Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
martedì 14 ottobre 2008 03:48

 
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Notizie
26.01.2005   [Jadranka Gilić]   Oltre un decennio è trascorso dalla guerra in Bosnia Erzegovina, e proprio in questi giorni sulla stampa montenegrina riaffiora il caso delle deportazioni illegali di profughi bosniaci, condotte dalla polizia montenegrina su ordine dell’allora ministro dell’interno. Le famiglie chiedono la verità sugli scomparsi e vogliono essere risarcite. Sembra che il Montenegro stia per ammettere le sue responsabilità nella guerra degli anni ‘90
Immagine: Pianto dei rifugiati - Mauricio Palacio

24.01.2005   [Tanya Mangalakova]   Un reportage di Tanya Mangalakova tra Sarajevo e Mostar, Srebrenica e Bijeljina. Alla ricerca della cultura dei Bogomili, eresia cristiana che secondo alcuni studiosi avrebbe lasciato forti tracce anche nell'Islam bosniaco. E come spesso accade, quando si parla di storia in Bosnia Erzegovina, le varie comunità che vi abitano faticano a trovare uno sguardo comune.
Immagine: Stecak nella necropoli di Radimlje

21.01.2005   Krstina Blecic, cittadina di Zara di origine montenegrina, lotta per riottenere la propria abitazione, persa durante la guerra. Il suo caso è all’esame della Corte di Strasburgo. La pronuncia di primo grado non soddisfa i gruppi per i diritti umani che sostengono il suo ricorso. La posizione di Massimo Moratti, dell’ICHR. Il legame con la situazione in Republika Srpska, l’importanza di questo caso simbolo
Immagine: La Corte Europea per i Diritti dell'Uomo

21.01.2005   Dopo le dimissioni di Dragan Mikerevic, il presidente della RS Cavic nomina Pero Bukejlovic (SDS) Primo Ministro dell’Entità serba di Bosnia. La crisi si protrae. La unificazione delle forze di sicurezza e di difesa, insieme alla consegna dei latitanti, restano i maggiori ostacoli nel confronto aperto tra comunità internazionale e autorità serbo bosniache. Nuovo ultimatum per il mese di aprile
Immagine: Paddy Ashdown

19.01.2005   L’abolizione delle tariffe doganali da parte della UE sembra portare più danni che benefici al settore agricolo dei Balcani occidentali. Il sistema delle quote e i programmi di sviluppo. Il vino macedone, il pesce della Croazia, lo zucchero della Serbia, l’acqua dell’Albania. I risultati degli accordi (SAA) firmati con Croazia e Macedonia. La inefficacia degli Stati della regione nel promuovere politiche agricole, le resistenze dei produttori locali

18.01.2005   La storia di Oslobodjenje, da giornale simbolo della lotta antinazista durante la seconda guerra mondiale, e della resistenza di Sarajevo nella guerra recente, al tracollo economico. L’ascesa di Dnevni Avaz e delle testate “bosgnacche”. Lo stato della carta stampata in Bosnia Erzegovina oggi, dal socialismo al nazionalismo passando per le privatizzazioni
Immagine: Il palazzo di Oslobodjenje, uno dei simboli dell'assedio di Sarajevo

17.01.2005   [Drago Hedl]   I Croati riconfermano con il 66% dei voti il moderato Stjepan Mesić alla presidenza del Paese. La destra della Unione Democratico Croata (HDZ), guidata dal premier Ivo Sanader, perde dappertutto tranne che tra la diaspora. Discorso conciliante del neo presidente dopo una dura campagna elettorale. In aprile le amministrative. Una ong segnala che tra i Croati di Bosnia avrebbero votato anche i morti...
Immagine: Stjepan Mesić

13.01.2005   Bombe, sparatorie, sequestri, racket, droga, compravendita di armi sul mercato nero. Sono queste, secondo il settimanale sarajevese Dani, le cose che i Bosniaci ricorderanno dell’anno appena trascorso. Insieme alla sfida calcistica contro la Serbia Montenegro, terminata “alla Dayton”, senza vincitori. La criminalità organizzata sarebbe l’unica attività in crescita nel Paese
Immagine: La foto di copertina di DANI del 31 12 04

11.01.2005   Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo tratto da EkoMreža BiH, riguardante il progetto di costruzione di altre tre idro-centrali sui fiumi della Bosnia Erzegovina. Si tratta dei fiumi Neretva, Drina e Bosna sui cui corsi verrebbero costruite delle grosse centrali di accumulazione elettrica, concessionaria l'azienda Intrade-energije. In difesa dell'ambiente si mobilitano le ONG locali
Immagine: Il fiume Neretva

07.01.2005   Un punto di vista da Sarajevo sulla Turchia in rotta di avvicinamento a Bruxelles. La disamina dei luoghi comuni e dei passi fatti dalla Turchia, alcuni riferimenti storici, i cinque maggiori errori comuni sul conto della Turchia, il genocidio degli Armeni. Nostra traduzione dal settimanale sarajevese DANI

04.01.2005   [Michele Nardelli]   Una novella dai toni fortissimi che parla della Bosnia, della guerra, della difficoltà di voltare pagina dopo il conflitto. Una Bosnia estremamente vicina e al contempo lontana perché raccontata dagli esuli negli Stati Uniti. Una recensione di Michele Nardelli al nuovo libro di Miljenko Jergovic
Immagine: Buick Riviera, Libri Scheiwiller 2004

28.12.2004   Pubblichiamo la seconda parte del commento "Cosa è stata per noi la SFOR", nel quale il settimanale sarajevese Dani ha ricordato gli otto anni della presenza della Forza di Stabilizzazione a guida Nato nel Paese, visti dalla parte dei Bosniaci
Immagine: Militari tedeschi della SFOR

27.12.2004   Nel suo intervento al convegno "Vivere senza futuro?" Massimo Moratti ha fornito un interessante sguardo sulla presenza internazionale in Bosnia Erzegovina. Un punto di vista estremamente lucido e dal di dentro. Un contributo importante per capire la Bosnia Erzegovina dei nostri giorni.

24.12.2004   Una sintesi dell’intervento di Vehid Šehić al convegno di Osservatorio sui Balcani “Vivere senza futuro? L’Europa tra amministrazione internazionale e autogoverno: i casi di Bosnia Erzegovina e Kosovo”
Immagine: Vehid Šehić

23.12.2004   Chi è responsabile della privatizzazione delle proprietà pubbliche nel Cantone di Zenica-Doboj? Il dissidio tra Primo Ministro cantonale e Premier federale sulla Krivaja di Zavidovići e la KTK di Visoko mette in luce le incongruità della Bosnia di Dayton. Dietro le quinte, le condizioni imposte dalla Banca Mondiale e gli scontri all'interno del Partito dell'Azione Democratica, SDA
Immagine: Un'immagine della 'Krivaja'

20.12.2004   [Nicole Corritore]   La sindrome dei Balcani non sarebbe causata direttamente dalla radioattività dei proiettili all'uranio impoverito ma dalle microparticelle rilasciate nell'ambiente a seguito delle esplosioni di queste bombe ad alta tecnologia, poi assimilate dall'uomo per inalazione o attraverso la catena alimentare. Quando queste particelle contengono metalli pesanti, l'organismo può sviluppare forme tumorali. La c.d. "sindrome dei Balcani" interesserebbe ormai territori diversi, dai poligoni di tiro della Sardegna a Ground Zero. Nostra intervista
Immagine: Linfoma di Hodgkin

19.12.2004   [Andrea Rossini]   Nuove misure dell’Alto Rappresentante contro funzionari e istituzioni della Republika Srpska. Ispezioni della EUFOR nei bunker dell’esercito serbo bosniaco. Dimissioni del Primo Ministro della RS, Mikerevic, e del Ministro degli Esteri della Bosnia Erzegovina, Ivanic. Riesplode la crisi tra la comunità internazionale e Banja Luka
Immagine: Otto Dix, “Gioco di carte tra invalidi di guerra” (1920)

17.12.2004   Il 2 dicembre si è conclusa ufficialmente la missione della SFOR in Bosnia Erzegovina. La forza militare a guida NATO sarà sostituita da una missione della Unione Europea, EUFOR. In questo commento "Cosa è stata per noi la SFOR", il settimanale sarajevese Dani traccia il bilancio di questi otto anni, visti dai Bosniaci
Immagine: La SFOR

15.12.2004   [Luka Zanoni]   Che c'entra la psicanalisi con la Bosnia Erzegovina? Si tratta di una metafora suggestiva adottata da Christophe Solioz (foto) per spiegare il ruolo della comunità internazionale nella Bosnia di ieri e di oggi. Nostra intervista raccolta durante il convegno tenutosi a Venezia il 3 e 4 dicembre
Immagine: Christophe Solioz

09.12.2004   Il 2 dicembre scorso, una cerimonia a Sarajevo ha segnato il passaggio ufficiale di consegne in Bosnia Erzegovina dalla missione militare Nato (SFOR) a quella guidata dalla Unione Europea (EUFOR). La lotta alla criminalità organizzata, da molti percepita oggi come il problema principale del Paese, sembra tuttavia restare in secondo piano. Pubblichiamo l’inchiesta realizzata dall’Institute for War and Peace Reporting
Immagine: L'omicidio Leutar, Sarajevo, 1998

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