Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
mercoledì 03 dicembre 2008 21:54

 
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Diplomazia e conflitti
01.12.2008   [V. Kasapolli]   Il Consiglio di sicurezza dell'Onu ha approvato all'unanimità il piano in sei punti di Ban-Ki-Moon per il dispiegamento della missione Eulex. Malumore in Kosovo, dove l'accordo viene letto come il primo passo verso una partizione de jure. Possibile marginalizzazione dell'ICO
Immagine: Durante una seduta del Consiglio di sicurezza dell'Onu

28.11.2008   [Danijela Nenadić]   Dopo che la Corte Internazionale di Giustizia ha dichiarato di essere competente nel caso che vede la Croazia accusare la Serbia di genocidio, Belgrado ha mosso la sua contro accusa, chiamando la Croazia a rispondere per i crimini commessi durante l’operazione Oluja
Immagine: Vuk Jeremic

19.11.2008   [Risto Karajkov]   Skopje porta Atene davanti alla Corte Internazionale di Giustizia, con l'accusa di violare l'accordo del '95, col quale la Grecia si impegnava a non bloccare l'integrazione della Macedonia nelle organizzazioni internazionali finché sotto il nome di FYROM

18.11.2008   [Tatjana Lazarević]   La missione Eulex in Kosovo non decolla. Il piano negoziato da Onu e Belgrado, che doveva sbloccare la situazione è respinto da Pristina come lesivo della propria sovranità. Intanto una bomba scuote la sede dell'ICO, e a Mitrovica torna a salire la tensione

14.11.2008   [Gilda Lyghounis]   Il neoeletto presidente americano Barack Obama ha espresso più di un parere sull’annosa questione di Cipro. Ancora prima che venisse eletto aveva dichiarato la necessità di una soluzione politica negoziata per l’isola divisa. Che sia la volta buona?
Immagine: Joe Biden e Barack Obama

14.10.2008   [Jadranka Gilić]   Insieme alla Macedonia, anche il Montenegro riconosce l’indipendenza del Kosovo. L’opposizione filoserba scende in piazza contro la decisione del governo Djukanovic. Scontri tra manifestanti e polizia a Podgorica
Immagine: Milo Djukanovic

14.10.2008   [Marta Ottaviani]   Il Parlamento turco rinnova l'autorizzazione all'esercito per compiere operazioni nell'Iraq del Nord. La lotta di Ankara contro il Pkk, il bilancio di un anno di interventi nella regione governata da Massoud Barzani

10.10.2008   [V. Kasapolli]   Con l'approvazione della mozione di Belgrado all'Onu, il Kosovo incassa il primo stop diplomatico dalla dichiarazione di indipendenza dello scorso febbraio. Pristina, però, rilancia subito, grazie ai riconoscimenti arrivati quasi all'unisono da Montenegro e Macedonia

09.10.2008   [Danijela Nenadić]   Ieri pomeriggio l’Assemblea generale delle Nazioni Unite si è riunita per votare la proposta serba di chiedere il parere alla Corte di giustizia internazionale sulla legalità dell’indipendenza del Kosovo. La proposta è stata accolta, ora la parola alla Corte
Immagine: Esulta la delegazione serba all'ONU

07.10.2008   [Jadranka Gilić]   Il parlamento montenegrino approva una risoluzione che lega la decisione sul riconoscimento del Kosovo alla prospettiva dell'integrazione europea. Stretto tra Belgrado e l'Occidente, il paese continua a dibattere con un occhio rivolto alle proprie minoranze
Immagine: Nel parlamento di Podgorica

03.10.2008   [Risto Karajkov]   Nonostante la pressione della comunità internazionale, la Macedonia indugia nel riconoscimento del Kosovo. Skopje teme la reazione di Belgrado, suo maggior partner economico, e il conseguente rischio di rovinare le relazioni commerciali
Immagine: Branko Crvenkovski e Boris Tadic

30.09.2008   [Francesco Martino]   Il ruolo dell'Onu dopo la dichiarazione di indipendenza del Kosovo, il rapporto con la missione europea Eulex, il dialogo con Belgrado e Pristina, la situazione a nord di Mitrovica. Intervista esclusiva con Lamberto Zannier, nuovo capomissione dell'Unmik
Immagine: Lamberto Zannier

26.09.2008   [Gilda Lyghounis]   Prosegue l'estenuante disputa tra Atene e Skopje sul nome "Macedonia", che assume ogni giorno di più risvolti da teatro dell'assurdo. Ormai si combatte anche a colpi di timbri e francobolli, e tra le parti diventa impossibile non solo il dialogo politico, ma anche quello epistolare

24.09.2008   [Iulia Postica]   Dopo i recenti eventi in Caucaso, in Moldavia si cercano nuove modalità di risoluzione del conflitto in Transnistria. Alla formula di negoziazione adottata finora con OSCE, Ucraina e UE,USA come osservatori, si affianca quella “2+1” con la Russia mediatore unico
Immagine: Igor Smirnov e Vladimir Voronov

16.09.2008   [Mihaela Iordache]   A dieci anni dalla storica visita di papa Wojtyla in Romania, il presidente romeno Traian Basescu ha invitato Benedetto XVI a seguirne le orme. A Roma, nella nuova sede del Vescovato romeno in Italia, Basescu ha poi annunciato di volersi candidare per un secondo mandato
Immagine: Basescu a colloquio con Benedetto XVI

12.09.2008   [Gilda Lyghounis]   Avviati i primi negoziati ufficiali, sotto l’egida dell’Onu, tra il presidente greco-cipriota Dimitri Christofias e l’omologo turco-cipriota Mehmet Alì Talat. La strada è lunga e difficile, ma la “lingua della pace” potrebbe sortire un dialogo produttivo
Immagine: Dimitri Christofias e Mehmet Alì Talat

09.09.2008   [Jadranka Gilić]   Il Montenegro adotta una nuova legge sulle liste elettorali, toccando la delicata questione della doppia cittadinanza. Entro il 22 ottobre i cittadini dovranno scegliere a che paese appartenere. L’opposizione denuncia il tentativo di cancellare dalle liste elettorali migliaia di cittadini

02.09.2008   [Mihaela Iordache]   Dopo il conflitto in Georgia il presidente romeno Basescu ha visitato numerosi paesi dell'area del Mar Nero. Dai colloqui sarebbero emerse varie priorità per garantire la sicurezza nella regione: rispetto dei confini e dell'atto finale di Helsinki e maggiore coinvolgimento di UE e Turchia

01.09.2008   [Marjola Rukaj]   I recenti sviluppi della crisi georgiana, col riconoscimento di Abkhazia e Ossezia del Sud da parte di Mosca, hanno ricevuto grande attenzione dai media albanofoni, sia in Kosovo che in Albania. Evidenziate molte differenze e qualche analogia, con un occhio a quanto succede a Mitrovica
Immagine: Pristina

01.09.2008   [Fazila Mat]   La Turchia cerca di mantenere un ruolo di mediazione nella delicata crisi caucasica. Consapevole dei propri interessi in gioco e del bisogno di fonti energetiche, Ankara propone una “piattaforma per la stabilità e la collaborazione caucasica”
Immagine: Il premier turco Erdogan

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