Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
giovedì 04 dicembre 2008 22:34

 
Privatizzazioni
30.09.2005   [Davide Sighele]   Vi può essere futuro a Kragujevac senza la Zastava? Non tutti la pensano allo stesso modo. La quarta puntata del reportage OB sulla grande fabbrica e la sua città. Economia, società e sviluppo locale nelle transizioni
Immagine: In città - Gughi Fassino

28.09.2005   [Davide Sighele]   30 ettari di capannoni ed una produzione a singhiozzo. La Zastava oramai produce ben poco anche se al suo orizzonte è riapparsa la FIAT. La terza puntata del reportage di OB sulla grande fabbrica e la sua città, Kragujevac
Immagine: Catena di montaggio - Gughi Fassino

26.09.2005   [Davide Sighele]   Decentramento amministrativo, ristrutturazioni aziendali in vista delle privatizzazioni, le reponsabilità delle tragedie degli anni '90. Quanto conta la politica sul futuro della Zastava? La seconda puntata del reportage di OB sulla grande fabbrica e la sua città, Kragujevac. Economia, società e sviluppo locale nelle transizioni.
Immagine: Per la strada, a Kragujevac - Gughi Fassino

22.09.2005   [Davide Sighele]   All'inizio era una fabbrica d'armi, ed in parte lo è tutt'ora. Poi, negli anni '50 sono arrivate le automobili ed una lunga collaborazione con la FIAT. La Zastava è cresciuta sempre più e con essa Kragujevac. La prima puntata di un reportage di Osservatorio sui Balcani
Immagine: La sede della Zastava Automobili - di Gughi Fassino

22.09.2005   [Andrea Rossini]   All'indomani dell'accordo firmato tra Fiat e Zastava, un reportage-inchiesta di Osservatorio sulla fabbrica simbolo dell'industrializzazione jugoslava e sulla sua città, Kragujevac. Economia, società e sviluppo locale nelle transizioni
Immagine: Operai Zastava - di Gughi Fassino

10.08.2005   Un nuovo articolo dell'Associazione BiH 2005, in preparazione della conferenza del prossimo ottobre a Ginevra per il decennale di Dayton. Il testo prende in esame le politiche economiche difettose della BiH, suggerendo un'iterpretazione per lo sviluppo futuro

22.07.2005   [Tanya Mangalakova]   Una nebbia azzurrognola cala sulla città. La respirazione diviene difficoltosa, gli occhi irritati, forti emicranie. E' accaduto a Stara Zagora, in Bulgaria. I cittadini sono scesi in piazza. Alcuni denunciano l’impianto termoelettrico, altri i test segreti eseguiti nel vicino poligono militare
Immagine: Stara Zagora

01.07.2005   [Tanya Mangalakova]   Tanya Mangalakova ha sentito Edward Fergusson, a capo del consorzio per la costruzione di un oleodotto che dovrebbe collegare Bourgas, sul Mar Nero a Vlora in Albania. Secondo quest'ultimo non vi sono rischi ambientali legati agli oleodotti, il problema vero sarebbero piuttosto ONG e partiti ambientalisti

11.05.2005   Due abitanti della Bosnia-Erzegovina su cinque vivono nelle campagne. Eppure l'agricoltura del Paese è in rovina, e la Bosnia importa massicciamente prodotti alimentari dall'estero. La guerra e la corruzione tra le cause di questo naufragio, mentre la politica sembra indifferente al problema

02.05.2005   [Jadranka Gilić]   Dal kombinat dell’alluminio di Podgorica agli alberghi della costa adriatica, il Montenegro si avventura in una lunga serie di privatizzazioni di strutture statali. Purtroppo però gli affari con i partner stranieri non sempre sono condotti all’insegna della trasparenza
Immagine: Sveti Stefan

22.04.2005   Il settimanale di Sarajevo DANI, urla allo scandalo e titola: La miniera del nuovo crimine. Una lunga inchiesta dedicata alla miniera di Ljubija, privatizzata e rimessa in funzione, nella quale sono ancora sepolti circa 1700 cadaveri delle vittime dei campi di concentramento
Immagine: Copertina del settimanale DANI, 15.04.05

18.04.2005   [Andrea Rossini]   Abdulah, ristoratore, bosgnacco, è tra i primi ad essere rientrato a Srebrenica. E vi ha aperto un ristorante. Il suo sguardo da "imprenditore" su Srebrenica e su una Bosnia in piena difficoltà. Un ulteriore contributo al nostro dossier su Srebrenica

14.04.2005   Un lavoro di ricerca sul processo di privatizzazione in Kosovo. Tra il desiderio di rilanciare l'economia della Provincia ed i problemi legati allo status del Kosovo e all'opposizione di Belgrado. Il testo della ricerca è in inglese.
Immagine: Kosovo Trust Agency

11.04.2005   [Fabio Salomoni]   La lunga lotta dei lavoratori della Seka, industria statale della cellulosa, simbolo delle contraddizioni della rivoluzione liberista intrapresa dalla Turchia a partire dagli anni ’80. Il governo evita la soluzione di forza e sceglie il compromesso. La fabbrica diventerà un parco pubblico
Immagine: Seka

01.04.2005   [Tanya Mangalakova]   Scoppia la polemica in Bulgaria su un aumento ritenuto illegale delle tariffe della corrente elettrica. Protestano le associazioni dei consumatori. Per queste ultime la privatizzazione della distribuzione elettrica ha rappresentato esclusivamente il passaggio da un monopolio pubblico ad uno privato.
Immagine: Lampadine

22.03.2005   [Franco Juri]   Una testa di ponte per le politiche neoliberiste del governo di centrodestra sloveno. Si chiama Mićo Mrkaić, 37 anni, considera il welfare un mastodonte da abbattere e disprezza i sindacati. C'è chi paragona il suo gruppo di economisti ai "Chicago Boys" cileni, consiglieri e strateghi economici della giunta di Augusto Pinochet

17.03.2005   Il magnate britannico dell'acciaio Lakshmi Mittal ha acquistato il 51% della miniera di Ljubija, nord della Bosnia, complesso in cui era ubicato il famigerato campo di concentramento di Omarska. Il governo della Republika Srpska detiene il restante 49%. La conservazione della memoria di quei luoghi dipende in larga parte da loro

02.03.2005   Con la designazione del nuovo Primo Ministro della Republika Srpska, Pero Bukejlovic, il Partito Democratico Serbo (SDS) fondato da Karadzic torna ad occupare tutte le principali posizioni di governo dei Serbi in Bosnia Erzegovina. L'isolamento internazionale, le accuse di nepotismo, crimine e corruzione

25.02.2005   [Jadranka Gilić]   L’azienda britannica EFT in Italia è nota per la questione legata alla centrale idroelettrica Buk Bijela e la minaccia del canyon del fiume Tara. Oggi tale azienda è sotto inchiesta in diversi Paesi per malversazioni e tangenti, sospetti pure i rapporti coi politici locali ed esteri

15.02.2005   [Tanya Mangalakova]   L'ex re, ed attuale Primo ministro, Simeone di Sassonia Coburgo Ghota si è trovato ad affrontare un voto si sfiducia. Lo ha superato, ma il suo governo sembra sempre più traballante. Ed a giugno vi saranno le elezioni politiche.
Immagine: Orient Express, una delle marche prodotte dalla Bulgartabac

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