Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
mercoledì 03 dicembre 2008 21:35

Osservatorio Balcani Guide per tema Economia Balcani e gobalizzazione
 
Balcani e gobalizzazione
22.04.2005   Il settimanale di Sarajevo DANI, urla allo scandalo e titola: La miniera del nuovo crimine. Una lunga inchiesta dedicata alla miniera di Ljubija, privatizzata e rimessa in funzione, nella quale sono ancora sepolti circa 1700 cadaveri delle vittime dei campi di concentramento
Immagine: Copertina del settimanale DANI, 15.04.05

11.04.2005   [Fabio Salomoni]   La lunga lotta dei lavoratori della Seka, industria statale della cellulosa, simbolo delle contraddizioni della rivoluzione liberista intrapresa dalla Turchia a partire dagli anni ’80. Il governo evita la soluzione di forza e sceglie il compromesso. La fabbrica diventerà un parco pubblico
Immagine: Seka

05.04.2005   [Artan Puto]   Piramidi finanziarie. Una frode colossale attraverso la quale erano stati derubati, tra il 1996 ed il 1997, migliaia di risparmiatori albanesi. Ora, in seguito a nuovi elementi emersi, si ritorna a parlarne. All'orizzonte le elezioni parlamentari della prossima estate
Immagine: Piramidi

01.04.2005   [Tanya Mangalakova]   Scoppia la polemica in Bulgaria su un aumento ritenuto illegale delle tariffe della corrente elettrica. Protestano le associazioni dei consumatori. Per queste ultime la privatizzazione della distribuzione elettrica ha rappresentato esclusivamente il passaggio da un monopolio pubblico ad uno privato.
Immagine: Lampadine

29.03.2005   [Drago Hedl]   I Croati sono sempre più indebitati, e poveri. Alle stelle i prezzi degli alimentari, mentre cominciano a farsi sentire anche gli effetti del rinvio dei negoziati di adesione all’UE. Il Paese ha superato la cifra di 30 miliardi di dollari di debito estero

22.03.2005   [Franco Juri]   Una testa di ponte per le politiche neoliberiste del governo di centrodestra sloveno. Si chiama Mićo Mrkaić, 37 anni, considera il welfare un mastodonte da abbattere e disprezza i sindacati. C'è chi paragona il suo gruppo di economisti ai "Chicago Boys" cileni, consiglieri e strateghi economici della giunta di Augusto Pinochet

17.03.2005   La delocalizzazione è nel contempo il risultato di tendenze innescate a livello mondiale, ma anche strettamente legato alle peculiarità del Paese promotore e di quello destinatario. Le variabili economiche rumene interessano all'Europa non solo in vista del nuovo allargamento dell'Unione.
Immagine: "Armi e bagagli" verso la Romania?

17.03.2005   Il magnate britannico dell'acciaio Lakshmi Mittal ha acquistato il 51% della miniera di Ljubija, nord della Bosnia, complesso in cui era ubicato il famigerato campo di concentramento di Omarska. Il governo della Republika Srpska detiene il restante 49%. La conservazione della memoria di quei luoghi dipende in larga parte da loro

15.03.2005   Il governo rumeno deve mantenere l'equilibrio dei redditi e contemporaneamente adottare le misure necessarie alla riduzione dell'inflazione, essenziale obiettivo economico per l'adesione. Continua la serie di articoli sull'economia rumena verso l'UE.

14.03.2005   [Risto Karajkov]   Una nuova proposta di legge. Obiettivo? Liberalizzare il mercato del lavoro. A detta del governo macedone per avvicinarsi il più possibile alla legislazione dell'UE. Ma sindacati e lavoratori non ci stanno.
Immagine: Operai macedoni - AP

11.03.2005   Dopo il periodo dei regimi comunisti e quello tragico, in alcuni Paesi, della guerra, i Paesi dell'Europa orientale e sud-orientale hanno dovuto trascorrere un periodo più o meno breve di assestamento economico. La Romania partiva dalla posizione più svantaggiata e ora il suo obiettivo è l'Unione Europea.
Immagine: Pesante eredità

31.01.2005   Resi noti i dettagli dell’acquisizione da parte di Deutsche Telekom del 51% della telefonia croata. Zagabria ha rinunciato ad essere rappresentata nel consiglio di amministrazione e ha ceduto il diritto di prelazione sulle vendite della restante quota azionaria. Da parte tedesca pochi investimenti, molti licenziamenti. La nuova Telecom intanto mantiene una posizione di monopolio e di alte tariffe

26.01.2005   [Tanya Mangalakova]   In altri Paesi, in modo più o meno ipocrita, si parla di cancellazione del debito dei Paesi in via di sviluppo. In Bulgaria il dibattito è diverso: governo ed opposizione s'accapigliano su chi riesce ad ottenere di più dai Paesi debitori. Iraq in primis.
Immagine: Il Ministro delle finanze Milen Velchev

25.01.2005   La Corte di Cassazione italiana ha negato la immunità diplomatica al Primo Ministro Djukanovic, indagato dalle Procure di Napoli e Bari per il traffico di sigarette tra le due sponde dell'Adriatico. I riflessi della decisione della Corte italiana nella stampa montenegrina alla luce del dispositivo della sentenza, che non considera la repubblica un Paese sovrano
Immagine: Milo Djukanovic

24.01.2005   [Drago Hedl]   I funerali al Mirogoj di Zagabria di Vivian Slot, bambina croata vittima dello tsunami in Thailandia, e la risposta solidale della popolazione. I forti legami tra la Croazia e l’Asia sud orientale, eredità del Movimento dei Non Allineati. L’ambasciatore croato a Jakarta, Mišo Broz, il figlio di Tito. Una sintesi dal nostro corrispondente in Croazia
Immagine: Katsushika Hokusai

13.01.2005   L'Albania esporta solo il 20% di quello che importa. La forbice tra import e export è andata sempre più aumentando dopo la transizione alla democrazia, determinando una vera e propria crisi di sviluppo. Calo impressionante nel settore agricolo, dove il rapporto tra importazioni e esportazioni arriva addirittura a 11 a 1. Un articolo tratto dal quotidiano di Tirana "Panorama"
Immagine: Un agricoltore albanese prepara il campo in una regione montagnosa al confine con la Macedonia (foto C. Grace/FAO)

11.01.2005   Riceviamo e volentieri pubblichiamo un articolo tratto da EkoMreža BiH, riguardante il progetto di costruzione di altre tre idro-centrali sui fiumi della Bosnia Erzegovina. Si tratta dei fiumi Neretva, Drina e Bosna sui cui corsi verrebbero costruite delle grosse centrali di accumulazione elettrica, concessionaria l'azienda Intrade-energije. In difesa dell'ambiente si mobilitano le ONG locali
Immagine: Il fiume Neretva

29.12.2004   La deforestazione illegale sta spogliando il paese di una preziosa risorsa naturale e provoca erosione del suolo, frane, impoverimento del territorio. Il complesso quadro legale della Bosnia di Dayton non sembra favorire la situazione. Chi è responsabile della tutela ambientale? Alcune voci di ecologisti e funzionari locali

27.12.2004   La privatizzazione sospetta del complesso industriale di produzione dell’alluminio di Podgorica (KAP), che da solo rappresenta quasi la metà dell’economia montenegrina. Principali attori del romanzo: il gigante svizzero dell’acciaio Glencore, che già gestisce il complesso industriale, e la banca francese BNP-Paribas, consigliere finanziario del governo di Podgorica. I legami con il progetto di diga sulla Tara
Immagine: Il Kombinat "Aluminijuma Podgorica"

24.12.2004   [Vania Anguelova]   Paese in “transizione” significa anche tradizioni “in transizione”. La Bulgaria festeggia il Natale tra la propria eredità culturale e nuove abitudini: lo shopping sfrenato (per chi se lo può permettere) e le campagne di beneficenza.
Immagine: Sofia, paesaggio invernale

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