Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
mercoledì 03 dicembre 2008 21:35

Osservatorio Balcani Guide per tema Economia Balcani e gobalizzazione
 
Balcani e gobalizzazione
10.03.2006   [Mihaela Iordache]   E' considerato il regno del contrabbando e dei traffici illeciti: la Transnistria, repubblica separatista, striscia di terra tra Moldavia e Ucraina. Ora, sotto pressioni UE, cambiano i regimi doganali con i paesi vicini. Una sorta di embargo aspramente criticato da Mosca
Immagine: Transnistria - di Marco Pighin

07.03.2006   [Tanya Mangalakova]   Lo scorso 3 marzo, festa nazionale, migliaia i sostenitori del movimento ultranazionalista Ataka scesi in piazza a Sofia. Contro il governo, contro la minoranza turca, a favore delle nazionalizzazioni
Immagine: Manifestazione di Atak

01.03.2006   [Tanya Mangalakova]   Miro Ljubo conoscono bene il popolo del sotosuolo. Sono loro ad accompagnare la nostra nella "capitale sotterranea". Dove vivono i diseredati della transizione. La seconda di due puntate di un nostro reportage
Immagine: Ilcho - di Francesco Martino

28.02.2006   [Risto Karajkov]   ESM, ERV, ENEL, EON e CHEZ. Quattro colossi interessati alla ESM, l'utility che gestisce l'energia in Macedonia. Il governo ha avviato il processo di privatizzazione ma molti cittadini non ci stanno. Ed hanno organizzzato proteste e blocchi stradali

27.02.2006   [Tanya Mangalakova]   Cunicoli, cantine, fogne. C'è un'intera città nel sottosuolo della capitale della Bulgaria. E vi vivono migliaia di persone. Sono coloro i quali sono rimasti schiacciati dalla transizione. La prima di due puntate di un reportage di Tanya Mangalakova
Immagine: Miro - di Francesco Martino

08.02.2006   [Massimo Moratti]   Dietro un cancello chiuso: Amnesty International denuncia la discriminazione sul lavoro in Bosnia Erzegovina. I casi della Aluminij di Mostar e della Ljubija di Prijedor. Inutile restituire le case ai profughi se assunzioni e licenziamenti sono ancora appannaggio dei signori della guerra
Immagine: Mostar, la Aluminij

06.02.2006   Entro la fine del 2006, altri 13.000 minatori rumeni della Valle del Jiu perderanno il posto di lavoro. Per chi li ha preceduti, vivere fuori dai pozzi non è stato facile. Nascita e declino di un insediamento produttivo, sociale e politico. Da Transitions Online, nostra traduzione
Immagine: Minatori rumeni [AFP]

30.01.2006   [Fabio Salomoni]   Cifre da record sostengono l’andamento dell’economia turca. Le buone notizie sono tuttavia accompagnate da dati allarmanti relativi a disoccupazione, incidenti, lavoro nero e minorile e da una generale fragilità del sindacato. Le preoccupazioni della UE, il dibattito nel paese. Dal nostro corrispondente

26.01.2006   La morte di due sorelle a distanza di 12 giorni una dall'altra, entrambe operaie della "Euroshoes" fabbrica di proprietà italiana, ha aperto inquietanti interrogativi sulle condizioni di lavoro nello stabilimento. L'editoriale di Georgi Gospodinov, uno dei più noti scrittori contemporanei in Bulgaria
Immagine: Euroshoes - BNT

20.01.2006   La tragica fine di due sorelle nella città di Dupnitza, a distanza di pochi giorni una dall'altra, apre inquietanti interrogativi sulle condizioni di lavoro in una fabbrica di calzature. Riceviamo e volentieri pubblichiamo quest'articolo tratto da Bulgaria-Italia

18.01.2006   [Mihaela Iordache]   Furono i primi ad opporsi a Ceausescu e dopo la rivoluzione quelli chiamati a "restaurare l'ordine" coi bastoni. Ora sempre più miniere chiudono e in quelle aperte si lavora senza rispettare i minimi parametri di sicurezza. La settimana scorsa l'ennesima esplosione sotterranea

11.01.2006   Locale e globale, nazionale e mondiale, concetti spesso antitetici, che suscitano ampi dibattiti e minuziose analisi. Con questo tema affascinante e attuale si confronta Predrag Matvejevic in un suo recente saggio. Nostra traduzione
Immagine: Predrag Matvejevic

03.01.2006   [Mihaela Iordache]   La chiusura del rubinetto del gas russo ha avuto ripercussioni sul Paese dei Carpazi, che importa annualmente da Mosca il 40% del suo fabbisogno di gas. Ma Bucarest rassicura la popolazione e gli analisti prevedono una rapida soluzione della crisi

19.12.2005   [Risto Karajkov]   Nel 2001 la rete di telecomunicazioni macedone è stata venduta alla Deutsche Telekom. Da allora quest'ultima gode di un monopolio. Il che implica tariffe in costante aumento per i cittadini e profitti alle stelle. Ed il governo sembra non voler far niente

16.12.2005   [Fabio Salomoni]   Una ricognizione dei rapporti tra Turchia e Italia all’indomani dell’imponente spedizione del mondo imprenditoriale e politico italiano ad Ankara e Istanbul. L’Italia piace, il governo Erdogan è alla caccia di investimenti stranieri. Sullo sfondo le controverse privatizzazioni e i progetti faraonici nel sud est anatolico
Immagine: Luca Cordero di Montezemolo

08.12.2005   [Francesco Martino]   Nel 2005 le ferrovie bulgare hanno investito milioni di euro per acquistare dei nuovi treni passeggeri. Ma, per gli addetti ai lavori, salvare le BDŽ sembra davvero un'impresa titanica. Anche la natura ha girato le spalle alla ferrovia, con le inondazioni che quest'estate hanno provocato danni per decine di milioni di leva. Un reportage, l'ultima di tre puntate
Immagine: Un modello Desirò-Siemens

06.12.2005   [Francesco Martino]   Negli ultimi anni si è scommesso sulle quattro ruote e abbandonato le rotaie. E i treni vanno sempre più lenti. L'intero tratto Salonicco-Sofia-Bucarest viene percorso in circa 20 ore, all'esasperante velocità media di 35/40 chilometri l'ora. Un reportage, le seconda di tre puntate
Immagine: Vagoni - Nicola Lott

02.12.2005   [Francesco Martino]   Erano l'asse cartesiano della rivoluzione meccanizzata socialista. Ora le ferrovie bulgare versano in una grave crisi e chi vi lavora sta scendendo velocemente nella scala della società bulgara. Un reportage, la prima di tre puntate

24.11.2005   [Davide Sighele]   Integrazione europea, relazioni con il sud est Europa, riferimenti valoriali da rispettare operando tanto in Italia che in Serbia, Croazia o Bosnia Erzegovina ... sono temi affrontati dall'amministratore delegato di Unicredit Alessandro Profumo al recente convegno di Osservatorio sui Balcani. Un resoconto del suo intervento
Immagine: Alessandro Profumo, Amministratore delegato di UniCredito Italiano

16.11.2005   [Mihaela Iordache]   Centri commerciali, ipermercati, supermercati. La Romania sta vivendo un vero e proprio boom del consumo, perlomeno nelle città più grandi. La Romania, 22 milioni di abitanti (e consumatori) è il terzo mercato dell'est Europa. Conteso dalle più grandi multinazionali del settore

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