Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
sabato 10 gennaio 2009 05:23

 
2020
Minoranze
17.01.2005   [Biserka Ivanović]   La comunità serba del Kossovo non inizia l'anno tra i migliori auspici. Con il ricordo agli scontri di marzo sono in molti a temere che anche il 2005 venga segnato dalla violenza. Una paura su tutte: che l'eventuale estradizione del Primo ministro Ramush Haradinaj all'Aja sia la scintilla che faccia scoppiare il tutto.
Immagine: Pristina, di fronte allo "Ju program"

14.01.2005   In questa tesi di laurea si ripercorre il drammatico esodo delle comunità italiane dalle regioni da loro abitate e passate, dopo la seconda guerra mondiale, alla Jugoslavia. Riportiamo una breve introduzione a cura dell'autore della tesi ed il testo integrale di quest'ultima.
Immagine: Un'immagine dell'esodo dall'Istria

13.01.2005   Un giovane albanese è stato ucciso da militari serbo-montenegrini mentre illegalmente attraversava il confine tra la Serbia e la Macedonia. Mentre la comunità albanese torna a chiedere la smilitarizzazione dell'area, da Belgrado Dusan Janjic, del forum delle relazioni interetniche, chiede che al confine i militari vengano sostituiti dalla polizia. Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Immagine: Militari serbi nei pressi del confine con il Kossovo

12.01.2005   In Vojvodina si fanno più insistenti le richieste di autonomia. Decentramento a favore delle comunità serbe del Kossovo? Perché non garantire lo stesso alla minoranza ungherese in Vojvodina?
Immagine: Il parlamento in Vojvodina

10.01.2005   [Drago Hedl]   Dimissioni del Ministro degli Esteri Žužul e del vice premier Hebrang. La candidata del partito di governo alle presidenziali ottiene solo il 20% dei voti. L’economia del Paese è ferma. Il premier, in difficoltà, annuncia una svolta. Assicuratosi l’ingresso in Europa, Sanader si appresta ad una coalizione con l'estrema destra del Partito Croato dei Diritti?
Immagine: Il logo del Partito Croato dei Diritti

05.01.2005   A che punto è la Serbia a distanza di oltre quattro anni dalla caduta del regime di Milošević? Ne parliamo col professor Aljoša Mimica, sociologo e docente all’Università di Belgrado, uno dei fondatori del Circolo di Belgrado, il gruppo di intellettuali che negli anni novanta cercò di fare muro contro la degenerazione della cultura e della società in Serbia
Immagine: Aljosa Mimica

31.12.2004   L'attivista per i diritti umani Natasa Kandic ha causato una vera e propria tempesta in Serbia. L'associazione che guida, l' Humanitarian Law Centre, ha infatti accusato i servizi segreti di aver coperto i crimini di guerra commessi dalle unità serbe in Kossovo. Con tanto di nomi e cognomi. Riportiamo il testo da lei pubblicato su B92.
Immagine: Natasa Kandic

24.12.2004   [Indrit Maraku]   La scorsa settimana alla periferia di Atene due giovani albanesi hanno sequestrato un autobus con 26 persone a bordo, prendendole tutte in ostaggio. Un atto che i due sequestratori hanno voluto imporre come “eroico”, ma che la maggior parte dei loro connazionali ha condannato duramente. Forte il timore di atti di razzismo sugli albanesi che vivono e lavorano in Grecia
Immagine: L'autobus greco sequestrato

16.12.2004   Il governo sloveno prima commissiona una ricerca e poi la secreta. Perché? Non è ancora chiaro, probabilmente veniva sostenuto che alle minoranze nazionali occorre garantire più diritti. Un articolo di Borut Mekina tratto da TOL e tradotto a cura di Osservatorio sui Balcani.

14.12.2004   [Andrea Rossini]   Rappresentante della coalizione “Povratak” (Ritorno) nella Assemblea del Kosovo tra 2001 e 2004, a capo della Lista Serba per il Kosovo e Metohija nel corso delle recenti elezioni, Oliver Ivanović è uno dei principali esponenti politici dei Serbi del Kosovo. Nostra intervista
Immagine: Oliver Ivanović

14.12.2004   [Tanya Mangalakova]   Congiuntamente all’incontro dei 55 Paesi dell’OSCE a Sofia si è tenuta anche una Tavola rotonda alla quale hanno partecipato alcune ONG dell’area. Si è parlato di sicurezza, di Kossovo e di ruolo delle ONG.


09.12.2004   [Luka Zanoni]   La Belgrado ufficiale proprio non ha mandato giù l’elezione di Ramus Haradinaj come primo ministro del Kosovo. Numerose le reazioni contro l’ex comandante dell’UCK, da Belgrado ritenuto uno dei maggiori responsabili dei crimini di guerra contro la popolazione serba del Kosovo
Immagine: Ramus Haradinaj

26.11.2004   [Danijela Nenadić]   Continuano ad essere incerti i passi da fare dopo il boicottaggio elettorale della maggioranza dei Serbi del Kosovo. Indecisioni che si riflettono anche sul potere di Belgrado, dove prosegue il disaccordo tra il premier e il presidente
Immagine: Pristina, 'The Cage' (foto Gughi Fassino)

23.11.2004   [Drago Hedl]   Il primo ministro Sanader si è recato lunedì scorso a Belgrado per la prima visita di un capo di governo croato all'ex nemico serbo. Firmato un accordo per la protezione delle minoranze serbe e croate nei due Paesi. Il riavvicinamento tra Zagabria e Belgrado, tuttavia, non si avverte a Vukovar, dove pochi giorni fa è stato commemorato il tredicesimo anniversario della caduta. Un reportage del nostro corrispondente
Immagine: Vukosava Suvić, con la sua inutile laurea

21.11.2004   Knin, una delle città più “giovani” dell’intera Croazia: il 42% della popolazione è costituito da giovani con meno di 30 anni. Ma una città tra le cui vie si respira ancora l’eredità della guerra. Come affronta la scuola in questo contesto difficile fatto di frustrazioni ed inedia il tema della multiculturalità?
Immagine: A scuola

18.11.2004   Chi osserva il Kosovo dall’Italia rischia di percepire un’immagine ferma al 17 marzo, focalizzata esclusivamente sulla fuga dei serbi. Ma si tratta di una lettura limitativa, che non coglie l’effettivo andamento del pur difficile processo di rientro degli abitanti serbi del Kosovo. Un piccolo ma significativo esempio da Pejë/Peć. Riceviamo e volentieri pubblichiamo.
Immagine: Una partita sul ballatoio in un'encalve serba

09.11.2004   [Risto Karajkov]   Fallito il controverso referendum sull'abrogazione della nuova legge sul decentramento amministrativo, varata dal governo all'inizio di quest'anno. I motivi vanno rintracciati nella scarsa affluenza alle urne e nell'improvviso riconoscimento degli USA del nome “Repubblica di Macedonia”
Immagine: Mappa della divisione amministrativa della Macedonia

08.11.2004   [Tanya Mangalakova]   Non è solo terra d’emigrazione. In Bulgaria sono sempre più numerose le comunità di cittadini provenienti dal sud del mondo. Non si tratta solo di un primo passo verso l'Europa. In molti in Bulgaria avvaino veri e propri progetti di vita. Tra le comunità più numerose quella cinese.
Immagine: Cittadini cinesi a Sofia

03.11.2004   [Risto Karajkov]   Il 7 novembre in Macedonia si terrà il controverso referendum sulla abrogazione della nuova legge sul decentramento. Favorevole l'opposizione, contrari sia il governo che la comunità internazionale, secondo la quale il Paese rischia di far ritorno al passato

02.11.2004   [Luciano Panella]   Ad inizio secolo il Narodni Dom di Trieste era il simbolo dell'attività culturale della minoranza slovena a Trieste. Poi il rogo, nel 1920, appiccato dai fascisti. In questi giorni è stato inaugurato un Centro Informativo Sloveno, chiamato proprio "Narodni Dom". Non solo un ideale passaggio di consegne tra passato e presente, riportando nell'ambito della comunità slovena di Trieste uno spazio nell'edificio che le era proprio, ma anche il desiderio di aprire alla città e al mondo una finestra sul mondo sloveno.
Immagine: L'edificio progettato dall'architetto Max Fabiani nel 1904 già sede del Narodni Dom

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