sono relativamente facili e non amplissimi, ma la bellezza e la tranquillità della natura intorno sono meravigliose. Saranno con noi qualche giorno anche alcuni ragazzi di Atom. Nel tardo pomeriggio di mercoledì trasferimento a Sarajevo, dove alloggeremo al centro italiano di volontariato “Sprofondo”, ai quali resteranno i soldi che spenderemo per le notti.

Giovedì 24 febbraio: giornata di sci e slitta a Bijelasnica (15 chilometri da Sarajevo), centro in ricostruzione ma con già a disposizione numerosi impianti. Serata in città.

Venerdì 25 febbraio: sci e altro a Jahorina (30 chilometri da Sarajevo), il centro più attrezzato e ampio di sci in Bosnia-Erzegovina. In alternativa (anche per il giovedì!) visita di Sarajevo. Eventualmente, visita ad un vecchio e tradizionale villaggio montano bosniaco.

Sabato 26 febbraio: mattina a disposizione per acquisti o visite o possibilità di sci sul monte Igman. Nel primo pomeriggio partenza per l’Italia.

Domenica 27 febbraio: arrivo a Torino verso l’ora di pranzo.


Da portare:

- documento d’identità valido (non serve il passaporto, ma attenzione che il documento sia valido!)
- attrezzatura da sci per chi vuole sciare. Per chi non la possedesse si può affittare in Bosnia, o comperarla a prezzi irrisori
- abbigliamento pesante
- null’altro di particolare. Non servono vaccinazioni o altri accorgimenti particolari. L’assistenza sanitaria italiana non fornisce nessuna convenzione, chi vuole può farsi un’assicurazione (Europe Assistance funziona bene) o noi pensavamo di fare un’assicurazione (costa 15 euro) che viene fatta ai viaggiatori del Turismo Responsabile estivo (non copre eventuali incidenti sulle nevi).

In tutti i posti dove andremo non vi è reale pericolo di mine. E’ comunque sempre consigliabile chiedere ai locali qualunque dubbio si abbia!

Costi: dipendono dal numero delle persone, ma indicativamente, tutto compreso, viaggio, pernottamenti, cibo, sky pass e assicurazione dovremmo stare tra 270 e 350 euro. Nella quota complessiva è compresa una quota progetto di 30 euro che sarà lasciata in Bosnia-Erzegovina.

Avvertenze: il viaggio è aperto a tutti, ma è rivolto in particolare a chi vuole conoscere un paese “dal di dentro”, passando dei giorni coi ragazzi locali e con altri ragazzi e ragazze, conoscendo i vari progetti di cooperazione che si stanno portando avanti per cercare di dare delle opportunità di sviluppo e di un futuro più roseo ad un popolo che vuole dimenticare la guerra ed andare avanti. Vedremo dei posti molto belli, soprattutto lontani da uno sfruttamento turistico di massa, sicuramente non con comfort “occidentali”. Per questo sarà necessario un po’ di spirito di adattamento, flessibilità anche agli orari ed alle tradizioni locali. Gli impianti e le piste non sono di prim’ordine, in Italia ci sono località sicuramente più attrezzate, ma è il contorno che è particolare. Sia dal punto di vista naturalistico che umano. In più avremo la possibilità di vedere un paese che è frontiera tra est e ovest, culla della convivenza per anni di diversi popoli, e terra che oggi vuole ricominciare, nonostante tutto.


Info:

Segreteria ADL Zavidovici
Brescia
Telefono: 030 3229063
Email: info@lda-zavidovici.it

Giorgio Moro
Telefono: 3394856639
Email: giorgiomoro@email.it




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