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sabato 10 gennaio 2009 04:47

 
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Politica
01.02.2006   [Mihaela Iordache]   In Romania la divisione di una diocesi ha causato polemiche, manifestazioni ed accesi dibattiti. Con il coinvolgimento anche dei servizi segreti. Alla ribalta il tema del rapporto tra Stato e Chiesa

01.02.2006   [Franco Juri]   Si è trasferito in campagna, pratica la meditazione e con un linguaggio diretto si tiene lontano dal politically correct. E' la nuova vita del Presidente sloveno, impegnato su più fronti, a partire dal Darfur. Il governo di Jansa trema, l'opinione pubblica slovena lo appoggia
Immagine: Morales

31.01.2006   Dopo quattro anni Paddy Ashdown lascia oggi il mandato di Alto rappresentante per la Bosnia Erzegovina al suo successore Christian Schwarz–Schilling, da molti analisti considerato l’ultimo alto rappresentante per la BiH
Immagine: Christian Schwarz–Schilling

31.01.2006   Lo scenario politico kosovaro all’indomani della morte di Rugova. I diversi potenziali successori alle cariche di presidente del Kosovo e leader del team negoziale. I desiderata della comunità internazionale. Momento della verità per la Lega Democratica del Kosovo?
Immagine: Rugova, i funerali (B 92)

31.01.2006   [Massimo Moratti]   Una conversazione con Jakob Finci, presidente della Comunità ebraica bosniaca e dell’Associazione per la verità e la riconciliazione. Il ruolo dei Tribunali, i rischi legati all’edificazione di Memoriali e alle dichiarazioni di scuse, il percorso della Commissione per la verità
Immagine: Jakob Finci

30.01.2006   Un commento per Osservatorio sui Balcani sulla scomparsa del Presidente del Kosovo. Scrive Roberto Morozzo della Rocca, a lungo impegnato con la Comunità di Sant'Egidio nella mediazione tra Belgrado e Pristina e che in questa veste ha conosciuto personalmente Rugova
Immagine: Funerali - B92

27.01.2006   [Drago Hedl]   27 gennaio, giorno della memoria. Le istituzioni croate si interrogano su come tramandare il ricordo di quanto avvenuto durante il regime di Pavelic. Presto un nuovo museo presso l'area memoriale di Jasenovac, ma alle manifestazioni pro Gotovina c’erano anche giovani con i berretti ustascia. Dal nostro corrispondente

27.01.2006   [Massimo Moratti]   Il sindaco serbo del villaggio di Knezevo/Skender Vakuf propone di edificare un monumento per ricordare l’eccidio di 252 bosgnacchi lì avvenuto nel 1992. “Vogliamo prendere le distanze da quel crimine e mandare un messaggio alle generazioni future”. Segnali di vita

26.01.2006   [Alma Lama]   Oggi a Pristina i funerali di Ibrahim Rugova. Presenti più di 40 delegazioni straniere. Ed i kossovari assistono a quanto sta avvenendo con profonda tristezza. Ma anche timore che il percorso verso l'indipendenza possa essere messo in dubbio
Immagine: In fila per rendere omaggio a Rugova - B92

24.01.2006   [Saša Stefanović]   La scomparsa di Rugova ha lasciato un panorama politico complesso e di difficile lettura. Chi lo sostituirà alla Presidenza? Chi guiderà il Kosovo ai negoziati sullo status? E che ne pensano i rappresentanti della minoranza serba?
Immagine: Il ricordo di Rugova all'Assemblea del Kosovo - B92

23.01.2006   [Mauro Cereghini]   Leader dalle forti ambivalenze, ha avuto il merito di scegliere la nonviolenza in un contesto regionale e internazionale basato sulla forza delle armi, senza però avere la volontà o capacità di opporsi all'evoluzione violenta del conflitto. Il commento di Mauro Cereghini, direttore di Osservatorio sui Balcani

20.01.2006   [Danijela Nenadić]   Dopo le indagini sul Berlusconi serbo nel mirino della procura di Belgrado finisce la Banca centrale e il suo vicegovernatore, arrestato per una tangente di 100.000 euro. Una tangentopoli serba o semplice propaganda elettorale?

20.01.2006   Un intervento del prof. Ihsan Dagi, della Facoltà di Relazioni Internazionali alla Middle East Technical University di Ankara, apparso sulle pagine del quotidiano Radikal di sabato scorso. Al centro del ragionamento il contraddittorio atteggiamento delle forze armate turche nei confronti della UE. Nostra traduzione

18.01.2006   [Mihaela Iordache]   Furono i primi ad opporsi a Ceausescu e dopo la rivoluzione quelli chiamati a "restaurare l'ordine" coi bastoni. Ora sempre più miniere chiudono e in quelle aperte si lavora senza rispettare i minimi parametri di sicurezza. La settimana scorsa l'ennesima esplosione sotterranea

18.01.2006   [Saša Stefanović]   Il governo kosovaro sembra averla presa sotto gamba mentre Belgrado prende in considerazione sempre ed esclusivamente la comunità serba. Parliamo del processo di decentramento che la comunità internazionale vuol far procedere in modo parallelo ed imprescindibile alla definizione dello status
Immagine: L'attuale divisione amministrativa del Kosovo

17.01.2006   [Franco Juri]   Tutti cercano d'andarsene ma la Slovenia va controcorrente. Mossa controversa del governo sloveno che ha annunciato l'invio di militari sloveni in Iraq. Per ora solo 4 ufficiali, ma ne dovrebbero seguire di più. La prudenza slovena dimostrata all'avvio della guerra in Iraq sembra ora lasciare il passo ad una linea esplicitamente filo-USA
Immagine: Una vignetta di Franco Juri

13.01.2006   [Fabio Salomoni]   “Il nostro assassino nazionale”, come lo ha definito la figlia del giornalista ucciso da Agca nel 1979, è stato scarcerato ieri mattina ad Istanbul. Se in Italia il suo nome rappresenta l’attentato di piazza San Pietro, in Turchia è uno dei simboli della strategia della tensione condotta da estrema destra, mafia e apparati dello Stato. Nostro servizio

13.01.2006   Religione, politica, nazionalismo. Tre elementi, in questi anni, non esenti da drammatici cortocircuiti. Riceviamo e pubblichiamo un commento su una lettera del Patriarca Pavle letta durante l'omelia del Natale ortodosso
Immagine: Chiesa ortodossa - B92

13.01.2006   Venerdì scorso a Belgrado l’équipe serba ha adottato una piattaforma di lavoro e un programma comune in vista dei negoziati sullo status del Kosovo. Congiuntamente coi rappresentanti delle enclave serbe della provincia, il governo di Belgrado ha riaffermato che il Paese conserverà la sua «integrità territoriale»

12.01.2006   [Danijela Nenadić]   Bogoljub Karic, auto proclamatosi Berlusconi serbo e fondatore del partito Forza Serbia, si trova al centro dell'attenzione tanto dei media serbi quanto della magistratura. Sotto inchiesta un contratto tra la compagnia Mobtel e la Mobikos del businessman kosovaro Ekrem Luka
Immagine: Bogoljub Karic

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