BalcaniCooperazione

domenica 07 settembre 2008 07:17

Osservatorio Caucaso


 
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Notizie
29.04.2005   [Michele Nardelli]   Sead Jakupovic, dirigente di una organizzazione non governativa per il ritorno dei Bosgnacchi a Prijedor, spiega a Osservatorio sui Balcani perché in quell'area il rientro sta funzionando. E perché invece a Srebrenica la situazione è molto più complicata. E statica
Immagine: Srebrenica (Foto di G.Fassino)

28.04.2005   [Luka Zanoni]   Una famiglia di sole donne e una famiglia di soli uomini, due storie di vita speculari, ma al contempo analoghe. In comune hanno un difficile rientro a Srebrenica e grosse difficiltà economiche, in una città dove l'economia è totalmente ferma. Due nostre interviste raccolte a Srebrenica
Immagine: Safet e amici (foto G. Fassino)

26.04.2005   Le clamorose rivelazioni di un sottufficiale dell’esercito serbo: l’anno scorso, Mladic avrebbe passato diversi mesi nella caserma belgradese di Topcider; i «suicidi» che si sono verificati sarebbero eliminazioni di testimoni scomodi; militari in servizio vendono armi agli Albanesi del sud della Serbia
Immagine: Ratko Mladic

26.04.2005   [Andrea Rossini]   Dopo dieci anni, un conflitto può continuare sotto forma di memorie, e verità, parallele. Per comprendere il punto di vista della comunità serba, abbiamo incontrato Milos Milovanovic, segretario della sezione di Srebrenica dell'Associazione dei veterani della Republika Srpska
Immagine: Milos Milovanovic

22.04.2005   Il settimanale di Sarajevo DANI, urla allo scandalo e titola: La miniera del nuovo crimine. Una lunga inchiesta dedicata alla miniera di Ljubija, privatizzata e rimessa in funzione, nella quale sono ancora sepolti circa 1700 cadaveri delle vittime dei campi di concentramento
Immagine: Copertina del settimanale DANI, 15.04.05

22.04.2005   [Andrea Rossini]   Il Partito di Azione Democratica (SDA) guida la amministrazione comunale di Srebrenica con lo slogan "Andiamo avanti". Il giovane sindaco, Abdurahman Malkic, ci spiega cosa significa progettare il futuro di una città europea che porta su di sè lo stigma del genocidio
Immagine: Abdurahman Malkic, sindaco di Srebrenica

21.04.2005   Con lo scoppio della guerra nella ex Jugoslavia anche i grandi autori della letteratura, un tempo patrimonio comune, sono stati presi di mira dalle logiche nazionalistiche di divisione. Tra i più noti c'è il premio nobel Ivo Andric
Immagine: Ivo Andric e il ponte sulla Drina

19.04.2005   [Andrea Rossini]   Pubblicato il rapporto della Commissione Internazionale per i Balcani. Solo una rapida integrazione dei Paesi dell’area nell’Unione Europea può disinnescare i rischi per la stabilità del continente. Proposto un percorso concreto per la soluzione della questione del Kosovo
Immagine: La scuola di Atene (dett.)

19.04.2005   Sessanta anni fa venivano liberati i detenuti di Jasenovac, l'orribile campo di concentramento creato dall'allora Stato indipendente croato di Ante Pavelic, alleato nazi-fascista. Le celebrazioni commemorative in una breve cronaca dell'emittente B92
Immagine: Il campo di Jasenovac durante la guerra

18.04.2005   [Andrea Rossini]   Abdulah, ristoratore, bosgnacco, è tra i primi ad essere rientrato a Srebrenica. E vi ha aperto un ristorante. Il suo sguardo da "imprenditore" su Srebrenica e su una Bosnia in piena difficoltà. Un ulteriore contributo al nostro dossier su Srebrenica

18.04.2005   Quasi nessuno ha ancora visto «Go West», prossimo successo annunciato del cinema bosniaco, ma i media e gli ambienti conservatori islamici si sono scatenati già da mesi. Il film racconta una storia d'amore tra due giovani uomini, un serbo e un musulmano, durante l'assedio di Sarajevo
Immagine: Da "Deset minuta", di Ahmed Imamovic

15.04.2005   [Andrea Rossini]   Presentata a Sarajevo la conferenza internazionale sul decennale di Dayton. L'appuntamento, organizzato dalla Associazione BiH 2005, originale luogo di incontro di esperienze provenienti dal mondo della cultura, della politica e della società civile bosniaca ed europea, si terrà a Ginevra il prossimo ottobre

14.04.2005   [Andrea Rossini]   Una donna, Hanija M., sopravvissuta alla strage di Srebrenica, ci accompagna al Centro di Identificazione delle Persone Scomparse di Tuzla e a Potocari, presso il Memoriale e i luoghi dove dieci anni fa sono avvenuti i massacri. Le sue parole e i suoi ricordi, tra rabbia e emozione
Immagine: Hanija al Centro dell'ICMP (foto G. Fassino)

12.04.2005   [Andrea Rossini]   Laura Yazedjian, antropologa canadese, da tre anni lavora a Tuzla per la Commissione Internazionale Persone Scomparse. Il suo lavoro consiste nel verificare che i dati raccolti tramite le analisi del Dna e le altre informazioni siano coerenti con il caso in esame, per poter arrivare all’identificazione finale
Immagine: Laura Yazedjian

08.04.2005   [Andrea Rossini]   Intervista con Zlatan Sabanovic, responsabile di progetto della Commissione Internazionale per le Persone Scomparse (ICMP) a Tuzla. Il suo laboratorio è incaricato del lavoro di identificazione delle vittime della strage del luglio ‘95 a Srebrenica
Immagine: Nel laboratorio dell'ICMP di Tuzla

07.04.2005   Un abuso di potere o un atto condivisibile e a favore della stabilità in Bosnia? La recente rimozione dal proprio incarico di Dragan Covic, membro croato della presidenza tripartita della Bosnia, da parte dell'Alto Rappresentante Paddy Ashdown sta causando un acceso dibattito. Si ritorna a parlare dei cosiddetti Bonn Powers e del loro utilizzo
Immagine: Paddy Ashdown, Alto Rappresentante

07.04.2005   Le nuove moschee bosniache starebbero trasformando radicalmente il paesaggio architettonico e culturale del Paese, e provocando lo spaesamento dell’individuo e delle comunità. Tra finanziamenti arabi e memoria ottomana, il punto di vista della storica Amra Hadzimuhamedovic e le voci dei cittadini
Immagine: La moschea di Re Fahd, Sarajevo

06.04.2005   Un profilo degli ultimi undici imputati messi in stato d'accusa dal Tribunale dell'Aja a fine dicembre e trasferiti in Olanda tra febbraio e marzo. Otto si sono consegnati, due sono stati estradati, uno è scomparso. La Procura Internazionale conclude in questo modo la prima fase del proprio mandato

05.04.2005   [Andrea Rossini]   Il giorno 11 di ogni mese, a Tuzla, la associazione civica "Zene Srebrenice" (Donne di Srebrenica), percorre la città fino alla Piazza della Fontana, in centro, portando i drappi con i nomi dei propri cari scomparsi. E' una nuova Plaza de Mayo, in Europa. Abbiamo incontrato Hajra Catic, una delle portavoci dell'organizzazione
Immagine: Tuzla, 11 marzo 2005 (Foto Gughi Fassino)

31.03.2005   [Luka Zanoni]   Da Tuzla a Srebrenica passando per Potocari. Un viaggio nella memoria, per ricordare la strage del luglio ‘95 a pochi mesi dall’anniversario del decennale, cercando di capire il presente di una città simbolo per la Bosnia Erzegovina e per l’Europa
Immagine: Memoriale di Potocari (foto L. Zanoni)

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