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lunedì 07 luglio 2008 04:18

Osservatorio Caucaso


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Campo estivo a Martin Brod

25.07.2004   

Il campo estivo a Martin Brod 2004 si inserisce dentro un programma più vasto voluto e realizzato da due associazioni trentine, l’Associazione Progetto Prijedor e l'Associazione Tremembè, sul tema del Turismo responsabile nell’area balcanica.
Tale programma si articola nella realizzazione di reti di operatori del turismo responsabile nella regione, in attività formative rivolte sia agli operatori territoriali che alle aziende agricole della città di Prijedor, nella valorizzazione delle potenzialità di turismo intelligente nel sud est europeo attraverso la realizzazione e l’aggiornamento costante di un sito web (www.viaggiareibalcani.org) già consultabile e che entro il 2004 avrà una sua versione inglese e serbo-croata.
Il progetto si pone l’obiettivo di proporre un’attività di turismo responsabile in aree dove questa modalità è ancora molto limitata e in un contesto dove il turismo tradizionale un tempo rappresentava un ambito importante di generazione di reddito.
Senza dimenticare che solo vent’anni addietro non pochi erano i turisti che trascorrevano le loro vacanze in questi luoghi trovando validi motivi: ambienti attraenti, alimentazione ricca e una predisposizione naturale all’accoglienza.
Il turismo può rappresentare un veicolo straordinario di valorizzazione del territorio e di incontro/scambio di relazioni fra popoli e culture diverse, curando in particolare l’unicità di ogni luogo e il rispetto degli equilibri che le avversità e le guerre hanno teso a spezzare, attenti dunque al carico antropico e alla sostenibilità dello sviluppo
Martin Brod è un villaggio poco lontano dalla sorgente dove nasce il fiume “Una”, detto anche fiume degli smeraldi per il suo colore verde.
Tra il 25 luglio e il 9 agosto 2004 una ventina di ragazzi trentini si trasferiranno in questo luogo di straordinaria bellezza che un tempo viveva grazie al lavoro di macinazione delle granaglie (erano più di cento i mulini, praticamente uno per ogni casa del villaggio, ed ora semi abbandonati).
Dormiranno nelle case private e gusteranno le trote ai ferri nella locanda del villaggio. Ma soprattutto daranno il loro contributo per valorizzare questo territorio che vorremmo, un giorno, diventasse patrimonio mondiale dell’Unesco.
L’estate 2004 sarà un primo tassello di un percorso condiviso con la comunità locale. Le attività previste (pulizia di sentieri, dei corsi d’acqua e delle aree verdi, costruzione di piccoli ponti e steccati in legno, realizzazione di pannelli in legno con dipinte le vecchie professioni di un tempo), saranno realizzate con altrettanti giovani che risiedono in quella regione (è previsto negli stessi giorni un campo della Croce Rossa con una cinquantina di ragazzi di Bihac e dei villaggi vicini).
Quando pensiamo ad un intervento più strutturato per il futuro, immaginiamo il restauro dei mulini, la ristrutturazione della vecchia scuola abbandonata per farne un ostello per la gioventù di tutta Europa e degli altri edifici pubblici del villaggio.
INFO:
Associazione Tremebè
Telefono: 0461 824737
Email: tremembeformazione@unimondo.org

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