Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
mercoledì 03 dicembre 2008 21:55

 
Destre e nazionalismi
21.07.2005   Il movimento nazionalista Ataka, nato a maggio, è diventato la quarta forza politica della Bulgaria alle elezioni del 25 giugno scorso. L'ascesa del nazionalismo nel Paese è il risultato di problemi a lungo ignorati, che oggi possono mettere a rischio le relazioni interetniche
Immagine: Volen Siderov, leader di Ataka

20.07.2005   I politici della Republika Srpska sono sempre più apertamente critici verso il Generale, ma secondo alcuni si tratta solo di un tentativo di scaricare le proprie responsabilità. Per le strade di Banja Luka, peraltro, il sostegno nei confronti di Mladic non sembra affatto diminuire. Un’analisi
Immagine: Ratko Mladic

19.07.2005   Pretendono di difendere l’Islam tradizionale, ma secondo alcuni rappresentano un pericolo. I Selefiti, meglio noti come Wahhabiti, fanno ormai parte della società del Kosovo. Comparsi da pochi anni, secondo la comunità islamica locale sono distanti dall’identità kosovara
Immagine: Il Kosovo sotto la neve (foto M. Barisone)

14.07.2005   Lunedì 11 luglio le Donne in Nero hanno organizzato a Belgrado una manifestazione per commemorare il decennale di Srebrenica. La manifestazione è stata attaccata da esponenti dell'ultra destra serba. Il comunicato delle Donne in Nero e le fotografie della giornata

11.07.2005   I deputati radicali accusano le ONG di campagna anti-serba su Srebrenica. Le tensioni tra le diverse formazioni politiche si fanno sempre più sentire in un Parlamento incapace di votare una risoluzione di condanna del massacro del luglio ’95. Oggi il presidente Tadic a Potocari
Immagine: Belgrado, il Parlamento

08.07.2005   [Andrea Rossini]   In occasione della ricorrenza del decennale della strage di Srebrenica, pubblichiamo stralci del testo che ricostruisce i giorni successivi alla caduta dell'enclave attraverso i racconti dei sopravvissuti e i processi svoltisi all'Aja. Questo testo fa parte del libro "Srebrenica, fine secolo. Nazionalismi, intervento internazionale, società civile", disponibile scrivendo alla nostra segreteria
Immagine: Manifestazione per gli scomparsi di Srebrenica (foto Gughi Fassino)

07.07.2005   [Fabio Salomoni]   Un’analisi delle relazioni tra i due vicini alla luce dell’affermazione degli ultranazionalisti di Attack nelle recenti elezioni in Bulgaria. La preoccupazione nella stampa turca è mitigata dal buon risultato del partito turcofono Hoh e da un generale clima positivo tra Ankara e Sofia

06.07.2005   Il noto giornalista e scrittore Tim Judah analizza le conseguenze della rivelazione del video degli “Scorpioni” sulla popolazione e le forze politiche serbe, mettendo allo stesso tempo in luce la tensione latente nell’area di Srebrenica. Ieri la polizia ha ritrovato 35 kg di esplosivo vicino al Memoriale di Potocari
Immagine: Srebrenica (foto Gughi Fassino)

24.06.2005   [Tanya Mangalakova]   Domani la Bulgaria si recherà alle urne. Probabile una vittoria del Partito socialista che però dovrà poi, per governare, trovarsi dei partner di coalizione. Intanto monta l'onda di Attack, movimento nazionalista che raccoglie i consensi dei delusi, dei perdenti, di chi è uscito "massacrato" da questi 15 anni di transizione
Immagine: Campagna elettorale - Sofia News Agency

23.06.2005   "Bulgari riconquistiamoci la Bulgaria". Lo slogan è di ATAKA, coalizione patiottico-nazionalista che i sondaggi danno al 2,4% alle imminenti elezioni politiche. Vogliono ripulire la Bulgaria dagli zingari, uscire dalla NATO, ritirarsi dall'Iraq e si dichiarano "contro" gli omosessuali, i turchi e l'imperialismo americano
Immagine: Volen Siderov

08.06.2005   Andare oltre le apparenze, indagare su ciò che porta ai pregiudizi, alla discriminazione. Un esercizio difficile sul quale si sono confrontatti centinaia di ragazze e ragazzi in Serbia. Ce ne parla Vanja Ljujic, coordinatrice del progetto 'Anne Frank, una storia attuale'
Immagine: Anne Frank

02.06.2005   Scacco della riforma della polizia, manifestazioni nazionaliste a Banja Luka: in Bosnia Erzegovina le cose non vanno affatto bene, e secondo il quotidiano Oslobodjenije questo triste bilancio è in larga misura quello dell'Alto Rappresentante Paddy Ashdown, giunto al terzo anno del proprio mandato
Immagine: Paddy Ashdown

31.05.2005   [Franco Juri]   Prima del 1991 erano caserme dell'Esercito Popolare Jugoslavo. Poi lo spazio della Metelkova - occupato pacificamente - è divenuto uno dei centri di cultura alternativa più rilevanti di tutti i Balcani. Ora vi è chi vorrebbe radere tutto al suolo

Immagine: Metelkova

31.05.2005   [Drago Hedl]   Due esplosioni nel bacino danubiano e un omicidio nell’entroterra della costa dalmata fanno riemergere le tensioni tra Croati e Serbi di Croazia. Il movente potrebbe essere politico, con l’obiettivo di minare le fragili relazioni tra le due comunità
Immagine: Poco dopo dopo l'esplosione al municipio di Trpinja (foto D. Hedl)

30.05.2005   I politici serbo bosniaci respingono il progetto di unificare le forze di polizia delle Entità in un unico corpo. Manifestazioni di sostegno a Banja Luka con le immagini di Karadzic e Mladic. La comunità internazionale sembra compatta: niente polizia unificata, niente adesione all’Europa
Immagine: Poliziotti bosniaci colti in un momento di relax

19.05.2005   [Luka Zanoni]   Un incontro pubblico presso la Facoltà di giurisprudenza di Belgrado, con l'intento di negare il crimine commesso a Srebrenica. Il titolo inequivocabile: nella ricorrenza dei dieci anni dalla liberazione di Srebrenica. Ma la società civile belgradese - per fortuna - non ci sta
Immagine: Manifesto affisso alla Facoltà di giurisprudenza - (foto Danas)

16.05.2005   [Luka Zanoni]   Finiti i tempi delle celebrazioni di Tito e dei partigiani, nell'anno del 60mo anniversario della vittoria sulle forze nazifasciste, lo stato serbo finanzia la festa dei cetnici, mentre gli USA consegnano la medaglia d'onore alla figlia di Draza Mihailovic, capo dei cetnici
Immagine: Corax - Vreme 12 maggio 2005

12.05.2005   Il disgelo fra Atene ed Ankara e l'adesione all'UE avevano rimesso in moto, a Cipro, la diplomazia. Ora tutto sembra di nuovo bloccato. Un reportage di Paolo Bergamaschi ripreso da OB dalla Gazzetta di Mantova
Immagine: Nicosia

10.05.2005   [Franco Juri]   Le vicende storiche in Slovenia tornano ad essere un poligono per lo scontro politico. Il governo di centrodestra celebra il 60mo anniversario della liberazione senza nascondere la forte insofferenza nei confronti del movimento partigiano
Immagine: Una colonna di carri leggeri di produzione italiana nella cittadina di Kocevje, nella Slovenia meridionale nel 1943

06.05.2005   [Fabio Salomoni]   La fine di un’epoca per la comunità turco cipriota coincide con le aspirazioni di una nuova generazione, stanca di anni di isolamento claustrofobico. Per il futuro dell’isola, tuttavia, sarà fondamentale l’atteggiamento della comunità internazionale, in particolare dell’UE, e della parte greca
Immagine: Mehmet Ali Talat, il nuovo leader turco cipriota

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