BalcaniCooperazione

giovedì 24 luglio 2008 20:38

Osservatorio Caucaso


Osservatorio Balcani Archivio viaggi e campi di lavoro
 

Viaggio di conoscenza e solidarietà con la popolazione di Bratunac

22.08.2004   

Il viaggio è aperto a tutti, ma è auspicabile che partecipi anche chi ha competenze e voglia di collaborare con suggerimenti, idee o con il contributo del proprio lavoro alla rinascita di Bratunac, comune bosniaco particolarmente colpito dai conflitti degli anni Novanta.
A.C.S. sta infatti collaborando con il locale Forum delle Donne, con il quale ha promosso la costituzione della Cooperativa Agricola Insieme, e si impegna a canalizzare al meglio i suggerimenti, le idee ed i contributi che dovessero rendersi disponibili. Iscrizioni entro il 15 giugno 2004.
PROGRAMMA
1° giorno: partenza da Padova alle 7.00; arrivo entro le 18.30 a Bratunac e sistemazione
2° giorno: Srebrenica – visita al Memoriale; visita della città e pranzo a cura dell'associazione delle donne rientrate; passeggiata alle terme3° giorno: Bratunac – presentazione del ciclo di produzione del miele a cura dell'associazione apicoltori, con degustazione e possibilità d'acquisto; pranzo di pesce in un prato lungo la Drina
4° giorno: Bratunac – mattinata organizzata dal Forum Žena e dalla Cooperativa Insieme, pranzo e visite ad aziende produttrici di piccoli frutti, poi trasferimento a Kladanj; cena in albergo
5° giorno: Kladanj - stazione turistica di montagna (1000 m); possibilità di passeggiate nei boschi, visita alle grotte e alla stazione termale; visita ad un vivaio forestale; incontro-riflessione sulla situazione attuale della Bosnia
6° giorno: Sarajevo – visita della città
7° giorno: partenza da Sarajevo alle 8.00; arrivo entro le 20.00 a Padova
BRATUNAC si trova lungo il versante ovest del fiume Drina, che segna il confine tra la Republika Srpska (Bosnia Erzegovina) e la Serbia. Territorio agricolo, fino al 1991 qui si producevano 1500 tonnellate l'anno di piccoli frutti di altissima qualità.
LA GUERRA ED IL MASSACRO - Nel 1992, la zona divenne teatro di scontri tra bosniaci e serbi, e cominciarono le evacuazioni, sia di serbi sia di musulmani. Verso la metà del 1992, i musulmani bosniaci fuggirono a Srebrenica, protetta dai caschi blu dell'ONU. La città, che accolse tutti i musulmani della regione, rimase sotto assedio fino all’11 luglio 1995, quando le milizie serbe se ne impadronirono e massacrarono tutti i maschi tra i 14 e i 60 anni. La mattina del 13 luglio si contarono circa 10.000 vittime; le donne e i bambini furono trasferiti nei campi profughi, dove ancor oggi sopravvivono. La pulizia etnica distrusse anche le proprietà del “nemico”: a Bratunac 4221 case su 5205 sono state distrutte o danneggiate gravemente.
LA SITUAZIONE ATTUALE - La popolazione vuole ricominciare a vivere, consapevole che i problemi possono trovare una risposta solo nella convivenza e nell’agire comune verso la ricostruzione del tessuto socioeconomico. Sono oltre 4300 le richieste di rientro depositate, e molte le case in ristrutturazione. In alcuni villaggi, le ultime elezioni dei "Consigli di Villaggio" hanno visto la formazione di Consigli a composizione etnica mista, dando un forte segnale verso il ristabilimento di un clima sociale positivo.
Ma finora solo il 2-5% delle famiglie ha un reddito sufficiente a soddisfare i propri bisogni (stime del Comune). La vita si regge su un’economia di sussistenza: gli orti, poche mucche per il latte e per il formaggio (che ognuno fa in casa).
LA COOPERATIVA INSIEME - La Zemljoradnicka Zadruga Insieme Bratunac Sa P.O (Cooperativa Agricola Insieme di Bratunac) nasce nel maggio 2003, da un'idea di ICS Bosnia, con il sostegno di A.C.S., di due associazioni italiane (Agronomi Senza Frontiere e Associazione per la Pace) e di un tecnico esperto nella coltivazione dei piccoli frutti e nella gestione di cooperative di produttori. Riunisce produttori serbi e musulmani, in maggioranza donne, e si propone di sostenere la ripresa economica del comune, e di quelli limitrofi, come pre-condizione per la rinascita del dialogo tra le comunità che qui risiedono.Per fare ciò, dobbiamo renderla indipendente dai commercianti che gestiscono la raccolta dei frutti freschi: essi non sono interessati allo sviluppo di Bratunac, ma lucrano sulla necessità dei produttori di vendere subito, a qualunque prezzo.
La Cooperativa intende invece sostenere i produttori nella fase di produzione (è stato avviato un test per l'introduzione di nuove varietà, sono stati fatti corsi di formazione ed è iniziata l'assistenza tecnica alle aziende), e occuparsi direttamente della raccolta, della surgelazione e della vendita dei frutti e dei prodotti trasformati, potendo spuntare condizioni migliori.
INFO:
Associazione di Cooperazione allo Sviluppo ONG
Sede legale: via Gattamelata 160 - 35128 Padova
Sede operativa: c/o ETIMOS, Piazza dei Signori 1 - 35139 Padova
Telefono: 049 8755116
Fax: 049 8755714
E-mail: acsitalia@virgilio.it

per il lettore