Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
giovedì 04 dicembre 2008 00:37

 
Rifugiati
14.06.2005   I governi occidentali spingono oramai per accelerare il ritorno a casa dei rifugiati del Kosovo. Ma questi ultimi hanno spesso perduto i legami con il loro Paese d'origine e non è prevista alcuna forma di accoglienza. E poi che dire dei ritorni forzati di persone che appartengono a comunità ancora vittime di persecuzioni come ad esempio quella dei Rom o degli Ashkali?
Immagine: Bambini in Kosovo - Gughi Fassino

24.05.2005   Ragazzi bosniaci affidati ad un orfanotrofio negli anni della guerra e poi trasferiti in Italia. Ora è qui che vivono e si sentono italiani, pur mantenendo una salda radice culturale bosniaca. Alcuni desiderano tornare, ma non per sempre

23.05.2005   [Biserka Ivanović]   In vista dei negoziati sullo status finale della Provincia la libertà di movimento è uno degli standard principali che le autorità kosovare devono garantire. A che punto siamo?
Immagine: Pristina, lo Ju Program (foto Gughi Fassino)

13.05.2005   [Andrea Rossini]   Non sono molte le organizzazioni internazionali che hanno propri progetti a Srebrenica. Tra queste l'UNDP, 12,3 milioni di budget su 4 anni. A capo dell'ufficio nella cittadina bosniaca, Alexandre Prieto. Che abbiamo intervistato
Immagine: Alexandre Prieto

11.05.2005   Osservatorio aveva parlato con lei della situazione a Srebrenica e del difficile cammino della riconciliazione. Ora un prestigioso riconoscimento in Italia. Ad Irfanka Pasagic il Premio Alexander Langer 2005
Immagine: Irfanka Pasagic

09.05.2005   [Luka Zanoni]   A Srebrenica oggi vivono ancora molti profughi di nazionalità serba, in centri collettivi o sistemazioni di emergenza diventate col tempo scomode dimore abituali. Non esistono dati aggiornati su di loro, ma alcune famiglie ci hanno raccontato le condizioni in cui vivono
Immagine: Djurdjo (foto G. Fassino)

29.04.2005   [Michele Nardelli]   Sead Jakupovic, dirigente di una organizzazione non governativa per il ritorno dei Bosgnacchi a Prijedor, spiega a Osservatorio sui Balcani perché in quell'area il rientro sta funzionando. E perché invece a Srebrenica la situazione è molto più complicata. E statica
Immagine: Srebrenica (Foto di G.Fassino)

25.04.2005   Campi collettivi nei pressi delle miniere di Trepca, nord del Kosovo. Vi vivono Rom, Ashkali ed Egiziani i cui figli sono ricoperti da piaghe. Diagnosi? Avvelenamento da piombo. Ma né le autorità di Mitrovica nord né l'UNMIK sembrano disposti a fare qualcosa
Immagine: Miniere di Trepca

22.04.2005   [Andrea Rossini]   Il Partito di Azione Democratica (SDA) guida la amministrazione comunale di Srebrenica con lo slogan "Andiamo avanti". Il giovane sindaco, Abdurahman Malkic, ci spiega cosa significa progettare il futuro di una città europea che porta su di sè lo stigma del genocidio
Immagine: Abdurahman Malkic, sindaco di Srebrenica

12.04.2005   [Ilija Petronijević]   Nell'arco degli ultimi quattro anni il numero dei profughi in Serbia è diminuito considerevolmente. Un recente incontro tra i rappresentanti delle ex repubbliche jugoslave sembra gettare le basi per una soluzione definitiva della questione dei profughi
Immagine: Profughi (Sandro Lunardi)

05.04.2005   [Andrea Rossini]   Il giorno 11 di ogni mese, a Tuzla, la associazione civica "Zene Srebrenice" (Donne di Srebrenica), percorre la città fino alla Piazza della Fontana, in centro, portando i drappi con i nomi dei propri cari scomparsi. E' una nuova Plaza de Mayo, in Europa. Abbiamo incontrato Hajra Catic, una delle portavoci dell'organizzazione
Immagine: Tuzla, 11 marzo 2005 (Foto Gughi Fassino)

18.03.2005   Due villaggi nei pressi di Peje/Pec, Kosovo occidentale. Ed un rientro della comunità serba che procede, seppur lentamente, senza incidenti. Un racconto dal campo che volentieri pubblichiamo
Immagine: Branko e Marta

17.02.2005   Il Kosovo sull'orlo del disastro? Da piccoli segnali quotidiani sembrerebbe di no. Il Kosovo del 2005 è un Kosovo diverso da quello del 1999. Il punto di vista di un operatore sul campo. Continuiamo con la pubblicazione di lettere che ci vengono inviate dai Balcani

14.02.2005   Un intenso reportage dal confine tra Slovenia e Croazia, divenuto "baluardo" esterno dell'Unione. La migrazione vista con gli occhi dei "passeur" e dei poliziotti di confine.
Immagine: Visione agli infrarossi

14.02.2005   Migliaia di case vendute da un’agenzia statale croata all’insaputa dei legittimi proprietari, profughi in Serbia. Una variazione criminal-affaristica sul tema della pulizia etnica, che potrebbe mettere a rischio il percorso europeo della Croazia. Il caso della famiglia Dupor raccontato dal quotidiano britannico The Independent. Profughi di cui nessuno vuol sentire parlare

04.02.2005   Le inseparabili vicende dei profughi serbi, croati e bosniaci. La dimensione regionale del diritto al ritorno e il sistema della proprietà sociale in ex Jugoslavia. Il percorso di integrazione europea della Croazia, il caso simbolo di Krstina Blecic e la campagna in corso in vista del giudizio di Appello presso la Corte dei Diritti Umani di Strasburgo. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Immagine: Massimo Moratti, direttore dell'ICHR

04.02.2005   [Biserka Ivanović]   E' stato eletto nell'Assemblea del Kosovo, nonostante il boicottaggio delle elezioni della maggior parte degli elettori serbi. Ora ha accettato l'incarico di Ministro per il ritorno e le minoranze. Si chiama Slavisa Petkovic, nuovo arrivato sulla scena politica Kosovara. I serbi lo attaccano, il governo di Haradinaj loda la sua disponibilità a collaborare. Una vicenda esemplare della schizofrenia istituzionale del Kosovo.
Immagine: Slavisa Petkovic

26.01.2005   [Jadranka Gilić]   Oltre un decennio è trascorso dalla guerra in Bosnia Erzegovina, e proprio in questi giorni sulla stampa montenegrina riaffiora il caso delle deportazioni illegali di profughi bosniaci, condotte dalla polizia montenegrina su ordine dell’allora ministro dell’interno. Le famiglie chiedono la verità sugli scomparsi e vogliono essere risarcite. Sembra che il Montenegro stia per ammettere le sue responsabilità nella guerra degli anni ‘90
Immagine: Pianto dei rifugiati - Mauricio Palacio

21.01.2005   Krstina Blecic, cittadina di Zara di origine montenegrina, lotta per riottenere la propria abitazione, persa durante la guerra. Il suo caso è all’esame della Corte di Strasburgo. La pronuncia di primo grado non soddisfa i gruppi per i diritti umani che sostengono il suo ricorso. La posizione di Massimo Moratti, dell’ICHR. Il legame con la situazione in Republika Srpska, l’importanza di questo caso simbolo
Immagine: La Corte Europea per i Diritti dell'Uomo

17.01.2005   [Biserka Ivanović]   La comunità serba del Kossovo non inizia l'anno tra i migliori auspici. Con il ricordo agli scontri di marzo sono in molti a temere che anche il 2005 venga segnato dalla violenza. Una paura su tutte: che l'eventuale estradizione del Primo ministro Ramush Haradinaj all'Aja sia la scintilla che faccia scoppiare il tutto.
Immagine: Pristina, di fronte allo "Ju program"

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