Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
martedì 02 dicembre 2008 09:31

 

La libertà delle donne tra l'incudine della crisi economica e il martello degli integralismi

26.03.2004   

Intervengono
Diana Çuli, Presidente del Forum delle Donne Albanesi, Consulente del Ministero della Cultura Albanese, scrittrice e giornalista
Emilia De Biasi, Ufficio femminile della Direzione Nazionale DS,Consigliera Comunale di Milano
Presenta
Rosario Oquendo, Vicepresidente Altrimondi/Arci
Diana Çuli (Tirana 1951) è una scrittrice albanese . “Scrivere sull’acqua” è il suo ultimo libro tradotto anche in italiano. E’ una donna impegnata nella società ed è attenta in particolare ai problemi legati alla condizione femminile e al futuro delle donne in Europa. La scrittrice guarda con occhio critico alla storia e alla società del suo Paese, pur non nascondendo un amore profondo per la terra e per il popolo che la abita. Occupandosi delle donne albanesi e sottolineando la difficoltà della loro condizione – nonostante i progressi compiuti nell’ultimo secolo – ha scritto recentemente che “sono donne che non s’interessano mai di se stesse. E’ una caratteristica di tutte le donne albanesi, dal nord al sud, da est a ovest, delle contadine come delle donne di città, delle operaie, giornaliste, dottoresse o scienziate. Dal momento che vengono a questo mondo, sentono quella parola così antica: sacrificio. Devono sacrificarsi per i figli, per una vita migliore in generale, ma sempre per gli altri, per il futuro. Il Futuro è un concetto un po’ astratto per le donne albanesi, sognato nei secoli, una nuvola splendente e lontana, che mai s’avvicina, ma che esiste. Un giorno, il figlio del figlio o il figlio di quest’ultimo o l’altro ancora la toccherà, di sicuro”.

per il lettore