Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
giovedì 04 dicembre 2008 00:49

Osservatorio Balcani Guide per tema Integrazione Europea I Balcani tra Stati Uniti ed Unione Europea
 
I Balcani tra Stati Uniti ed Unione Europea
30.11.2005   Le riforme avvengono come processo, non in un singolo grande evento. E’ l’impegno dell’Europa in partenariato con gli attori locali la vera prospettiva per il futuro della Bosnia. L’Associazione BiH 2005 interviene nel dibattito dopo i recenti accordi di Washington sulla riforma dello Stato. Riceviamo e volentieri pubblichiamo

23.11.2005   [Massimo Moratti]   I leaders dei principali partiti bosniaci si impegnano a Washington a riformare la costituzione entro il marzo 2006. Il Consiglio Europeo conferma l’avvio della prima fase dei negoziati per l’adesione alla UE. Si apre ufficialmente un processo di riforma per la Bosnia Erzegovina, ma non è ancora chiaro su cosa le parti siano d’accordo
Immagine: Washington, 23 novembre

14.11.2005   [Saša Stefanović]   Ferve l'attività diplomatica in Kosovo in vista dei negoziati sullo status. UE, USA E Russia stanno lavorando alle nomine dei propri inviati. A Pristina è sempre più chiaro che la strada dell'indipendenza incondizionata non è percorribile. La paura di un compromesso
Immagine: I Ministri degli esteri russo e serbo - B92

26.10.2005   [Franco Juri]   Gelo tra Belgrado e Lubiana dopo le affermazioni del Presidente sloveno secondo il quale in 5 anni il Kosovo dovrà divenire indipendente. Un nuovo protagonismo della diplomazia slovena che vuole porsi come mediazione tra USA e UE per smuovere il »pantano balcanico«?

29.08.2005   [Mihaela Iordache]   Sono fuggiti dall'Uzbekistan dove vengono perseguitati. Ora 439 profughi sono ospitati presso un centro d'accoglienza creato con fondi UE a Timisoara. Dovrebbero rimanervi 6 mesi in attesa di essere spostati altrove. Se la Romania si dimostra solidale, l'UE sembra sempre più una fortezza
Immagine: Rifugiati uzbechi in Kirghizistan - OSCE

13.07.2005   I militanti del Partito Democratico hanno festeggiato per tutta la notte di lunedì una vittoria che sembra certa. L’ex presidente Sali Berisha, cacciato dopo le sollevazioni del 1997, torna dunque al centro della scena politica. L’intervista, nella serata di lunedì, di Le Courrier des Balkans
Immagine: Tirana

01.07.2005   [Tanya Mangalakova]   Tanya Mangalakova ha sentito Edward Fergusson, a capo del consorzio per la costruzione di un oleodotto che dovrebbe collegare Bourgas, sul Mar Nero a Vlora in Albania. Secondo quest'ultimo non vi sono rischi ambientali legati agli oleodotti, il problema vero sarebbero piuttosto ONG e partiti ambientalisti

23.06.2005   [Franco Juri]   Un'Europa non più in grado di dare risposte, proporre visioni sul futuro. Ed i Paesi dell'est Europa che rischiano la disillusione e pericolose derive. In Slovenia messa in dubbio l'autonomia della magistratura, sotto pressione le minoranze, limitate le capacità di critica del mondo dell'informazione
Immagine: Celebrazioni il 1 maggio scorso - Cafè Babel

08.06.2005   Il processo di allargamento dell'UE sembrava insesorabile. Ora, dopo il voto in Francia ed Olanda contro la costituzione europea, non più. Nonostante il Commissario per l'allargamento Rhen abbia dichiarato di non essersi ancora iscritto all'ufficio di collocamento, nei Balcani - e non solo - ci si preoccupa
Immagine: "E se catturassimo Gotovina e poi, l'Europa, non esistesse più?" - Feral Tribune, Croazia

30.05.2005   L'importanza dell'adesione della Turchia all'UE per far emergere una nuova prospettiva su scala mondiale, spezzare l'idea dei blocchi e dello scontro tra civiltà. Un'intervista del quotidiano turco Radikal al sociologo che domenica ha votato sì al referendum francese sulla costituzione europea
Immagine: Alain Touraine

03.05.2005   [Davide Sighele]   A quattro anni dal lancio dell'Appello "L'Europa oltre i confini" arrivano sintonie inaspettate a quanto allora espresso da Osservatorio e dalla società civile italiana. Un commento ad un articolo di Gianfranco Fini pubblicato recentemente sul Corriere della sera

29.04.2005   [Mihaela Iordache]   I rapitori chiedono il ritiro dei militari rumeni dall'Iraq, il nuovo governo centrista non sembra disposto a concessioni, ed i rumeni scendono in piazza chiedendo il loro rilascio. Un mese di passione e di forti dibattiti: su pochi fatti certi e molte indiscrezioni
Immagine: Manifestazione a sostegno dei rapiti

14.04.2005   L'indipendenza non è l'unica soluzione possibile. Tutt'altro. Un editoriale sull'avvicinarsi, in Kosovo, dei negoziati che andranno a definire lo status finale della provincia. Un invito a trovare una soluzione che accolga, almeno in parte, le aspirazioni di tutte la parti in causa

30.03.2005   [Mihaela Iordache]   La Romania è tra i molti Paesi dell'ex blocco sovietico presenti in Iraq con proprie truppe. Ed ora è piombata nell'incubo rapimenti. Tre giornalisti rumeni sono stati rapiti a Baghdad lunedì scorso. Un articolo della nostra corrispondente
Immagine: I tre rapiti sulla prima pagina di un quotidiano rumeno

22.03.2005   [Davide Sighele]   "Andiamocene anche noi come ha deciso di fare l'Italia". In Bulgaria non si vede l'ora di lasciare l'Iraq senza infastidire l'alleato americano. Ed allora bastano alcune parole di Berlusconi - seppur poi smentite - a scatenare la bagarre politica
Immagine: Guerra in Iraq

09.03.2005   [Tanya Mangalakova]   Venerdì scorso un soldato bulgaro in Iraq è stato ucciso dal "fuoco amico" di militari USA. Il governo ha tenuto nascosta la notizia per giorni, per non mettere in difficoltà la propria alleanza con gli USA, sempre più contestata dalla società civile. E la verità sul tragico incidente è emersa grazie ad Internet.
Immagine: Il ritorno della salma di Gardi Gardev

08.03.2005   Il suo futuro sembra essere incerto, compresso tra la rivoluzione arancione in Ucraina e la virata anti-russa delle autorità moldave. Ma il suo Ministro degli esteri Valeri Letskai ostenta sicurezza. "Siamo una delle carte migliori nelle mani di Putin". Un'intervista
Immagine: Il simbolo della Transinistria

07.03.2005   La nuova politica estera rumena guarda ancor più agli USA e ad un ruolo imprescindibile nella regione del Mar Nero. Basescu, su questo, sembra trovare poche opposizioni. Alcuni analisti temono però che in questo modo si rischi di complicare il percorso rumeno verso l'UE
Immagine: La costa rumena sul Mar Nero

26.11.2004   [Indrit Maraku]   La posizione di Tirana sul riconoscimento del nome costituzionale della ex repubblica della Jugoslavia suscita la decisa reazione della Grecia. Quest'ultima teme il propagarsi di un atteggiamento pan-albanese.
Immagine: Moisiu e Crvenkovski durante l'incontro a Pogradec

26.11.2004   [Tanya Mangalakova]   Tra le ragioni addotte dai politici bulgari per affiancare Bush nell’avventura irachena quella di recuperare i grossi crediti che Sofia aveva nei confronti del regime di Saddam. Tra l’altro legati alla vendita di armi. Ora sulla Bulgaria sono forti le pressioni per cancellare il debito e Sofia si sente beffata.
Immagine: Guerra in Iraq

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