Balcani Cooperazione Osservatorio Caucaso
sabato 10 gennaio 2009 04:41

 
20202020
Società Civile
12.04.2005   [Andrea Rossini]   Laura Yazedjian, antropologa canadese, da tre anni lavora a Tuzla per la Commissione Internazionale Persone Scomparse. Il suo lavoro consiste nel verificare che i dati raccolti tramite le analisi del Dna e le altre informazioni siano coerenti con il caso in esame, per poter arrivare all’identificazione finale
Immagine: Laura Yazedjian

08.04.2005   [Andrea Rossini]   Intervista con Zlatan Sabanovic, responsabile di progetto della Commissione Internazionale per le Persone Scomparse (ICMP) a Tuzla. Il suo laboratorio è incaricato del lavoro di identificazione delle vittime della strage del luglio ‘95 a Srebrenica
Immagine: Nel laboratorio dell'ICMP di Tuzla

08.04.2005   Le leggi sulla protezione dell’ambiente in Serbia esistono, ma non vengono applicate. I servizi di controllo mancano di mezzi e sono facilmente corruttibili, la polizia e la giustizia non mostrano alcun interesse per questi temi... In tali condizioni, il peggio può verificarsi in qualsiasi momento

05.04.2005   [Andrea Rossini]   Il giorno 11 di ogni mese, a Tuzla, la associazione civica "Zene Srebrenice" (Donne di Srebrenica), percorre la città fino alla Piazza della Fontana, in centro, portando i drappi con i nomi dei propri cari scomparsi. E' una nuova Plaza de Mayo, in Europa. Abbiamo incontrato Hajra Catic, una delle portavoci dell'organizzazione
Immagine: Tuzla, 11 marzo 2005 (Foto Gughi Fassino)

30.03.2005   E' da poco passato l'anniversario del 24 marzo, giorno nel quale, sei anni fa, la NATO avviò la propria campagna militare contro la Serbia di Milosevic. La vicenda del Kosovo ha rappresentato uno spartiacque non solo nel contesto del diritto internazionale ma anche per le ONG che vi hanno operato. Una tesi di laurea
Immagine: Militari in Kosovo - Gughi Fassino

29.03.2005   La nuova legge sugli invalidi di guerra nella Federazione BH promette poche novità per le migliaia di ex combattenti che vivono con pensioni irrisorie. La situazione non è migliore per gli invalidi del lavoro, in entrambe le entità di un Paese nel quale un adulto su dieci sarebbe disabile

25.03.2005   [Indrit Maraku]   Basta!, in albanese Mjaft! è il nome della più attiva organizzazione non governativa albanese. A questo gruppo di giovani spetta il merito di aver risvegliato l’assopita società civile del Paese delle aquile. Nostra intervista con uno dei responsabili di Mjaft!
Immagine: Logo di Mjaft!

24.03.2005   La stampa turca sulla questione cipriota: un accademico riflette sul futuro dell’isola a margine della conferenza internazionale tenutasi a Larnaca nel febbraio scorso. Lo spirito europeo, le posizioni all’interno delle due comunità, la questione delle proprietà e della sicurezza, il Piano Annan
Immagine: Cipro, la linea verde

18.03.2005   Una cultura mediterranea machista. E' questa la situazione con la quale si deve confrontare la comunità gay in Turchia che inizia, lentamente, ad avere i propri spazi. Anche grazie al cammino del Paese verso l'UE. Un articolo tratto da Gay TV
Immagine: Istanbul

16.03.2005   [Davide Sighele]   Una maggioranza albanese, una minoranza serba. Il Kosovo non è solo questo. Lo racconta Eva Ciuk, giornalista e regista di Trieste. Il suo documentario, RealitieS Kosova/o, parla delle minoranze spesso dimenticate. Verrà proiettato per la prima volta a Gorizia, città di confine e dall'identità multipla, il prossimo 22 marzo. Una nostra intervista
Immagine: Kosova/o

16.03.2005   Hanno trascorso mesi girando in lungo ed in largo la Serbia per parlare con studenti, autorità locali e gente comune del Tribunale dell'Aja e di crimini di guerra. L'esperienza dei giovani attivisti del YIHR, organizzazione non governativa di Belgrado. Articolo pubblicato sul quotidiano Vreme ed inviato a OB
Immagine: Srebrenica

07.03.2005   Nel 2004, i movimenti gay e lesbo bulgari sono stati molto attivi, con iniziative pubbliche nella società, nel mondo dello sport e della cultura. Per la prima volta, un reponsabile politico ha fatto il suo coming out. Il caso della megastar Azis, cantante Rom (forse) gay

25.02.2005   [Fabio Salomoni]   L’intellettuale e giornalista turco si esprime sulle tendenze in atto all’interno del partito MHP (Lupi Grigi): dalle recenti minacce allo scrittore Orhan Pamuk, al recupero del nazionalismo etnico (turchismo) e alle riserve sul processo di adesione europea. Nostra intervista

25.02.2005   Tutti prosciolti da una Corte della Republika Srpska gli 11 ufficiali incriminati per la morte del prete cattolico di Prijedor, Tomislav Matanovic, e della sua famiglia. L'ex capo della polizia Simo Drljaca sarebbe l'unico deus ex machina delle violenze nella cittadina. Le reazioni dei gruppi di difesa dei diritti umani

18.02.2005   Dopo un riuscito sciopero dei professori universitari, i lavoratori e i sindacati della pubblica istruzione pensano al prossimo passo. Il sistema universitario albanese è in crisi, preda della corruzione. Il ruolo degli scioperi studenteschi nella storia recente dell'Albania
Immagine: Tirana, l’edificio principale dell’Università (1930). (Foto Pavel Cernoch)

15.02.2005   [Drago Hedl]   Un film si propone di ricordare chi nelle guerre balcaniche ha aiutato il "nemico", a prescindere dalle barriere etnico-religiose. Ma il progetto, coordinato dalla “Nansen Dialogue”, è fermo per un motivo paradossale: nessuno vuole parlare apertamente di episodi di solidarietà. La gente, spiega il produttore Srdjan Antic, ha paura della reazione del proprio gruppo
Immagine: Visoki Decani (Kosovo): Srdjan Antic (sinistra), e il monaco Andrej

04.02.2005   [Andrea Rossini]   Il presidente della comunità ebraica bosniaca, Jakob Finci, parla dei recenti episodi di antisemitismo avvenuti in Bosnia Erzegovina. Il commento di Finci sulla delicata situazione dei Bosniaco Musulmani dopo l'11 settembre. La presenza di Greta, ebrea bosniaca sopravvissuta ad Auschwitz e all'assedio di Sarajevo, alla giornata del ricordo nella capitale bosniaca
Immagine: Sarajevo, la sinagoga

04.02.2005   Le inseparabili vicende dei profughi serbi, croati e bosniaci. La dimensione regionale del diritto al ritorno e il sistema della proprietà sociale in ex Jugoslavia. Il percorso di integrazione europea della Croazia, il caso simbolo di Krstina Blecic e la campagna in corso in vista del giudizio di Appello presso la Corte dei Diritti Umani di Strasburgo. Riceviamo e volentieri pubblichiamo
Immagine: Massimo Moratti, direttore dell'ICHR

27.01.2005   Dopo le inquietanti dichiarazioni negazioniste e antisemite apparse sulla rivista della gioventù islamica SAFF e sulla Televisione Alfa di Sarajevo, cala un assordante silenzio nel Paese che per primo in Europa ha visto ripetersi l'orrore dei campi di concentramento. Nella giornata della memoria, pubblichiamo un commento su questa vicenda da parte del settimanale Feral Tribune
Immagine: 27 gennaio 2005, giornata della memoria

24.01.2005   [Drago Hedl]   I funerali al Mirogoj di Zagabria di Vivian Slot, bambina croata vittima dello tsunami in Thailandia, e la risposta solidale della popolazione. I forti legami tra la Croazia e l’Asia sud orientale, eredità del Movimento dei Non Allineati. L’ambasciatore croato a Jakarta, Mišo Broz, il figlio di Tito. Una sintesi dal nostro corrispondente in Croazia
Immagine: Katsushika Hokusai

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