BalcaniCooperazione

sabato 30 agosto 2008 16:03

Osservatorio Caucaso


 
Tribunale dell'Aja
15.03.2005   [Biserka Ivanović]   Una settimana fa il Primo ministro kosovaro partiva per l'Aja. Una settimana trascorsa senza incidenti e nella quale si sta discutendo il delicato tema della creazione di un nuovo governo. Ma proprio oggi un attentato ha coinvolto, per fortuna senza conseguenze, il Presidente del Kosovo Rugova
Immagine: Haradinaj all'Aja

15.03.2005   [Drago Hedl]   Le autorità croate non hanno ancora messo le mani sul generale Gotovina e sembra oramai difficile che il 17 marzo prossimo l'UE annunci l'inizio dei negoziati con la Croazia per l'integrazione. Sia l'attuale governo che l'opposizione temono, pur con sostanziali differenze, un futuro dalle forti incertezze
Immagine: Il Primo ministro croato Sanader

14.03.2005   E' stata inaugurata in Bosnia Erzegovina, grazie al sostegno del Tribunale dell'Aja, una Camera speciale per i crimini di guerra. Affinché riesca ad essere efficace e sia uno strumento utile per favorire la verità sui tragici anni della guerra i suoi compiti chiave devono essere accettati da tutte le parti in gioco
Immagine: In un'aula del Tribunale dell'Aja

10.03.2005   [Alma Lama]   Il Kosovo è emozionato per la partenza di Haradinaj. Sembra che comunità internazionale, politici locali e cittadini del Kosovo abbiano imparato dai tragici scontri del marzo scorso. Molti analisti politici però accusano l'Aja di non aver potuto scegliere momento peggiore per rendere pubblica l'incriminazione
Immagine: Ramush Haradinaj

08.03.2005   Se ne parlava sin dall'anno scorso. Presso il Tribunale dell'Aja erano in atto indagini sul conto di Ramush Haradinaj, ritenuto colpevole di crimini commessi durante la guerra del 1999. Oggi se ne è avuta conferma, con la sua incriminazione ufficiale
Immagine: Ramush Haradinaj

08.03.2005   [Drago Hedl]   Giovedì la decisione sull’avvio dei negoziati di adesione alla UE. Una risposta negativa potrebbe rafforzare le posizioni radicali in Croazia, ma la ricerca di Gotovina diviene una sceneggiata. I socialdemocratici crescono nei sondaggi. Molti auspicano però che sia l’Hdz a chiudere il caso del generale

03.03.2005   Il comandante dell’esercito bosniaco musulmano Rasim Delic, incriminato, si consegna all’Aja. E’ accusato della responsabilità di comando per i crimini commessi dai mujaheddini stranieri in Bosnia centrale nel corso del conflitto 1992-1995. Dure reazioni a Sarajevo
Immagine: Il Tribunale dell'Aja

01.03.2005   [Drago Hedl]   Bruxelles ribadisce le condizioni per l’avvio dei negoziati di adesione, mentre il latitante Gotovina resta irreperibile. Il premier Sanader cerca di mantenere l’obiettivo di ingresso nell’Unione, ma la maggioranza dei Croati, proprio per il caso Gotovina, diviene euroscettica
Immagine: Sanader innalza la bandiera europea in piazza Ban Josip Jelacic a Zagabria (2004)

23.02.2005   [Drago Hedl]   Se Gotovina non sarà all’Aja entro il 17 marzo, salteranno i negoziati di adesione all’UE. Preoccupazione in Croazia, mentre emerge il passato da criminale comune del generale, responsabile nel ’95 delle operazioni militari nelle Krajine meridionali. Deve rispondere di crimini contro l’umanità
Immagine: Sulla strada per Split, un manifesto a sostegno di Gotovina

21.02.2005   [Drago Hedl]   Bruxelles ha messo in chiaro che il generale deve essere catturato prima che i colloqui per l’adesione possano avere inizio. Il Primo Ministro Sanader rischia le elezioni anticipate e il fallimento del principale obiettivo di politica estera del proprio governo. Il giorno della verità è il 17 marzo
Immagine: “Piccola, come intendi pagare le tue colpe?” “Con un po’ di contante se possibile” [in croato Gotovina significa denaro contante, ndr. Dal sito Hrvatsko Drustvo Karikaturista, www.hdk.hr]

21.02.2005   Chi protegge i due super latitanti, ricercati dal Tribunale internazionale dell'Aia? Perché a distanza di anni ancora non si è riusciti a catturarli e consegnarli alla giustizia internazionale? Nostra traduzione di un articolo pubblicato dal settimanale di Podgorica Monitor
Immagine: Taglia su Mladic e Karadzic a Sarajevo - Foto L. Zanoni

01.02.2005   [Drago Hedl]   Unione Democratica Croata (HDZ) e Partito Croato dei Diritti (HSP) rinunciano all'estremismo neo-ustascia. Formazioni minori, contrarie all'Europa e alla collaborazione con l'Aja, si contendono la guida dell'estrema destra, ma hanno scarso seguito nel Paese. Alcune azioni ed attentati dimostrano tuttavia la vitalità delle posizioni radicali. Battaglia a colpi di dinamite sui simboli del ‘900
Immagine: Ante Gotovina

01.02.2005   [Luka Zanoni]   A distanza di oltre un anno dalla notifica dell’accusa il generale in pensione Vladimir Lazarevic, accusato di crimini di guerra, ha deciso di consegnarsi volontariamente al TPI dell’Aia. Una decisione presa dopo ripetuti richiami da parte della comunità internazionale. Insieme con Lazarevic sono attese le consegne di altri tre generali accusati, dei quali uno risulta espatriato in Russia
Immagine: Corax - Danas 29.01.05 Kostunica consegna un ricercato per crimini di guerra alla Del Ponte

23.12.2004   [Drago Hedl]   Il 17 marzo prossimo si apriranno per la Croazia i negoziati di adesione all’Unione Europea. Ammorbidito l’obbligo di cooperazione con il Tribunale dell’Aja. Il governo esulta, ma i cittadini hanno perso l’entusiasmo. Solo la metà dei Croati sono ancora europeisti convinti. Sullo sfondo il problema di chi condurrà i negoziati, e in che modo
Immagine: Negoziati (Ubuntu Nkosi)

21.12.2004   Pubblichiamo la traduzione italiana dell'intervista con Ramush Haradinaj, nuovo premier kosovaro, raccolta dal settimanale di Sarajevo DANI
Immagine: Ramus Haradinaj

19.12.2004   [Andrea Rossini]   Nuove misure dell’Alto Rappresentante contro funzionari e istituzioni della Republika Srpska. Ispezioni della EUFOR nei bunker dell’esercito serbo bosniaco. Dimissioni del Primo Ministro della RS, Mikerevic, e del Ministro degli Esteri della Bosnia Erzegovina, Ivanic. Riesplode la crisi tra la comunità internazionale e Banja Luka
Immagine: Otto Dix, “Gioco di carte tra invalidi di guerra” (1920)

14.12.2004   [Andrea Rossini]   Rappresentante della coalizione “Povratak” (Ritorno) nella Assemblea del Kosovo tra 2001 e 2004, a capo della Lista Serba per il Kosovo e Metohija nel corso delle recenti elezioni, Oliver Ivanović è uno dei principali esponenti politici dei Serbi del Kosovo. Nostra intervista
Immagine: Oliver Ivanović

13.12.2004   [Alma Lama]   Da comandante dell’UCK a primo ministro. La brillante carriera di Ramush Haradinaj sembra però essere arrivata al capolinea. In molti in Kossovo si aspettano un suo trasferimento all’Aja.
Immagine: Ramush Haradinaj

07.12.2004   [Drago Hedl]   A poche settimane dalle elezioni presidenziali, la Croazia si avvia verso una crisi istituzionale per le divergenze tra Mesić e Sanader sulla direzione dei servizi segreti. Gli 007 croati non sembrano aver perso il vizio di operare al di fuori della legge e di pedinare i giornalisti, nella tradizione inaugurata dal regime tuđmaniano
Immagine: Agenti segreti

25.11.2004   [Luka Zanoni]   Carla del Ponte, procuratrice capo del Tribunale internazionale dell’Aia, ha presentato martedì 23 novembre il rapporto annuale al Consiglio di Sicurezza dell’ONU. Per la Serbia è semaforo rosso, secondo la del Ponte, Belgrado ha ignorato gli obblighi internazionali
Immagine: Corax - da Vreme 25.11.04

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