BalcaniCooperazione

venerdì 05 settembre 2008 10:08

Osservatorio Caucaso


 
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Ambiente
24.11.2006   A seguito dell'appello lanciato nella città giapponese il 6 agosto scorso dalla rete internazionale per la messa al bando dell'uranio impoverito, si è svolto a Modena un importante convegno. La discussione e le reticenze di politici e militari su Balcani e Italia
Immagine: 2006, bombardamenti sul Libano

22.11.2006   Continua il nostro dossier di aggiornamento, realizzato in occasione della giornata internazionale per la messa al bando delle armi all'uranio impoverito, con la pubblicazione della seconda parte del reportage dalla Bosnia Erzegovina di Luisa Morfini e Ciro Cortellessa
Immagine: Hadzici (Sarajevo), la fabbrica bombardata (foto L. Morfini, dic 05)

20.11.2006   Dopo le denunce relative alla morte di decine di militari italiani impegnati nei Balcani, due ricercatori cercano di ricostruire quali effetti hanno avuto i bombardamenti all'uranio impoverito sulla popolazione bosniaca. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Immagine: L'interno della fabbrica di Hadzici, Sarajevo (foto L. Morfini, dic 05)

14.11.2006   [Tanya Mangalakova]   Sarà un'azienda russa a costruire due nuovi reattori nucleari nella centrale di Belene. Sofia lega così la sua politica energetica a Mosca. Protesta ecologista, ritiro dal progetto del gruppo Unicredit
Immagine: Proteste di fronte ad una sede di Unicredit

10.11.2006   [Nicole Corritore]   A Sesto Fiorentino, nel quadro delle iniziative della giornata internazionale per la messa al bando delle armi all'uranio impoverito, è stato presentato il libro “Uranio. Storia di un’Italia impoverita” del Maresciallo Domenico Leggiero. Nostra intervista all'autore
Immagine: Un proiettile arricchito all'uranio

08.11.2006   [Nicole Corritore]   Il parlamento italiano ha istituito una nuova Commissione d'inchiesta sull'uranio impoverito, operativa da dicembre. Si indagherà questa volta non solo sui militari ma anche sui civili. Nostra intervista al primo firmatario, senatore Gigi Malabarba
Immagine: Proiettile all'uranio impoverito

19.10.2006   [Saša Stefanović]   In Kosovo approvata una nuova legge per la tutela del patrimonio culturale. Un tema fortemente politicizzato essendo legato al tema della tutela dell'identità serba. Sul dibattito sta comunque scendendo una colata di cemento

16.10.2006   In Albania le crisi energetiche sono all'ordine del giorno. L'intero sistema produttivo si basa sulle centrali idroelettriche, soggette all'andamento climatico. Un interessante quadro del livello del dibattito nel paese

13.10.2006   [Franco Juri]   Una razza di cavalli forgiata per le scuderie dell'imperatore d'Austria. A Lipica, Slovenia, si è trovato l'habitat ideale per il suo allevamento. Ma ora le istituzioni locali sembrano voler puntare su altro: casinò e golf. E trasformare a prato inglese decine di ettari attualmente area protetta

22.09.2006   Seconda e ultima puntata del reportage di viaggio nel Montenegro neo-indipendente. La riviera di Budva, il lago di Scutari, la ”città fantasma” di Virpazar, le contraddizioni di Cetinje. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Immagine: Il lago di Scutari - foto di Riccardo Masnata

11.09.2006   E' possibile fare turismo in Bosnia? Se la vacanza è ''vuoto'', da occupazioni e preoccupazioni, allora non si presta a tutto questo. Diverso se si vuole recuperare il profondo senso di viaggiare. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Immagine: Sarajevo, la biblioteca - Christian Penocchio

01.09.2006   [Francesco Martino]   Un parco naturale, al confine tra Bulgaria e Turchia. E' la regione di Strandzha lacerata da lotte antiche che hanno lasciato cicatrici sotterranee: scompaiono nel silenzio delle sue valli boscose per poi riaffiorare all'improvviso come fiumi carsici. Un reportage, la seconda di due puntate
Immagine: Parco di Strandzha

29.08.2006   [Francesco Martino]   Un parco naturale, al confine tra Bulgaria e Turchia. E' la regione di Strandzha lacerata da lotte antiche che hanno lasciato cicatrici sotterranee: scompaiono nel silenzio delle sue valli boscose per poi riaffiorare all'improvviso come fiumi carsici. Un reportage, la prima di due puntate
Immagine: Strandzha (internet)

29.08.2006   [Drago Hedl]   Le mine restano un grave problema per la Croazia, che non ha fondi sufficienti per bonificare tutto il territorio nazionale. In un villaggio vicino a Vukovar, la popolazione esasperata ha cominciato a sminare i campi a proprio rischio. La polizia chiude un occhio. Nostro servizio
Immagine: Il sig. Josip Kušanić (foto D. Hedl)

28.08.2006   La Regione Friuli Venezia Giulia chiederà al Governo nazionale un'integrazione di documentazione sul progetto di realizzazione nel Golfo di Trieste di impianti di rigassificazione. Per meglio valutarne l'impatto ambientale. Sui rigassificatori nel golfo si va comunque avanti. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Immagine: Il progetto

17.07.2006   [Fabio Salomoni]   Inaugurato in Turchia l'oleodotto Baku-Tiblisi-Ceyhan (BTC), che trasporterà sulle sponde del Mediterraneo il petrolio del Mar Caspio. L'alleanza tra stati e multinazionali per il sostegno a una politica energetica novecentesca. Il ruolo dell'Italia
Immagine: Il tracciato della BTC (dal sito della Baku-Ceyhan campaign, www.bakuceyhan.org.uk)

10.07.2006   Un progetto di costruzione di dighe, bacini, tunnel e centrali idroelettriche in Erzegovina avrebbe secondo gli ecologisti irreparabili conseguenze sulla valle della Neretva, che si trasformerebbe in un deserto salato. Grandi manovre per la vendita di elettricità nella regione
Immagine: La Neretva

07.07.2006   Esiste in Albania un movimento ambientalista? Come si sviluppa il dibattito sull’ambiente nel Paese delle aquile? L’Alleanza civica di Valona è in grado di porsi come catalizzatore degli ambientalisti albanesi?

04.07.2006   [Jadranka Gilić]   Il noto complesso industriale produttore di alluminio, recente acquisizione della compagnia russa Rusal, rappresenta una delle maggiori fonti d’inquinamento del Montenegro
Immagine: Kombinat di alluminio di Podgorica

30.06.2006   [Risto Karajkov]   Per trent'anni ha ospitato uno stabilimento per la lavorazione di piombo e zinco. Ora i terreni di Veles, cittadina della Macedonia centrale, sono saturi di inquinanti
Immagine: All'interno dello stabilimentio di lavorazione del piombo a Veles - UNEP

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