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mercoledì 19 novembre 2008 23:37

Osservatorio Balcani Ultime notizie
 
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Ultime notizie
24.10.2005   ‘Io non ho mai partecipato alla discussione se si sia trattato o meno di genocidio, perché per me di questa storia non è importante il nome ma la sostanza. Non ho mai nemmeno accettato di discutere la storia usando il vocabolario giuridico, prima di tutto per interpretare la storia credo sia necessario il linguaggio della coscienza". Intervista a Hrant Dink, direttore della rivista Agos, sulla questione armena
Immagine: Hrant Dink

23.10.2005   [Andrea Rossini]   Dopo l'annuncio del parere positivo della Commissione Europea all'apertura di negoziati per un Accordo con la Bosnia Erzegovina, il Commissario all'Allargamento Olli Rehn illustra la road map per i Balcani occidentali, e le possibili conseguenze di mutamenti istituzionali in Kosovo e Montenegro. Nostra intervista
Immagine: Olli Rehn

21.10.2005   [Alma Lama]   Come si sta preparando il governo kosovaro per i negoziati sullo status finale? Alma Lama, la nostra corrispondente da Pristina, ha incontrato il primo ministro del Kosovo Bajram Kosumi
Immagine: In primo piano Bajram Kosumi

21.10.2005   Perché si è scelto di vincolare il cammino europeo della Croazia esclusivamente alla consegna del generale Ante Gotovina e non al rispetto dei diritti delle minoranze che vivono o che vogliono rientrare nel paese? Se lo chiede Jacopo Giorgi, in questo suo editoriale
Immagine: Ante Gotovina

20.10.2005   [Andrea Rossini]   Aperta a Ginevra la conferenza "Dieci anni di Dayton e oltre". Politici, diplomatici, ricercatori e artisti a convegno per discutere sul futuro della Bosnia Erzegovina. Olli Rehn, commissario europeo all'allargamento, annuncia l'avvio entro l'anno dei negoziati per la firma di un Accordo di Associazione e Stabilizzazione con l'Unione Europea. E' iniziato il futuro? La prima giornata
Immagine: Il centro congressi di Ginevra

20.10.2005   Al crollo della Jugoslavia, le élite conservatrici sfruttarono il linguaggio del nazionalismo soprattutto come mezzo per restare al potere: questa è la tesi espressa da V. P. Gagnon nel libro "The Myth of Ethnic War: Serbia and Croatia in the 1990s", Jr. Cornell University Press, 2004. Una recensione da TOL

20.10.2005   [Risto Karajkov]   Grosse aziende vitivinicole ora privatizzate, piccole cantine che si stanno facendo le ossa. Uno dei principali settori dell'export macedone è quello legato al mondo del vino. Ma ad una qualità del prodotto in crescita non corrisponde ancora un adeguato livello di marketing

20.10.2005   La direttrice di ICS, Rosita Viola, ha partecipato recentemente ad una delle tappe della Carovana Antimafia, partita il 20 settembre scorso da Bari per raggiungere Albania, Serbia e Bosnia Erzegovina. Pubblichiamo un suo articolo sulla attuale situazione bosniaca
Immagine: Cartina della Bosnia Erzegovina

19.10.2005   [Mihaela Iordache]   Le autorità romene stanno reagendo contro il virus dell'influenza aviaria. Messe in quarantena alcune località i cui abitanti vengono riforniti di cibo e medicinali dall'esercito. Controlli nel resto del Paese

19.10.2005   Nonostante stia andando all'asilo solo da una settimana Luka ha già le idee chiare: non gli piace l'asilo, non gli piace la scuola, non vuole giocare, non gli piacciono i bambini, non gli piace niente. Un racconto pubblicato dal settimanale Vreme sulla quotidianità vissuta da molti genitori con bambini piccoli. In Serbia come in Italia

19.10.2005   [Drago Hedl]   Recenti gravi incidenti, provocati dalle tifoserie croate durante le partite valevoli per le qualificazioni ai campionati mondiali di calcio, hanno screditato all'estero l'immagine della Croazia. Il governo cerca di correre ai ripari

18.10.2005   Pubblichiamo il documento introduttivo alla conferenza internazionale "L'Europa di mezzo. Idee e buone pratiche per un'integrazione sostenibile del sud-est europeo". Promossa da Osservatorio sui Balcani si terrà a Trento il prossimo 4 e 5 novembre
Immagine: L'Europa di mezzo - foto di Daniele Dainelli

18.10.2005   [Franco Juri]   Settimane fa un risicato esito referendario conferiva al governo il controllo sulla RTV, televisione di stato. Ora tocca all'influente quotidiano Delo, baluardo dell'informazione laica ed indipendente, finire sotto stretto controllo governativo

18.10.2005   [Fabio Salomoni]   La magistratura accusa giornalisti e scrittori di tradimento nazionale per interventi sulla questione armena. Fuorviante però trarre da questi episodi l'immagine di un paese immobile. Da alcuni anni la società turca è impegnata nel difficile compito di "confrontarsi con la propria storia", con i tabù e le reticenze dell'ideologia ufficiale
Immagine: Hrant Dink

18.10.2005   [Danijela Nenadić]   Una manifestazione a Belgrado all'insegna delle relazioni economiche e della cooperazione tra la Serbia e Montenegro e l'Italia. Un appuntamento volto ad intensificare le collaborazioni tra di due paesi. Numerosi i partecipanti
Immagine: Belgrado

17.10.2005   L'estate è giunta ormai da tempo alla fine. Un altro anno che passa per l'Albania del sud. Uno sguardo retrospettivo cerca di individuarne i problemi e le contraddizioni, tentando di intravvedere la prospettiva di un "non lontano" sviluppo turistico. Un reportage

17.10.2005   [Saša Stefanović]   Ramush Haradinaj può ritornare, a determinate condizioni, alla vita politica attiva. E' un decisione importante (e controversa) quella presa la settimana scorsa dal Tribunale dell'Aia. Che certo influirà sul futuro prossimo del Kosovo
Immagine: Ramus Haradinaj

17.10.2005   La Bosnia ha finalmente una nuova legge sull'emittenza radiotelevisiva, come richiesto dall'UE, ma i bosniaci di nazionalità croata sono scontenti. Nostra traduzione di un articolo di TOL

14.10.2005   Dieci anni da Dayton, dieci anni nei quali la Bosnia Erzegovina ha faticato a ripartire. La Caritas BiH e la Caritas Europa hanno promosso una conferenza nella quale si è discusso di povertà. Partendo dal basso, da chi vive ancora povertà economica e marginalità sociale. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Immagine: Srebrenica (foto Gughi Fassino)

14.10.2005   Serbia e Montenegro contro Bosnia Erzegovina, a Belgrado. Partita di calcio valevole per le qualificazioni ai mondiale Germania 2006. Dalla Bosnia partono numerosi pullman di tifosi. Che però allo stadio tifano per gli avversari. Cosa accade se l'indeterminatezza costituzionale di un Paese fa capolino sui campi da calcio?
Immagine: I tifosi della Serbia e Montenegro

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