Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
mercoledì 03 dicembre 2008 21:35

 
Destre e nazionalismi
11.05.2006   Cosa significa essere bosniaco? Quale il ruolo dell'appartenenza religiosa durante la guerra? In questo lavoro di ricerca si approfondisce il tema dell'Islam in Bosnia Erzegovina, prima e dopo il conflitto degli anni '90
Immagine: Mostar - Antonello Nusca

09.05.2006   Sarà anche morto e sepolto, ma Milosevic continua a esercitare la sua influenza su una nazione ancora riluttante a guardare in faccia il proprio passato

20.04.2006   [Francesco Martino]   Due auto si toccano in autostrada. Su una di queste il leader del partito ultranazionalista Ataka. Un ragazzo alla guida dell'altra viene brutalmente picchiato. Ne scoppia un caso che finisce in parlamento e rischia di far sgretolare lo stesso Ataka
Immagine: Il parlamentare Pavel Chernev - SNA

13.04.2006   [Franco Juri]   In Slovenia continuano le preoccupanti ingerenze del potere politico nel mondo dell'informazione. A Delo, uno dei più diffusi quotidiani del Paese, defenestrato Ervin Hladnik Milharčič, direttore del supplemento settimanale. Intellettuale goriziano, colto e poliglotta, notoriamente anticonformista è un'icona del giornalismo sloveno
Immagine: Delo

29.03.2006   All'inizio del mese la Bulgaria ha festeggiato l'indipendenza arrivata negli ultimi decenni dell'800. Una commemorazione della quale quest'anno è stato protagonista il movimento di destra ed ultranazionalista Ataka. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Immagine: Volen Siderov, leader di Ataka

23.03.2006   [Tanya Mangalakova]   Nostro reportage tra la minoranza turca, a seguito delle polemiche suscitate da una dichiarazione promossa su iniziativa di alcune Ong della regione di Kazanlak, nella Bulgaria centrale, con la quale si chiede che la minoranza turca venga menzionata nella costituzione bulgara, e che venga soppresso il divieto di creare partiti etnici
Immagine: Kazanlak, centro città

18.03.2006   [Francesco Martino]   Sono venuti dall'intero paese ma anche da Bosnia, Croazia e Macedonia. Per rendere omaggio a colui che considerano ancora la loro guida. Sono convinti che sia stato ucciso e che sia morto innocente. Un reportage da Belgrado
Immagine: (da B92)

15.03.2006   [Franco Juri]   Il premier ed il presidente non commentano, forse per distinguere il destino ''europeo'' della Slovenia dal resto dei Balcani. Ma con Milosevic è stato un rapporto di odio-amore. Il centralismo grandeserbo, enfatizzato con violenza da Slobo, alimentò e legittimò le ansie indipendentiste di Lubiana

13.03.2006   [Alma Lama]   In Kosovo non è salutata con gioia la morte all'Aja di Slobodan Milosevic, ritenuto il principale responsabile della politica di repressione nei confronti della comunità albanese. C'è piuttosto insoddisfazione, si voleva infatti arrivare alla fine del processo. Nelle enclave serbe invece lo si considera ancora un eroe
Immagine: Slobodan Milosevic all'Aja

08.03.2006   [Franco Juri]   A giugno il 15mo anniversario dell'indipendenza. Il governo ha proposto di inserire nelle celebrazioni una parata militare. Ma la proposta di portare i cingolati sull'asfalto non è piaciuta a tutti

07.03.2006   [Tanya Mangalakova]   Lo scorso 3 marzo, festa nazionale, migliaia i sostenitori del movimento ultranazionalista Ataka scesi in piazza a Sofia. Contro il governo, contro la minoranza turca, a favore delle nazionalizzazioni
Immagine: Manifestazione di Atak

09.02.2006   "Tera de confin" è la mailing list creata da un gruppo di istriani e dalmati nel mondo. 60 anni dopo la tragedia dell'esodo, il loro ricordo evidenzia un destino singolare: "Ciò che rimane della vittima viene utilizzato come arma contundente negli scontri politici". Riceviamo e volentieri pubblichiamo

08.02.2006   Il Presidente rumeno sorprende gli osservatori nazionali ed esteri con una serie di esternazioni poco diplomatiche. Attacchi alla Russia, difesa delle basi americane, una formula per unificare Romania e Moldavia all’interno dell’UE, una proposta per la Transdnistria. I commenti
Immagine: Traian Basescu

01.02.2006   [Drago Hedl]   Il Tribunale dell'Aja declassifica la famosa testimonianza del 1997 in cui un «alto funzionario croato» raccontava l'accordo Tudjman-Milosevic sulla spartizione della Bosnia e la partecipazione della Croazia alla guerra. Ciò che tutti sapevano ora è anche ufficiale: quel testimone era Stipe Mesic
Immagine: Stipe Mesic

27.01.2006   [Drago Hedl]   27 gennaio, giorno della memoria. Le istituzioni croate si interrogano su come tramandare il ricordo di quanto avvenuto durante il regime di Pavelic. Presto un nuovo museo presso l'area memoriale di Jasenovac, ma alle manifestazioni pro Gotovina c’erano anche giovani con i berretti ustascia. Dal nostro corrispondente

25.01.2006   Canti, striscioni, insulti contro i Rom. Anche in Romania, come in altri Paesi europei, il razzismo è entrato negli stadi, coinvolgendo non solo i tifosi ma anche dirigenti e commentatori. Sospeso il campo dello Steaua Bucarest, un’intervista a Valeriu Nicolae, dello European Roma Information Office (ERIO)
Immagine: "More Tigane" (Morte agli Zingari), striscione esposto dai sostenitori della Dinamo nel corso di una partita contro il Rapid Bucarest

25.01.2006   In occasione della giornata della memoria, un documentario radiofonico riporta alla luce la storia dei campi di concentramento italiani in funzione durante l'occupazione della Jugoslavia, e la vicenda della persecuzione del popolo rom. "Le storie di Stanka e Maria" è prodotto da Radioparole
Immagine: Il campo di concentramento di Gonars

17.01.2006   [Franco Juri]   Tutti cercano d'andarsene ma la Slovenia va controcorrente. Mossa controversa del governo sloveno che ha annunciato l'invio di militari sloveni in Iraq. Per ora solo 4 ufficiali, ma ne dovrebbero seguire di più. La prudenza slovena dimostrata all'avvio della guerra in Iraq sembra ora lasciare il passo ad una linea esplicitamente filo-USA
Immagine: Una vignetta di Franco Juri

17.01.2006   [Drago Hedl]   Il governo Sanader avvia una massiccia campagna informativa volta a favorire i ritorni, ma un nuovo attacco razzista colpisce la minoranza serba in Croazia. Omicidi e aggressioni restano spesso impuniti. L’analisi del Comitato Helsinki di Zagabria. Nostro servizio
Immagine: "Dove c'è posto per tutti", dal sito ufficiale del governo croato sui ritorni www.povratak.hr

13.01.2006   [Fabio Salomoni]   “Il nostro assassino nazionale”, come lo ha definito la figlia del giornalista ucciso da Agca nel 1979, è stato scarcerato ieri mattina ad Istanbul. Se in Italia il suo nome rappresenta l’attentato di piazza San Pietro, in Turchia è uno dei simboli della strategia della tensione condotta da estrema destra, mafia e apparati dello Stato. Nostro servizio

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