BalcaniCooperazione

giovedì 24 luglio 2008 20:38

Osservatorio Caucaso


 
Cinema
18.07.2008   [Ana Ljubojević]   Nelle repubbliche della ex Jugoslavia si svolgono ogni estate numerosi festival, concerti, rappresentazioni teatrali e svariate manifestazioni culturali. Una breve rassegna dei più importanti appuntamenti della regione

15.07.2008   [Nicola Falcinella]   Arriva finalmente nelle sale italiane uno dei film più belli degli ultimi anni prodotti nell’ex Jugoslavia. È “Odgrobadogroba – Di tomba in tomba” dello sloveno Jan Cvitkovic. Una nostra intervista con il regista
Immagine: Un'immagine del film "Odgrobadogroba"

01.07.2008   [Tanya Mangalakova]   Grazie all'entusiasmo del suo direttore, Stefan Kitanov, il "Sofia Film Fest", giunto alla dodicesima edizione, è arrivato a figurare all'interno della lista mondiale dei cinquanta festival “da non perdere” per i professionisti del settore. Con Kitanov ha conversato Tanya Mangalakova
Immagine: Stefan Kitanov

30.06.2008   [Nicole Corritore]   L'autore di “Occupazione in 26 immagini” racconta la propria carriera, dai circoli amatoriali ad oggi, attraverso la storia del cinema croato recente. I successi e il periodo oscuro delle guerre jugoslave. Nostra intervista
Immagine: Okupacija u 26 slika

25.06.2008   [Francesco Martino]   Rositza Valkanova, entra nel mondo del cinema come regista, per poi divenire, negli anni '90 una delle prime produttrici in Bulgaria. Nelle sue parole le difficoltà e le speranze della "generazione sacrificale", sospesa tra il vecchio che non passa e il nuovo che non sembra arrivare mai

24.06.2008   [Francesco Martino]   Per l'artista, l'unica arma di difesa contro la censura, in ogni tempo è luogo, è il proprio talento. E' quanto sostiene Nikolay Volev, autore negli anni '80 di alcuni tra i titoli più "scomodi" per il passato regime, ma oggi critico del forte disinteresse delle nuove istituzioni verso il settore
Immagine: "Da obichash na inat", di Nikolay Volev

18.06.2008   [Artan Puto]   Piro Milkani e Saimir Kumbaro rappresentano la seconda generazione dei cineasti albanesi, formatasi sotto l'influenza delle grandi scuole dell'Est e del neorealismo italiano. I successi del più povero cinema d'Europa nelle parole dei suoi protagonisti. Nostra intervista
Immagine: Kur zbardhi një ditë (Una volta, all'alba), 1971, di Piro Milkani

18.06.2008   [Nicole Corritore]   Hrvoje Turković, dalla critica cinematografica all'Accademia. Il cinema croato dal periodo jugoslavo ad oggi raccontato da un teorico. Nostra intervista

17.06.2008   [Nicole Corritore]   Il carattere nazionale del cinema, la dittatura di Tito e quella di Hollywood: Ivo Skrabalo, docente e critico cinematografico, descrive le evoluzioni della cinematografia croata nel corso del novecento. Nostra intervista

12.06.2008   [Nicole Corritore]   Vinko Brešan, documentarista e autore della fortunata commedia “Kako je počeo rat na mom otoku” (Come è iniziata la guerra sulla mia isola), ricorda i suoi esordi nel mondo del cinema e racconta le difficoltà dell'attuale scena cinematografica croata. Nostra intervista
Immagine: Kako je počeo rat na mom otoku

09.06.2008   [Artan Puto]   Il nuovo cinema albanese nelle parole di Artan Minarolli, attore e regista formatosi al Kinostudio di Tirana. La transizione dall'onnipotenza dello Stato alle produzioni private e alle collaborazioni con l'estero. Il mestiere del regista oggi. Nostra intervista
Immagine: In centro a Tirana

05.06.2008   [Nicole Corritore]   L'Associazione dei Film Club croati dagli anni '60 all'impegno di oggi per salvare le sale cinematografiche nel paese. La divulgazione della cultura cinematografica e il sostegno ai gruppi amatoriali. Intervista a Vera Robić Skarica, segretaria e storica rappresentante dell'associazione
Immagine: Il logo della campagna per salvare il cinema Europa

30.05.2008   [Andrea Rossini]   Massimo Zamboni, musicista e scrittore, già chitarrista dei CCCP/CSI, ritorna a Mostar, dove i CSI suonarono nel primo concerto dell'inquieto dopoguerra bosniaco. Dopo 10 anni, dal nuovo incontro con le persone conosciute allora, nasce “L'inerme è l'imbattibile”: musica, testi e immagini sul tema dell'inermità e della nonviolenza
Immagine: Massimo Zamboni

30.05.2008   [Nicola Falcinella]   Arriva oggi nelle sale italiane il documentario di Emir Kusturica su Diego Armando Maradona, già uscito con successo a Cannes. L'Argentina e la Serbia, mondi lontani ma, secondo il regista, anche molto vicini

28.05.2008   Il cinema bosniaco dalla guerra alla ricerca di nuovi temi. La fine del sostegno statale alla cinematografia e l'apertura al mercato. Intervista a Sead Kresevljaković, autore e regista, esponente dell'associazione sarajevese Video Arhiv
Immagine: Sarajevo, la biblioteca (foto Christian Penocchio)

26.05.2008   [Artan Puto]   Ndriçim Xhepa è uno dei volti più noti del cinema e del teatro albanesi. Il suo nome è legato ai film che negli anni '80 hanno posto al centro dell'attenzione le tematiche sociali, distanziandosi dai film storici della stagione precedente. Oggi è uno degli artisti più impegnati nelle co-produzioni che l'Albania realizza con l'estero. Nostra intervista
Immagine: Ndriçim Xhepa

26.05.2008   [Nicola Falcinella]   Si è concluso il Festival di Cannes nel segno della Francia e dell'Italia. Ma non mancano i premi per il cinema balcanico e del sudest europeo. Ad ogni festival nuovi autori emergono o nomi noti si confermano
Immagine: Un'immagine tratta da ''Snijeg'' di Aida Begic

20.05.2008   [Nicola Falcinella]   Uno dei registi più apprezzati dal pubblico e dalla critica, Nuri Bilge Ceylan si è persino meritato il soprannome di “Antonioni turco”. Il suo “3 scimmie” è in concorso al festival francese. Degno di nota anche “Boggie” del romeno Radu Muntean
Immagine: Nuri Bilge Ceylan

13.05.2008   Le trasformazioni dell'industria cinematografica bosniaca dagli anni '60 ad oggi. Il declino del sistema statale, la guerra e poi i riconoscimenti internazionali. Intervista con Mustafa Mustafić, regista e operatore di ripresa

06.05.2008   [Francesco Martino]   Spirito libero e amante della provocazione, il regista Andrey Slabakov, racconta della sua esperienza in Rai, dei dolorosi compromessi necessari a far cinema in Bulgaria, e della sua rabbia verso un certo cinema "d'impegno sociale", promosso dall'UE nei Balcani negli anni passati
Immagine: 'Hindemit', di Andrey Slabakov

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