Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
lunedì 06 luglio 2009 00:10

 
Lavoro
30.04.2009   [Drago Hedl]   Università occupate, dipendenti pubblici in rivolta e migliaia di persone che su Facebook chiamano alla mobilitazione per un primo maggio contro il governo a Zagabria. La crisi in Croazia a poche settimane dal voto

11.03.2009   [Fazıla Mat]   Crollo delle esportazioni e aumento della disoccupazione: la crisi economica globale colpisce la Turchia, ma il premier Erdoğan ostenta sicurezza in vista delle elezioni del 29 marzo. Tiene il settore bancario nonostante la perdita di valore della Lira

06.03.2009   [Gilda Lyghounis]   Sette anni fa è arrivata in Grecia, da immigrata. Da allora si è battuta per i diritti delle ''schiave moderne'', le addette delle pulizie. Sino ad un drammatico tentativo di non farla parlare mai più. E' Konstantina Kuneva il simbolo dell'8 marzo in Grecia

12.12.2008   [Andrea Rossini]   La situazione dello sminamento in Bosnia Erzegovina 13 anni dopo la fine della guerra. Oltre 200.000 mine ancora sul terreno. Il problema delle Prom-1. Gli appalti per lo sminamento, i subappalti, il lavoro a cottimo sui campi minati. Nostra inchiesta

07.11.2008   [Iulia Postica]   I problemi di giustizia interna e di cattiva legislazione spingono molti cittadini moldavi e stranieri a rivolgersi alla Corte europea dei diritti umani. Molte le cause in esame e più di un centinaio quelle già perse

27.10.2008   [Mihaela Iordache]   Il presidente della Repubblica in Romania ha promulgato una legge votata in parlamento che prevede da subito di raddoppiare gli stipendi degli insegnanti. Ma il governo s'oppone paventando rischi di buchi di bilancio. E il 30 novembre si vota per le politiche

08.10.2008   [Gilda Lyghounis]   I lavoratori e le lavoratrici greche sono a ''rischio indigenza''. Secondo recenti statistiche Ue la Grecia presenta, in Europa, il più alto numero di persone con introiti al di sotto del 60% del reddito medio nazionale. E quest'autunno di crisi economica mondiale non è certo confortante

30.09.2008   [Aleksandra Mijalković]   Siglato l’accordo di investimento congiunto tra Belgrado e l’italiana Fiat. Con un valore di 950 milioni di euro è il più grande investimento mai fatto finora in Serbia. Previsti quasi 5000 nuovi posti di lavoro e il rafforzamento dei rapporti economici e politici tra Italia e Serbia
Immagine: Mladjan Dinkic e Sergio Marchionne

17.07.2008   [Marjola Rukaj]   Da un mese sono scesi in sciopero decisi a portare avanti il braccio di ferro col governo. Sono i minatori albanesi, una delle categorie meno tutelate, con stipendi e pensioni da fame. Spesso vittime di morti bianche e di incidenti dovuti alla scarsa sicurezza sul lavoro

03.07.2008   [Fazıla Mat]   Un recente rapporto dell’UNDP sulla gioventù turca, che prende in esame aspetti come l’istruzione, l’occupazione, la salute, con particolare attenzione alla fascia d’età che va dai 15 ai 24 anni, indica che i prossimi 15 anni saranno fondamentali per il futuro del paese
Immagine: www.patricklovephotography.com

20.06.2008   [Marjola Rukaj]   La tragedia dell’esplosione del deposito di munizioni di Gerdec, rimasta senza colpevoli, ritorna sulle prima pagine dei giornali e scuote la politica albanese. I lavoratori del deposito chiedono risarcimenti e scioperano ad oltranza. Revocata l’immunità all’ex ministro della Difesa

10.05.2008   [Francesco Martino]   Quanto influirà sulle elezioni di domenica 11 maggio la recente firma del Memorandum di intesa strategica tra la Fiat e la Zastava? Cosa ne pensano alla Zastava? Cosa dicono i partiti politici locali ? Ce lo racconta in questo reportage il nostro inviato a Kragujevac

07.05.2008   [Fazıla Mat]   Da anni i lavoratori turchi cercano di celebrare il Primo maggio in piazza Taksim. Come di regola le manifestazioni, inevitabilmente legate agli eventi del 1977, quando nella piazza persero la vita 36 persone, vengono osteggiate ed impedite con pesanti interventi delle forze dell’ordine
Immagine: Scontri a Istanbul per il primo maggio 07 (foto F. Salomoni)

17.04.2008   [Drago Hedl]   Migliaia di operai sono scesi in piazza a Zagabria spinti dall’ondata di rincari e dai bassi stipendi. La protesta minaccia il governo Sanader, che deve far fronte a disoccupazione, corruzione e paghe inferiori alla media continentale. Solidarietà dei lavoratori europei
Immagine: La manifestazione dei lavoratori a Zagabria

26.03.2008   [Marjola Rukaj]   Bufera politica dopo l’esplosione del deposito di armi di Gerdec, nei pressi di Tirana. Mentre procedono le indagini della magistratura e le inchieste investigative dei media per accertare i responsabili del grave incidente, l’opposizione chiede le dimissioni del premier Berisha
Immagine: Sali Berisha

01.02.2008   [Tanya Mangalakova]   La massiccia emigrazione verso l'Europa occidentale ha provocato una forte diminuzione della manodopera in Bulgaria. Ora le industrie, soprattutto nel settore tessile, corrono ai ripari, puntando ad attirare lavoratori a basso costo, anche da paesi lontani come il Vietnam

03.12.2007   [Danijela Nenadić]   Un’ondata generale di scioperi degli impiegati nelle strutture pubbliche sta investendo da giorni la Serbia. Il più grande e il meglio organizzato è quello degli impiegati nelle scuole. La richiesta per tutti è l’aumento di stipendio. La cronaca della nostra corrispondente

12.10.2007   Sono le piccole imprese a gestione familiare il cuore dell'economia kosovara. Ma solo un terzo della popolazione attiva è occupata e la sottooccupazione pesa molto sui più giovani. E non vi è più la valvola di sfogo dell'emigrazione. Continuano le pubblicazioni del nostro dosser ''Lavoro''

26.09.2007   I datori di lavoro spremono, i sindacati latitano, il governo tace, e i lavoratori scendono in strada. La situazione del lavoro in Macedonia in questa ''cronaca di una contrattazione collettiva mancata". Un ulteriore contributo al nostro dossier sul lavoro

25.09.2007   [Tanya Mangalakova]   L'anno scolastico, in Bulgaria, comincia con uno sciopero ad oltranza degli insegnanti. Le richieste della classe docente, fortemente marginalizzata negli anni della transizione, sono di un aumento del 100% dello stipendio medio, che oggi arriva a malapena a 150 euro al mese

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